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la Biennale di Venezia
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Architettura

13. Mostra Internazionale di Architettura

È aperta al pubblico da mercoledì 29 agosto a domenica 25 novembre 2012, ai Giardini della Biennale e all’Arsenale, la 13. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo Common Ground, curata da David Chipperfield e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La vernice si è svolta nei giorni 27 e 28 agosto, la cerimonia di premiazione e inaugurazione si è tenuta mercoledì 29 agosto ai Giardini.
 
La 13. Mostra nasce e si sviluppa secondo le linee di ricerca che la Biennale di Venezia porta avanti nel campo dell’architettura, che l’hanno resa nel corso degli anni un appuntamento immancabile. Dopo una serie di edizioni affidate a critici e storici, e dopo l’edizione curata da Kazuyo Sejima, prima donna a dirigere la Biennale Architettura, il settore quest’anno è ancora affidato alla direzione artistica di un architetto, l’inglese David Chipperfield, “una personalità – commenta il Presidente Paolo Baratta - che coltiva una visione molto intensa dell’architettura come prassi”.
La Mostra concepita da Chipperfield, distribuita su 10mila metri quadri in un unico percorso espositivo dal Padiglione Centrale ai Giardini all’Arsenale, comprende 69 progetti realizzati da architetti, fotografi, artisti, critici e studiosi. Molti di loro hanno risposto all’invito del curatore presentando proposte originali e installazioni create espressamente per questa Biennale, coinvolgendo nel proprio progetto altri colleghi con i quali condividono un Common Ground. I nominativi presenti sono in totale 119.
 
“Con il tema di quest’anno, Common Ground, si torna a parlare di architettura – spiega Paolo Baratta - per aiutare gli architetti a uscire dalla crisi d’identità che stanno vivendo, e nello stesso tempo offrire al pubblico la possibilità di guardare dentro l’architettura, rendersela familiare e scoprire che ad essa si può chiedere qualcosa, che il diverso è possibile, che non siamo condannati alla mediocrità. La società civile è fatta di individui e istituzioni. Non sempre gli uni o le altre sembrano capaci di individuare le esigenze di organizzazione dello spazio in cui viviamo. Per sanare tale frattura la Biennale può dare il suo contributo innanzitutto ponendo questi come suoi temi. Senza negare che esiste il problema del rapporto fra architettura ed ecologia, architettura e tecnologia, architettura e urbanistica, il nodo centrale è rimediare allo scollamento tra architettura e società civile.”
 
David Chipperfield chiarisce di aver scelto questo tema per “stimolare i colleghi a reagire alle prevalenti tendenze professionali e culturali del nostro tempo che tanto risalto danno alle azioni individuali e isolate. Ho voluto incoraggiarli a dimostrare, invece, l’importanza dell’influenza e della continuità dell’impegno culturale, a illustrare idee comuni e condivise le quali costituiscono la base di una cultura architettonica.”
 
“L’Italia rimane la patria spirituale dell’architettura – riflette Chipperfield. È qui che si può comprendere pienamente l’importanza dell’edificio non come spettacolo individuale, bensì come manifestazione di valori collettivi e scenario della vita quotidiana. Questo senso tangibile del contesto e della storia ci ricorda che il nostro mondo edificato è una testimonianza della continua evoluzione del linguaggio architettonico e uno strumento essenziale per la nostra comprensione del mondo che ci circonda. Tali presupposti mi hanno ispirato a orientare questa Biennale verso tematiche riguardanti la continuità, il contesto e la memoria, verso influenze e aspettative condivise. Mi hanno portato a concentrarmi sull’apparente mancanza di intesa tra la professione e la società.
 
Per il Presidente Baratta “quella di Chipperfield è una mostra fatta di risonanze, in cui l’imprescindibile relazione tra architettura, spazio e urbanistica riemerge dalle note stesse della risonanza”. Il Presidente invita a guardare “all’interesse degli architetti partecipanti per la città, con particolare attenzione al recupero di edifici esistenti e alla riqualificazione di spazi urbani, o a quei partecipanti che hanno attinto ispirazione da un forte legame con i maestri del passato, remoto o recente, o che hanno attivato collaborazioni con altri grandi colleghi contemporanei.” Suggerisce di sperimentare “le architetture costruite, dalle ricostruzioni in scala 1:1 di edifici realizzati agli intricati equilibri di forze strutturali, dalla materializzazione del concetto di patrimonio architettonico e culturale come base «per la ricerca e la costruzione di nuove realtà», fino alle strutture nate dalla collaborazione di Álvaro Siza Vieira ed Eduardo Souto de Moura.”
 
“Questa concezione della Mostra è una novità importante nella storia delle mostre di architettura – conclude Baratta – perché induce inevitabilmente a una modificazione non solo del rapporto tra architetto e curatore, ma anche a un cambiamento nell’approccio dell’architetto chiamato a impostare la sua partecipazione. La Mostra diventa così uno spazio in cui egli realizza un pensiero e un sistema di relazioni tra architetture del passato e architetture presenti, in cui ciò che è esposto si valorizza reciprocamente.”
 
La 13. Mostra è affiancata da 55 Partecipazioni nazionali distribuite, come di consueto, negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Le nazioni presenti per la prima volta sono quattro: Angola, Repubblica del Kosovo, Kuwait e Perù. L’Argentina espone per la prima volta in un suo proprio padiglione nello spazio appena restaurato delle Sale d’Armi in Arsenale.
Il Padiglione Italia all’Arsenale, organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la PaBAAC - Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee - è curato da Luca Zevi.
Gli Eventi collaterali ufficiali della 13. Mostra Internazionale di Architettura sono 18, proposti da enti e istituzioni nazionali e internazionali che hanno allestito le loro mostre e iniziative in vari luoghi della città.

