la Biennale di Venezia
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Architettura


Biennale Sessions

Abstract delle Università partecipanti al progetto Biennale Sessions

 

Università di Genova / Scuola Politecnica / Dipartimento di Scienze per l'Architettura
www.arch.unige.it
 
Genoa, Unconventional Narratives
Il programma articolato in due ore prevede alcuni eventi in successione:
1. FAREVIDEO, proiezioni video in simultanea su Genova.
Letture di città, azioni non convenzionali e visione laterale degli spazi urbani. Racconti e sopralluoghi. Fatti, misfatti e manufatti intorno al porto di Genova. Attraverso spaesamenti e tecniche di straniamento si producono visioni e azioni non convenzionali sulla città ampliandone percezione e significati. La sequenza raccoglie in un unico video, programmato in loop, numerosi files di girato e progetti video degli studenti dei laboratori riuniti di progettazione del 3°, 4° e 5° anno. Il video sarà proiettato in diversi punti dello spazio interno, direttamente a parete o a pavimento. Le proiezioni sono fra di loro temporalmente sfalsate.
2. GENOVA FRAGILE / GENOA FRAGILE
Proiezioni di materiali di archivio e di riprese attuali degli eventi alluvionali che hanno colpito Genova (e la Liguria in generale) a partire dagli anni settanta. Visioni in sequenza, di automobili accatastate nel fango. Le immagini del disastro ambientale sono sempre le stesse. Cambiano i modelli delle automobili. La proiezione si alterna alle visioni non convenzionali del video precedente con la doppia finalità di creare uno shock emotivo in chi guarda e di produrre una accelerazione di consapevolezza in chi opera.
3. DELIRIOUS VENICE
A partire dall’editoriale di Marco Casamonti ‘Elements of Architecture, Delirious Venice’ pubblicato nel numero della rivista AREA dedicato a questa edizione della Biennale, si aprirà un dibattito aperto con interventi liberi. Alla discussione, coordinata da Carmen Andriani, parteciperanno Franz Prati e Mosè Ricci, insieme a docenti, studenti e altri ospiti anche occasionali.
 
Crediti
Biennale Sessions, Tese dei Soppalchi all’Arsenale, 15 novembre 2014
Curatori: Carmen Andriani (coordinamento), Marco Casamonti, Christiano Lepratti, Giovanni Galli, Manuel Gausa, Massimiliano Giberti, Alberto Bertagna, Carlo Alberto Cozzani, Vittorio Pizzigoni, Valter Scelsi. con la collaborazione di Laura Arrighi, Mattia Borrione, Nicola Canessa Giovanni Carli, Chiara Centanaro, Valeria Iberto, Davide Servente, Davide Ventura
FAREVIDEO a cura di Giulia Vallicelli, filmmaker
GENOVA FRAGILE si ringrazia Chiara Centanaro per il materiale di ricerca fornito

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Fare strada Matera Venezia.
Ricerche sulla rigenerazione urbana per Matera 2019, capitale europea della cultura.

Il seminario Fare Strada Matera-Venezia è un progetto congiunto di Nature City Lab - Dicem Università degli Studi della Basilicata e School of Architecture and Design - JiaoTong University di Pechino. Il progetto proposto parte dai programmi del “Nature-City LAB”-DICEM-Matera, diretto dalla prof. Ina Macaione, che prevedono workshop, lectures e sopralluoghi collegati con i laboratori di rigenerazione urbana condivisi con l’amministrazione comunale all’interno del piano strategico della città e con alcune linee guida per la candidatura di Matera a capitale della cultura 2019.
 
Nel corso del workshop “Fare Strada Matera Venezia”, i docenti e gli studenti della Facoltà di Architettura dell’Unibas presenteranno le loro ricerche sulla rigenerazione urbana per Matera2019. In particolare, saranno presentati i lavori che da anni la Facoltà di Architettura svolge sulle periferie della città di Matera, gli esiti di progetti e workshop internazionali che la Facoltà sta organizzando, che hanno visto la progettazione congiunta su aree della città e la ricerca di strumenti di analisi e intervento per coniugare rigenerazione urbana e tessuto storico, insediativo e morfologico della città, da parte di docenti e studenti dell’università di Matera, Brema, Dublino, Vienna, Pechino, ecc.
La giornata proposta rientra nei workshop “Fare Strada a Matera”, in cui Matera si prepara a divenire il fulcro di un lavoro internazionale. Il workshop ospitato dalla Biennale Session costituisce un ulteriore spazio di approfondimento, confronto e divulgazione. Terreno di incontro e di riflessione comune è la strada, quale spazio pubblico, che genera incontri, pratiche di socialità, costruzione di società, trasmissione di saperi maturati sul territorio. Fare strada ha una triplice accezione: fare strada in quanto percorso comune, che si fa insieme, nel suo farsi; fare strada, in quanto fare da guida, fare da battistrada; fare strada, in quanto essere staffetta gli uni gli altri.
Nel corso della giornata saranno proiettati video dei progetti presentati e del percorso che ha portato Matera a essere designata capitale europea della cultura per il 2019.

