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Biennale Architettura  11. Mostra Internazionale di Architettura 
L’ITALIA CERCA CASA 

 

La ”questione casa” in Italia tra passato, presente e futuro raccontata in una mostra innovativa con videoclip, mappe, progetti e installazioni: dagli alloggi popolari degli anni ‘30 al “piano casa” degli anni ‘80, dal boom edilizio al trading immobiliare, dal caro affitti ai mutui facili degli anni ’90, fino alla “casa possibile” per il XXI secolo.

 

Roma-Venezia, settembre 2008

In epoca di “bolla immobiliare” e di instabilità globale innescata dalla crisi americana dei mutui subprime, Francesco Garofalo - curatore del Padiglione Italiano all’11. Mostra Internazionale di Architettura, diretta da Aaron Betsky e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta - ha scelto un tema più che mai attuale. La sua proposta, infatti, si intitola L’ITALIA CERCA CASA / HOUSING ITALY e pone quella dell’abitare come “questione operativa centrale della nostra cultura architettonica”.

 

Spiega Garofalo:L’Italia cerca casa mette alla prova la cultura architettonica italiana nella sfida posta dalla domanda di abitazioni di qualità e a costi accessibili. La fine dell’edilizia popolare, la crisi del mercato dei mutui, le situazioni di disagio urbano e le domande di nuovi utenti hanno spinto in primo piano la questione nel dibattito pubblico.

Oggi che tutti nelle istituzioni si impegnano a investire sugli alloggi, occorre chiedersi con quali programmi e con quali progetti è possibile rispondere. Dal revival della casa per tutti, il padiglione italiano intende passare alla proposta della casa per ciascuno”.

 

Gli architetti invitati

Tra gli architetti invitati si mescolano generazioni e provenienze geografiche, partendo dall’assunto che la diversità e la ricchezza delle ricerche è più importante delle differenze di linguaggio. Si va da Andrea Branzi (Milano), protagonista dell’architettura radicale negli anni Sessanta, grande designer e innovatore del concetto di “habitat”, fino a Baukuh (Genova), gruppo di progettisti trentenni che stanno realizzando alloggi sociali ad Amsterdam dopo aver vinto un concorso Europan riservato a giovani architetti. La lista degli invitati comprende anche Studio Albori (Milano), Cliostraat (Torino), Mario Cucinella (Bologna), Luca Emanueli (Reggio Emilia), Ian+ (Roma), Marco Navarra_NOWA (Caltagirone), Italo Rota (Milano), Salottobuono (Venezia), Beniamino Servino (Caserta), Stalker / Osservatorio nomade (Roma).

 

La mostra

L’allestimento delle due sale alle Tese delle Vergini all’Arsenale (una ellittica e l’altra rettangolare) è composto da tre soli elementi. La sala ellittica, eredità della mostra del 2006, conterrà i materiali dell’attualità in forma di videoclip. Il grande spazio rettangolare sarà circondato su tre lati da un muro di immagini di 350 metri quadri con il racconto della casa collettiva nell’Italia del ventesimo secolo. Sulle pareti si manifesta uno spazio della “lettura” che si confronta con quello del “laboratorio” di nuovi progetti al centro del padiglione. Questi  saranno collocati su grandi piattaforme o all’interno di installazioni concepite dagli architetti invitati.

 
 
 
 
 
 
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