Si confermano per il terzo anno consecutivo i due appuntamenti di punta organizzati dalla Biennale di Venezia, che ne rafforzano il carattere di luogo di ricerca: Biennale Sessions e i Meetings on Architecture.
- Biennale Sessions è un progetto dedicato alle Università, Accademie di Belle Arti, istituzioni di ricerca e formazione nel settore dell’architettura, delle arti visive e nei campi affini. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire la visita della Mostra per gruppi di almeno 50 studenti e docenti che sono assistiti nell’organizzazione del viaggio e durante il soggiorno a Venezia. Essi possono organizzare seminari in uno spazio messo a disposizione gratuitamente dalla Biennale. Ad oggi hanno già firmato il protocollo d’intesa 77 istituzioni (di cui 29 italiane e 48 straniere).
- Meetings on Architecture è un programma di performance, conversazioni e dibattiti dedicati all’architettura, che vedono confrontarsi architetti, urbanisti, sociologi, curatori e artisti durante i mesi di ottobre e novembre.
 
“L’evoluzione della Mostra va di pari passo con l’evoluzione del pubblico – sottolinea Baratta - che non solo cresce numericamente ma appare qualitativamente sempre più esigente. Ciò anche grazie a queste due iniziative della Biennale create per far diventare la Mostra di Architettura un riferimento per le nuove generazioni, alle quali va dato un terreno di verifica e di confronto che non sia solo la comunicazione abituale ma un luogo più ricco di stimoli inediti”.
 
Anche per il 2012 è prevista l’attività Educational rivolta a singoli e gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, a università e scuole di architettura, professionisti, aziende, esperti, appassionati e famiglie. Le iniziative, condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale di Venezia, mirano ad un coinvolgimento attivo dei partecipanti e si suddividono in Percorsi Guidati e Attività di Laboratorio.
 
La cerimonia di premiazione e inaugurazione della 13. Mostra si è svolta mercoledì 29 agosto ai Giardini alle ore 11, con la consegna dei premi ufficiali assegnati dalla giuria internazionale composta da Wiel Arets (Olanda), Kristin Feireiss (Germania), Robert A.M. Stern (USA), Benedetta Tagliabue (Italia), Alan Yentob (Gran Bretagna).
 
Sono due i concorsi online lanciati attraverso il sito relazionale www.labiennalechannel.org ovvero: Common Ground|Fotografia: la miglior foto della Mostra (concorsoaperto esclusivamente ai fotografi accreditati); Common Ground|Saggio: il miglior testo critico sulla Mostra.
 
Il catalogo ufficiale in italiano e in inglese - realizzato da Marsilio Editori  è un unico volume di 348 pagine dedicato all’Esposizione Internazionale, alle Partecipazioni nazionali e agli Eventi collaterali. Il volume per la prima volta è disponibile anche in versione e-book, permettendo così anche una lettura interattiva e ipertestuale del catalogo, con contenuti iconografici inediti. Vi si aggiunge la Guida breve, corredata di mappe e informazioni pratiche, strumento utile per la visita della Mostra, e Common Ground In Photographs, uno speciale magazine di vernice con il reportage di Mostra di Juergen Teller (scelto da David Chipperfield) che fotografa gli ultimi giorni di istallazione e i primi giorni di vernice (disponibile dal secondo weekend di settembre).
 
Common Ground Critical reader è un elegante volume cartonato con 31 saggi illustrati di autori che riflettono sul tema Common Ground su invito di David Chipperfield (solo in lingua inglese). La produzione editoriale si avvale di un progetto grafico disegnato da John Morgan Studio.
 
iBiennale è l’applicazione ufficiale della Biennale di Venezia disponibile per iPad e iPhone. Realizzata in partnership con LOG607 e Marsilio Editori, aggiorna quest’anno la propria grafica e diventa uno strumento utile per orientarsi rapidamente e cogliere il meglio della Mostra.
 
Ultrafragola Channels documenta le giornate di vernice e gli appuntamenti organizzati nel corso della 13. Mostra. Il ricco palinsesto, composto da reportage e video-interviste, è visibile su www.labiennale.org.
La 13. Mostra Internazionale di Architettura è realizzata anche con il sostegno di Foscarini, Telecom Italia, Golden Goose Deluxe Brand, Japan Tobacco International, Happy Business to You, EGI-Gruppo Poste Italiane, Vela-Hello Venezia, Rolex, Moroso, Volume, Ferrovie dello Stato ItalianeCharta e Best Union Company, e Gi Group.
 
Ringraziamenti a Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP.
 
Si ringrazia il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che in un momento non facile per la finanza pubblica mantiene il suo decisivo supporto, le Istituzioni del territorio che in vario modo sostengono la Biennale, la Città di Venezia, la Regione del Veneto. Si estende il ringraziamento alle Autorità a vario titolo coinvolte e interessate alle strutture nelle quali operiamo nella nostra manifestazione, dal Ministero della Difesa alle Soprintendenze veneziane. Si ringraziano gli Sponsor che hanno voluto dare il loro decisivo contributo, e quanti a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione delle singole partecipazioni.