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Università Politecnica delle Marche
www.dicea.univpm.it
 
Innovazione. Progetto come dialogo tra analisi, conservazione, tecniche e contemporaneità
Il seminario presso la 14. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con gli studenti del Corso di Laurea in Ingegneria Edile Architettura dell’Università Politecnica delle Marche si suddivide in due momenti di riflessione suddivisi nelle due giornate di visita: il primo giorno con una tavola rotonda tra docenti e studenti e il secondo con la relazione di due ospiti internazionali che testimonieranno la pratica del progetto con esperienze concrete e tangibili di grande qualità architettonica. I due ospiti provengono da diverse parti del mondo e in particolar modo da università con le quali la nostra scuola ha relazioni didattiche e scientifiche e che rappresentano diverse esperienze in qualche modo emergenti seppur differenti nella pratica del progetto. Il Professor LIU LINAN della Building University Civil Engineering Architecture di Pechino e il Professor JAVIER MENDIONDO dell’Universidad National del Litoral di Santa Fè, Argentina.
La visita assume particolare valore per il duplice tema proposto dal curatore Rem Koolhaas: da un lato riflettere sui fondamenti della disciplina, dall’altro ripercorrere gli effetti della contrapposizione identità-modernità nell’Europa degli ultimi cento anni. Koolhaas aveva promesso ‘una grande mostra-ricerca’, il nostro compito è di trarne stimoli per arricchire la nostra offerta didattica in un contesto sempre più dinamico e aperto al confronto internazionale.
La questione che si discuterà nel seminario aperto tra docenti e studenti ma che farà da traccia anche nella seconda giornata dedicata ad esperienze tangibili del progetto, è quella fondativa e identitaria riguardo al corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura: chi è l’ingegnere-architetto che si tende a formare oggi e con quali prospettive culturali e professionali? Cerchiamo di delineare la proposta didattica del corso di laurea, anche alla luce delle mutazioni e cambi di rotta registrati negli ultimi anni.
Se accettiamo che l’Analisi, la Storia, il Progetto, la Rappresentazione, il Restauro e la Costruzione sono le discipline Fondamentali del percorso formativo dell’ingegnere-architetto, qual è il terreno comune su cui sperimentare le necessarie Sinergie?
Anche in relazione al contesto culturale e professionale in cui la Scuola si colloca, riusciamo a prefigurare un percorso riconoscibile e a garantire un’offerta competitiva e compatibile ?
In quale sintesi didattica possono integrarsi le istanze di Innovazione del Progetto, da intendere come dialogo tra analisi, conservazione, tecniche e contemporaneità?
In tale quadro, quali contributi può dare la singola disciplina per una nuova didattica integrata tra competenze diverse?
Quali prospettive per rendere la didattica più aderente al mutato quadro generale (sostenibilità, rigenerazione, limitazione del consumo di suolo, costruire nel costruito, …)  facendo in modo che l’Università assecondi la propria missione nella sua più profonda natura?. La libertà di sperimentare, di essere diversa, di costruire opportunità di studio e formazione sempre ai limiti dei saperi.
Il nodo è che, i progetti culturali, scientifici, professionali sono scarsamente leggibili, contaminati da un lato dal fascino del mercato delle immagini e dalle luci di ribalte più o meno durature, dall’altro da un matrimonio davvero contro natura tra diritto e specialismi costruttivi e impiantistici, ambientali ed economici: è un rischio anche per il nostro corso di laurea? In cosa siamo diversi?
Abbiamo chiaro un contesto internazionale di riferimento? E possiamo trarne dei suggerimenti o linee guida per un aggiornamento del nostro operare?

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Politecnico di Milano - Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU)
www.arch.polimi.it

UNFOLDING THE MeLa* CRITICAL ARCHIVE
Un evento di due giorni dedicato alla presentazione del MeLa* Critical Archive*, la piattaforma digitale sperimentale progettata per raccogliere, comunicare e condividere i principali risultati del Progetto MeLa – European Museums in an age of migrations.
MeLa è un progetto di ricerca multidisciplinare finanziato nel 2011 dalla Commissione Europea. Indagando l’evoluzione e le trasformazioni del ruolo dei musei e delle pratiche curatoriali e museografiche contemporanee messe in atto dalla crescente eterogeneità culturale e sociale, MeLa ha avuto come obiettivo principale quello di identificare nuove strategie, strumenti, e approcci in grado di supportare un rinnovato ruolo sociale per i musei contemporanei in un’Europa transculturale.
 
