la Biennale di Venezia
Visual Entry Page Architettura (new)

Architettura


Introduzione di Kazuyo Sejima

La 12. Mostra Internazionale di Architettura è incentrata sull’idea di trovare l’architettura, di riconsiderare la potenzialità dell’architettura nella società contemporanea.
 
Il XXI secolo è ormai iniziato e molte cose sono cambiate; mai come oggi le persone, le culture e le economie sono state collegate fra loro. Grazie al progresso tecnologico abbiamo cominciato a entrare in con­tatto con gli altri in un modo del tutto diverso, creando relazioni per via indiretta come accade con internet. Sono convinta che in questo mondo intangibile l’architettura occupi un posto unico e importante.
 
L’architettura è sempre stata specchio della consapevolezza collettiva, incapsulamento fisico degli stili di vita in continua evoluzione. Ogni nostra nuova percezione della vita nasce da questa società mutevole e si sviluppa in conseguenza della regione, cultura o città d’origine. Noi crediamo che l’esistenza di queste impressioni acquisterà molto più peso nel nostro futuro.
 
Questa edizione della mostra consente alle persone di prendere coscienza delle varie idee emanate da contesti diversi e rispecchia il presente che incapsula in sé potenzialità per il futuro. È mia speranza che questa esposizione sia un’esperienza di possibilità architettoni­che, che riguardi un’architettura creata da diversi approcci, capace di esprimere nuovi modi di vita.
 
Un’esposizione d’architettura è un concetto provocatorio, dato che è impossibile portare in mostra gli edifici veri e propri, i quali devono essere dunque sostituiti da modelli, disegni e altri oggetti. In quanto architetto, ritengo che sia compito della nostra professione utilizzare lo “spazio” come un mezzo con cui formulare il nostro pensiero. Ogni par­tecipante ottiene un suo spazio e agisce come curatore di se stesso.
 
Il Padiglione Centrale è essenzialmente costituito da sale bian­che di diverse dimensioni. All’Arsenale ogni sala si distingue decisa­mente dalle altre: variano le dimensioni e varia la testura dei muri a causa dell’erosione del tempo; inoltre alcune stanze hanno, in aggiun­ta, pareti bianche. Ogni spazio espositivo è nuovo sito di se stesso e ciascun partecipante crea un nuovo progetto all’interno di un contesto unico. Tutti i partecipanti presentano il loro tipo di comprensione del tema e di risposta al tema, rivelando la propria posizione attraverso la mediazione del luogo. In tal modo l’atmosfera dell’esposizione è ge­nerata non da un singolo orientamento, ma da una pluralità di punti di vista. È lo scenario in cui l’individuo si relaziona all’architettura, l’archi­tettura si relaziona all’individuo e l’individuo si relaziona a sé e all’altro.
È, questo, il criterio espositivo che ha guidato le scelte degli architetti, degli artisti e degli ingegneri, ognuno dei quali ha proposto un diver­so rapporto tra l’architettura e la persona. Ciò perché lo “spazio” non è progettato esclusivamente dagli architetti: le forme costruite sono infatti realizzate attraverso la collaborazione con altri professionisti. Gli stessi utilizzatori dell’edificio hanno anch’essi un ruolo di rilievo, in quanto hanno sia la funzione di determinare la praticità dell’edificio sia la possibilità di partecipare al processo creativo. Perciò, alla Biennale di Venezia il visitatore è anche un importante collaboratore.
 
Per esempio, Matthias Schuler di Transsolar, insieme a Tetsuo Kondo, presenta una nuvola. È un’installazione che obbliga a una nuova let­tura ed esperienza dello spazio. Un piccolo cambiamento nella stan­za produce una trasformazione nella nuvola e nell’ambiente. Questa installazione illustra la mutevolezza dello spazio.
 
raumlaborberlin ha realizzato uno spazio temporaneo somigliante a un palloncino. Si tratta di un’architettura dinamica che si rimodella in risposta a ogni specifica condizione; oltre a oggetto espositivo, può essere anche una forma costruita vera e propria, utilizzabile come sala di lettura e caffè. Così essa dà la possibilità di sperimentare la coesistenza di un luogo architettonico reale e di normali attività quoti­diane.
 
Smiljan Radic e Marcela Correa espongono una grande pietra che è stata scavata all’interno in modo da ricavare uno spazio sufficiente per una persona. Quest’opera, creata dopo il recente terremoto in Cile, viene proposta come prototipo di un idealizzato spazio sociale del futuro; in esso l’individuo potrà trovare la propria sfera in cui ritirarsi.
 
R&Sie(n) propone un’installazione collegata al tema dei cicli umani mediante un progetto basato sulla luce che parla del modo in cui per­cepiamo lo spazio.
 
Ho anche invitato molti altri architetti a studiare le proprie opere in film che presento nel tentativo di indagare il modo in cui l’individuo all’interno dello spazio è egli stesso artefice di quello spazio.
 
I visitatori possono avere reazioni molto diverse nei confronti di ogni installazione. Il Palazzo delle Esposizioni e l’Arsenale sono stati trattati in modo uguale, entrambi aperti alla luce naturale, ma l’opera è molto varia e consente a ognuno di trovare un proprio approccio. Auspico che tutti riescano a costruire una propria relazione con l’architettura.
 
Desidero ringraziare tutti i partecipanti per il loro impegno, La Bi­ennale tutta per il grande entusiasmo e aiuto, HyundaiCard per il supporto finanziario alle attrezzature tecniche, Sony Corporation / Italia S.p.A. per il supporto al progetto del film, Permasteelisa per l’ospitalità agli studenti, la Naoshima Fukutake Art Museum Founda­tion per il supporto, Rolex per il supporto, tutti i sostenitori citati in catalogo, Yuko Hasegawa + Ryue Nishizawa per i loro consigli e tutto lo staff di SANAA responsabile per La Bien­nale tra cui Sam Chermayeff, Jack Hogan e Satoshi Ikeda.
 
Kazuyo Sejima
Direttore della 12. Mostra Internazionale di Architettura

Elements of Architecture
Elementi fondamentali utilizzati da ogni architetto, in ogni tempo e in ogni luogo
Monditalia
41 installazioni che attraversano il territorio italiano da Sud a Nord, e oltre
Absorbing Modernity 1914-2014
Le partecipazioni nazionali alla 14. Mostra