la Biennale di Venezia
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Architettura


Eventi collaterali

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Across Chinese Cities – China House Vision
Across Chinese Cities è un programma internazionale organizzato e promosso dalla Beijing Design Week (BJDW), inaugurato in occasione della 14. Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia (2014). La mostra, che si inserisce nell’ambito di questa serie continua di eventi, è curata da Beatrice Leanza (BJDW) e Michele Brunello (DONTSTOP Architettura) e nasce dal progetto House Vision: una piattaforma panasiatica di ricerca e sviluppo multidisciplinare creata nel 2013 dal designer Kenya Hara per il Giappone. House Vision è una ricerca sul “futuro applicato” nell’abitazione domestica, compiuta da alcuni team composti da più gruppi e provenienti da studi di architettura e da aziende leader nel settore operanti in diversi ambiti. Across Chinese Cities – China House Vision presenta per la prima volta i contenuti che fino ad oggi sono stati prodotti da tale ricerca insieme a un team di architetti ed esperti residenti in Cina. La mostra tratta del cambiamento del ruolo e dell’ambiente nella pratica dell’architettura nella Cina contemporanea e mette in luce i fenomeni concettuali e i percorsi di ricerca che sono alla base delle 14 proposte architettoniche. I lavori sono divisi in cinque gruppi tematici (The Hybrid Unit, Dematerialized Space, Rural Frontiers, Community Plus e Home Kitchen) e vengono esposti attraverso un sistema integrato di materiali, archivi digitali e cartacei, concepito per guidare la fruizione del visitatore in una serie di paesaggi interattivi. 
Università IUAV di Venezia, Ca’ Tron, Santa Croce, 1957
26 maggio - 26 settembre 
orario 10 – 20 dal 26.5 al 29.5, 10 – 17 dal 31.5 al 26.9, chiuso lunedì e dal 01.8 al 22.8
Promotore: Beijing Design Week (BJDW)
 
Aftermath_Catalonia in Venice. Architecture Beyond Architects
Aftermath focalizza la sua attenzione sulla lived-in architecture, l’architettura vissuta, nel momento in cui gli architetti non sono più presenti e gli utenti continuano a vivere quotidianamente l’esperienza architettonica. Le opere selezionate sono state realizzate nel corso degli ultimi dieci anni da architetti catalani. L’esposizione audiovisiva delle strutture invita il visitatore a valutarne la qualità, a osservare e ascoltare come vengono abitate ed esplorate secondo modalità molteplici e mutevoli. Tutte le opere selezionate hanno in comune un carattere spiccatamente pubblico e la capacità di integrare spazi naturali, urbani e umani, estendendo la funzionalità architettonica alla realizzazione del bene comune. 
Cantieri Navali, Castello, 40
28 maggio -27 novembre
orario 10 – 18, chiuso lunedì
Promotore: Institut Ramon Llull
aftermath.llull.cat
 
Architecture for the People, by the People
Cannaregio, 1074/B (calle San Giovanni)
Nell’epoca in cui l’architettura si presenta sempre più autoreferenziale il TMOCA (Museo d’Arte Contemporanea di Tehran) offre con questa esposizione organizzata dalla Faiznia Family Foundation quattro punti di vista differenti:
- Il contributo a cura di Faryar Javaherian “Architecture at TMOCA: il museo e la collezione permanente” espone l’architettura della costruzione del museo e le opere che esso presenta, in un connubio contenitore-contenuto molto stretto. Molto significativi i lavori di Parviz Kalantari sulle architetture di fango e paglia delle città del deserto di Kashan.
- L'installazione di Felice Ardito “NAKOJAABAD” (Nowhereland-populated o “Le città invisibili”) è il punto di vista poetico dell'artista sulla vita delle città, le sue trasformazioni nel tempo, e l'effetto che queste hanno sugli abitanti, “Perché - come dice Ardito - sono le città a fare le persone!”. Il progetto include la realizzazione di due “Archi della Pace”, uno in Iran e l’altro in Italia.
- Amir Anoushfar presenta gli edifici storici rinnovati di Kashan: l'architettura del passato che si presta al presente!
- Cultural Heritage of East Azarbaijan presenta “Tabriz Bazar”: l’architettura fatta dalla gente per la gente.
Durante il periodo di apertura della mostra saranno organizzati laboratori gratuiti per bambini collegati ai temi dell’esposizione: “fff and Cenzino for Kids”.
apertura dal 16 luglio
Promotore: Tehran Museum of Contemporary Art
 
Architecture Ukraine – Beyond  the  Front
Architecture Ukraine – Beyond the Front apre un dialogo su un problema cruciale del nostro tempo: come immaginare la ricostruzione e la rivitalizzazione delle città nei territori che sono teatro di un conflitto. La mostra espone il lavoro del programma di ricerca residenziale della fondazione Izolyatsia, “Architecture Ukraine 2015”, che ha riunito professionisti provenienti da diversi settori creativi per esaminare le sfide infrastrutturali che sta affrontando Mariupol’, una città di frontiera sotto assedio nell’Ucraina orientale. La mostra inoltre offre un’analisi parallela su Donec’k, la città natale della fondazione, attualmente in conflitto. Le circostanze belliche infatti hanno creato un divario tra questa città e quelle vicine anch’esse collocate nel Bacino del Donec (o Donbass), trasformandole in avamposti su entrambi i lati di un confine di fatto instabile ed esplosivo. La mostra vuole essere una sorta di specchio posizionato dietro il fronte ed esamina la storia antropologica, economica, sociale e culturale, analizzando al contempo i confini sociali e geografici che limitano o sviluppano le dinamiche delle città.
Spazio Ridotto, San Marco, 1388 (calle del Ridotto) 
28 maggio – 30 giugno
orario 10 – 18, chiuso lunedì
Promotore: Izolyatsia 
 
Branding Islands Making Nations
Branding Islands Making Nations è un concorso basato su un case study che si propone di aprire un dibattito sul valore aggiunto nella progettazione. Il concorso sviluppa il tema della chiamata alle armi della 15. Mostra Internazionale di Architettura 2016 invitando un ampio schieramento di professionisti degli spazi a questa edizione della Biennale Architettura. Consulenti e designer della comunicazione, esperti di marketing e pubblicità riflettono sul ruolo del branding nella creazione di un luogo. Il gruppo di esperti del Vertical Geopolitics Lab fungerà da facilitatore in un quadro concettuale basato sulla consapevolezza che la politica della rappresentazione è determinante per il successo di un intervento nell’ambiente edificato. Il caso proposto è quello di un governo che cerca di determinare la fattibilità di una rivendicazione territoriale; ai partecipanti viene assegnato il compito di presentare un branding package, una proposta di branding, relativa a un territorio immaginario e finalizzata a legittimare la rivendicazione territoriale di una nazione. I team selezionati rappresenteranno l’insieme dei soggetti economici e delle questioni in gioco e, piuttosto che scaricare le responsabilità, creeranno nuove possibilità mettendo in luce i problemi tecnici, le scappatoie e le aree grigie nei vari sistemi, compiendo così un primo passo verso la soluzione del conflitto. 
Università IUAV di Venezia, Ca’ Tron, Santa Croce, 1957
25 e 26 novembre
Promotore: Vertical Geopolitics Lab
Partecipanti
I Partecipanti selezionati per la mostra internazionale, Reporting From The Front
Partecipazioni nazionali
Tutti i Paesi presenti nei padiglioni alla 15. Mostra di Architettura
Eventi collaterali
Mostre e iniziative che arricchiscono il panorama della 15. Mostra