L’evento offrirà la possibilità di accedere all’archivio in anteprima, consultare i suoi contenuti e discuterne con i principali ricercatori coinvolti nel progetto.
Sabato 22 novembre 16.00-18.00 - Domenica 23 novembre 11.00-13.00.
Dettagli dell’evento:
Location: Biennale di Venezia, Giardini, Padiglione Centrale (Sala F).
Apertura: 22 novembre, 12.30 – 23 novembre, 15.00.
Evento promosso da: MeLa Project
www.mela-project.eu

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Università di Roma “Sapienza” - Facoltà di Architettura
www.architettura.uniroma1.it
 
“Le cose fondamentali in Architettura”
venerdì 24 ottobre - domenica 26 ottobre 2014
Dibattito finale e proiezione degli elaborati
domenica 10:30 – 12:30 Sale d’Armi, Arsenale
Gli studenti dovranno presentare elaborati che chiariscano qual è, secondo ciascuno di loro, la cosa più importante in Architettura.
Lo studente dovrà scegliere e descrivere un solo elemento “fondamentale” e rappresentarlo nelle seguenti tre modalità:
- un disegno;
- un breve testo (max 250 caratteri, spazi inclusi);
- una immagine o un collage di immagini digitali selezionate fra le più interessanti della Biennale.
Tutti e tre gli elaborati devono essere consegnati in forma digitale a 300 dpi in formato A4 orizzontale per essere proiettati nella Sale d’Armi. Lo studente potrà intervenire durante la presentazione dei propri prodotti. Seguirà dibattito.

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Università di Camerino - Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria
d7.unicam.it/sad

Seminario organizzato dalla Facoltà di architettura di Ascoli Piceno_ Università di Camerino, a cura di Ludovico Romagni e Anna Rita Emili dal titolo:  Utopia e Teoria
11.10.14 ore 14.30_ Arsenale Venezia

Lo stato di crisi economica della società occidentale, che induce una analoga crisi identitaria ed etica, sta creando un’assenza di contenuti teorici e politici che allontanano l’architettura da quello che dovrebbe essere il suo obiettivo principale: migliorare le condizioni di vita dell’uomo.
Il tentativo di costruire posizioni di avanguardia che, attraverso immagini metaforiche e provocatorie, definissero l’individuazione di un problema per indirizzare possibili percorsi di ricerca, ha caratterizzato fortemente alcuni momenti della storia recente: le sperimentazioni degli anni 60/70 si fondavano su un rapporto serrato tra riflessione teorica e restituzione grafica: il Monumento Continuo di Superstudio segnava la fine della contrapposizione tra spazio naturale e spazio artificiale, configurando una crosta terreste resa omogenea dai processi del capitalismo e lanciando una dura critica alle pretese pianificatorie del moderno e all’urbanizzazione selvaggia. La griglia segnava il “grado zero” della forma   con  l’intento di rappresentare un architettura in dissoluzione, nella quale gli utenti divenivano i veri protagonisti, liberi di ideare i loro spazi domestici e di muoversi in un mondo inteso come “vuoto smisurato” alla ricerca di nuovi stimoli.
Nel panorama contemporaneo sembra difficile riconoscere i possibili scenari futuri di trasformazione e su questi impostare e costruire una relazione tra sperimentazione teorica e pratica del progetto.
Sembra che i temi emergenziali, nella loro definizione già chiara - una città dispersa nel paesaggio è una città che non esiste - i disastri ambientali, la nuova architettura come deriva dell’esistente, l’assenza di alloggi sociali, il troppo variegato mondo della “sostenibilità”, non riescano a costruire un vero “humus” di ricerca e sperimentazione.
Si assiste invece, da parte di alcuni architetti, a un pensiero teorico fondato sul ritorno alla pratica del disegno per rappresentare immagini “visionarie” di trasformazione di scenari caratterizzati dall’assoluta immodificabilità: un complesso ambito sperimentale che indica una riflessione critica, per immagini, sulla condizione dell’architettura in una città da ripensare e modificare. È una ricerca libera, non esente da “autoreferenzialità”, che suggerisce un immaginario concettuale e creativo da esplorare nelle sue ambizioni teoriche.
Forse proprio la possibilità di modificare l’immodificabile diviene il campo ideale di sperimentazione tra teoria e progetto.
Con Carmelo Baglivo, Umberto Cao, Giovanni Battista Cocco, Alessandra Criconia, Anna Rita Emili, Susanna Ferrini, Massimo Ilardi, Alessandro Lanzetta, Gabriele Mastrigli, Federica Ottone, Emanuele Piccardo, Ludovico Romagni, Cristiano Toraldo di Francia
Con la partecipazione di studenti delle Facoltà di Architettura di: Ascoli Piceno (Camerino), Pescara (G. D’Annunzio) e Cagliari.


