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la Biennale di Venezia
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Architettura

Beyond Beyond Building

I Sabati dell’Architettura
Aaron Betsky
Direttore della Biennale Architettura 2008
Sabato 30 ottobre 2010, ore 14.00
Arsenale, Teatro alle Tese
Intervengono:
Winy Maas, Wolf Prix, Hani Rashid

Il tema dell’11. Mostra Internazionale di Architettura del 2008 era OUT THERE. Architecture Beyond Building: attraverso mostre e installazioni raccontava come gli edifici fossero diventati le tombe dell’architettura e suggeriva la necessità di inventare altre strategie e strumenti per sentirsi a casa nel mondo moderno. Questa Biennale aveva prospettato quali potevano essere gli elementi fondamentali per costruire un’architettura in grado di svelare, fare propri e addomesticare i sistemi che definiscono la modernità, indicando anche modalità concrete per risparmiare energia, creare strutture più aperte, e rendere il mondo edificato più sensato e più sensibile ai bisogni dell’uomo.
Cosa possiamo carpire da queste ricerche? Il gruppo di relatori verificherà se un’architettura aperta e sperimentale possa – o non possa – contribuire a una conoscenza e a una fruizione critica del nostro ambiente. Quali strategie funzionano per un’architettura al di là della costruzione, e quali no? Si può fare un uso più intensivo della tecnologia e, inoltre, come possiamo affrontare i gravi vincoli economici che ci hanno colpito dopo l’inaugurazione della 11. Mostra?
 
Wolf Prix, socio di Coop Himmelb(l)au, è impegnato in questi esperimenti da più di quarant’anni. Ha avviato nel contempo un fortunato studio professionale per la progettazione di edifici. Le forme e gli spazi che disegna sfidano tuttora le strutture urbane chiuse e anche le prospettive meno aperte alle nuove sperimentazioni. La domanda è: si può integrare la sua ricerca sperimentale alla costruzione di grandi edifici direzionali e quartieri residenziali?
 
Hani Rashid, dello Studio Asymptote, ha recentemente compiuto il passaggio da architetto sperimentale a condirettore di un grande studio di architettura con progetti in tutto il mondo. Ha creato anche installazioni, mobili e progetti digitali. Come esponente dell’uso dell’informatica per la ricerca sulla forma, è proprio convinto che ci stiamo spostando verso un’età degli ibridi fra edifici, strumenti e strutture organiche?
 
Winy Maas, socio di MVRDV, ha introdotto nella progettazione degli edifici una radicale programmazione trasversale, riducendone il linguaggio formale al fine di utilizzare con profitto una combinazione di collage e di immagini iconiche e creare delle alternative alle strutture chiuse della costruzione tradizionale. Il suo lavoro si è esteso anche alla pianificazione di scenari basati sui dati riguardanti la struttura del Paese in cui ha progettato. La domanda che gli viene posta è se sono i dati e la pianificazione relazionale i mattoni sui quali costruire un’architettura beyond building.
 
Aaron Betsky
 
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