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Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica
dicii.uniroma2.it

Visita di studio alla 14. Mostra Internazionale di Architettura, Fundamentals
26-28 settembre 2014
responsabili: proff. Rosalia Vittorini, Claudio Greco
MONITORING BIENNALE_SEMINARIO
Il seminario costituisce un momento di riflessione e verifica tra gli studenti e i professori sulla visita alla Biennale e sulle attività didattiche previste e in corso. I docenti introdurranno un dibattito sulle mostre visitate sintetizzando le principali chiavi di lettura dei diversi temi e approcci espositivi seguiti da chi ha pensato e organizzato la Biennale. Saranno illustrate le attività didattiche previste (1.concorso fotografico 2.relazione con le impressioni generali 3.monitoraggio dell’interpretazione del tema nei padiglioni nazionali).
Verrà effettuata una verifica e una messa a punto collettiva delle attività didattiche in corso e sarà aperto un dibattito tra gli studenti. Il seminario ha anche lo scopo di indirizzare il completamento delle attività didattiche nel terzo e ultimo dei giorni di visita.
A conclusione del dibattito sarà proiettato il video DOMUSITY è VENTO DI ARCHITETTURA realizzato dagli studenti del corso di Composizione architettonica 1 (prof. A. Falzetti).

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Università IUAV di Venezia - Dipartimento di Culture del Progetto
www.iuav.it

VENICE AND TOURISM
promosso da
Università Iuav di Venezia - Dipartimento di Culture del progetto
partnership
Faculté d’Architecture dell’Université de Liège
Escuela Técnica Superior de Arquitectura dell’Universidad Politécnica de Madrid
École Nationale Supérieure d'Architecture dell’Université de Strasbourg
con la partecipazione di
Dipartimento di Ingegneria Civile, dell'Ambiente, del Territorio e Architettura – Università degli Studi di Parma
comitato scientifico
Mauro Marzo, Cristiana Mazzoni, Rita Occhiuto, José María Sánchez García
responsabile scientifico
Mauro Marzo, Università Iuav di Venezia - Dipartimento di Culture del progetto
 
Alla forma apparentemente stabile delle città d'arte il turismo sovraimpone regole proprie. Le sue gerarchie modificano equilibri urbani consolidati, generano situazioni di congestione e difficoltà di accesso alle aree dal carattere più spiccatamente monumentale, alterano l’uso e la natura degli spazi pubblici.
A fronte di tali problematiche di carattere generale, il seminario “Venice and Tourism” - che si svolgerà il 5 agosto 2014 nell'ambito di “Biennale Sessions” e che costituisce la fase conclusiva dell'Erasmus Intensive Programme “Cities of Art and Tourism” realizzato col supporto della Comunità Europea - assume Venezia come oggetto specifico di indagine, esaminandone i luoghi maggiormente segnati dalla presenza dei visitatori e riflettendo su possibili soluzioni progettuali volte a immaginare condizioni nelle quali la risorsa economica del turismo possa assumere forme appropriate agli equilibri della città.

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Stone Academy, Verona
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INTERNAL & EXTERNAL
Stone Design for Living
20 giugno 2014  ore 11.30-13.30 
Sala d'Armi  dell'Arsenale
Relatori:
Massimiliano Caviasca - Politecnico di Milano - Presidente Stone Academy
Lorenzo Secchiari - Università di Pisa
Evelina Bazzo - Università IUAV di VENEZIA - DPPAC
La Stone Academy, l'associazione che mette in relazione e confronto le università nazionali ed estere che lavorano nell'ambito della formazione, ricerca e divulgazione accademica sul tema dell'uso della pietra in architettura, si confronta con i temi proposti da Rem Koolhaas per la Biennale di architettura di Venezia 2014.
I punti chiave su cui si confronteranno i tre esponenti dell'associazione, che si muoveranno tra design, tradizione e modernità, saranno quelli del muro, dell'involucro, delle superfici e degli elementi d'arredo che contraddistinguono il senso della vita di ogni giorno, sia in interno che in esterno, caratterizzandone le modalità di fruizione ed espressività in base al materiale Litico. 
Il progettista si trova oggi evidentemente in una posizione difficile, contrastata, divisa fra la tettonica tradizionale in pietra e l'esplorazione di nuovi linguaggi. Allo stesso tempo nella pietra si ritrova la riflessione, sempre attuale e imprescindibile in architettura, della forma e del tipo.

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Università degli Studi “Kore” di Enna, Corso di Laurea in Architettura
www.unikore.it

Titolo: Architettura Ctonia. Fondamenti verso l'origine
Città e stratificazioni, mito, rovine, profondità, origini, oscurità, segni. Borges come Ovidio, metamorfosi dell'architettura: ma in luogo di parole, furono i segni, tracciati nella sabbia, a chiarire la triste causa della metamorfosi. A partire da esigenze generative, l'esperienza diventa metodo soprattutto quando essa vuole attraversare indenne il tempo e tendere all'universale. Superando le frenesia progettuale di opere odierne destinate a scomparire senza lasciare traccia, il Manifesto per l'Architettura Ctonia, al contrario, ri-fonda le origini, declinando i temi principali della XIV Mostra Internazionale di Architettura, diretta da Rem Koolhaas. Una proposta che è, come la fonte di ispirazione, un racconto, un viaggio a ritroso alla ricerca dei fondamenti dell'architettura che, in quanto tale, nella stratificazione di epoche e culture diverse, deve resistere al tempo pur nell'alone dell'utopia della ricostruzione immaginifica del luogo che reinterpreta: Pergo, il lago dalle acque profonde, di cui narra Ovidio nelle Metamorfosi, diventa origine pur nelle difficoltà poste dalla crisi che l'architettura sta atraversando. Proserpina versus Architettura.
                                                                                                                                     Maurizio ODDO

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Politecnico di Milano Scuola di Architettura e Società
www.arch.polimi.it
 
Titolo: ATMOSPHERES - ARCHITECTURAL ENVIRONMENTS
Biennale Sessions - Sale d’Armi - 13-15 giugno 2014
a cura dei proff. Gennaro Postiglione e Pierluigi Salvadeo e dei rappresentanti degli studenti Valentina Rao e Paolo Segarini
Contenuti: Atmospheres - Architectural Environments (http://atmospheres.polimi-cooperation.org) è una mostra collettiva alla quale partecipano in forma volontaria molti studenti della Scuola di Architettura e Società  e di Architettura Civile del Politecnico di Milano.
Gli studenti che hanno aderito all'iniziativa hanno allestito, con tecniche libere, una scatola di plexiglass di cm 25 x 25 x25, riproducendo al suo interno, o sopra di essa, un'atmosfera (Atmospheres) a loro piacere: uno spazio minimo, un ambiente interno, uno spazio urbano, un paesaggio, uno spazio immaginario, un sogno, o un qualunque altro spazio rappresentabile.
La mostra è accompagnata da una proiezione nella quale tutti gli studenti autori dei cubi spiegano in poche battute il loro progetto.
Gli stessi studenti saranno presenti di persona durante l'esposizione per ulteriori commenti e spiegazioni.

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Accademia di Belle Art di Brera
www.accademiadibrera.milano.it

Arte e Città
di Massimo Mazzone
Biennale Sessions - 7 giugno 2014 ore 15.00
Tese dei Soppalchi, Venezia

Dopo la bella esperienza dello scorso anno in Biennale Sessions, Brera torna al progetto con un seminario su Arte e Città.
 Un seminario che mette a fuoco le strette e proficue relazioni tra Arte e Architettura, raccontando alcuni dei progetti che sono nati nelle nostre aule e hanno trovato un costruttivo riscontro in realtà italiane ed europee.
Parleremo dunque di collaborazioni e ispirazioni giunte da molti e differenti tipi di architetti come Fuksas, Mangado, Torricelli, Cellini, Miralles, Terradas, Posani, Muratore, Lahuerta, exyzt!, On/Stalker, ma anche GLAC Caracas e la Red de Arquitecturas Colectivas, solo per citarne alcuni.
Un focus è dedicato a cosa significhi intervenire nella città storica, confrontarsi con elementi stratificati e monumenti e allo stesso tempo perseguire un linguaggio Moderno fatto di geometrie, materiali ed ecologia sociale, sia dal punto di vista costruttivo che critico.
In apertura ospiteremo un intervento su progetti in corso di Benedetta Tagliabue.

prof. Massimo Mazzone
Ufficio Relazioni Internazionali
Accademia di Belle Arti di Brera, Milano