la Biennale di Venezia


Architettura

Il Cda nomina nuovi Direttori David Chipperfield per l’Architettura e Alberto Barbera per il Cinema

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27 | 12 | 2011

Il nuovo Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta e composto da Giorgio Orsoni (Vicepresidente), Luca Zaia, Francesca Zaccariotto ed Emmanuele Francesco Maria Emanuele, si è riunito per la prima volta oggi 27 dicembre 2011 nella sede di Ca’ Giustinian e ha proceduto alle nomine dei Direttori per i Settori Architettura e Cinema.
 
Questi gli incarichi deliberati:
  · David Chipperfield è stato nominato Direttore del Settore Architettura con lo specifico incarico di curare la 13. Mostra Internazionale di Architettura, che si terrà ai Giardini e all’Arsenale dal 29 agosto al 25 novembre 2012 (vernice 27-28 agosto)
  · Alberto Barbera è stato nominato Direttore del Settore Cinema per un quadriennio. La 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si terrà al Lido di Venezia dal 29 agosto all’8 settembre 2012
 
Al termine della riunione il Presidente della Biennale Paolo Baratta ha dichiarato:
“Il Cda ha innanzitutto ringraziato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi e le Commissioni parlamentari per la speditezza con cui hanno voluto dar corso alle procedure per giungere, pochi giorni dopo la designazione, alla nomina del Presidente e alla formazione del nuovo Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia. La Biennale non poteva non corrispondere procedendo con altrettanta sollecitudine alle decisioni necessarie per l’operatività del nuovo quadriennio, in particolare nei campi dove tali decisioni sono più urgenti.
Per l’Architettura, il Cda era a conoscenza che da tempo era stato contattato David Chipperfield, che aveva dimostrato grande interesse per l’incarico di Direttore della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale. Lo ringraziamo per aver accettato e per aver pazientemente atteso la nomina ufficiale. Con Kazuyo Sejima si torna ad affidare la Mostra a un architetto, e con Chipperfield si prosegue sulla stessa via. Dopo diverse Mostre che hanno illustrato i multiformi modi di affrontare il tema dell’architettura nel contemporaneo (sociologico, urbanistico, tecnologico), è parso utile rivolgersi a un architetto che ha grande interesse per l’architettura come disciplina e che si interroga rispetto agli elementi che la compongono, alle finalità che persegue, ai vincoli che la condizionano, agli strumenti con cui essa agisce nei luoghi, negli spazi, negli edifici. La prossima Mostra di Architettura sarà caratterizzata dall’evidenziazione di una serie di rapporti e relazioni che legano grandi architetti e giovani generazioni che ai primi si ricollegano. Sarà una Mostra che rappresenterà uno straordinario aggiornamento sia per il pubblico in generale, sia per il mondo dell’architettura. Anche per questo è stato subito avviato il programma di coinvolgimento delle Università di tutto il mondo denominato Biennale Session, già sperimentato con successo nella scorsa edizione della Mostra.
 
Per proseguire nella crescita della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e per far fronte alla sempre più crescente concorrenza, la Biennale è impegnata nel promuovere un programma di riqualificazione dei siti già avviato lo scorso anno, che dovrà procedere nel prossimo quadriennio nell’ottica di una riqualificazione dell’intera area del Lido.
Per far questo sono essenziali un’armonia intensa tra la Biennale e il Comune di Venezia - dalla quale dipende in larga misura, se non interamente, che questo progetto sia realizzato -; un armonico rapporto con il Lido, con la sua popolazione, con le sue dotazioni turistiche; un armonico sviluppo con la città di Venezia e con le sue espressioni amministrative.
L’impegno è importante e andrà perseguito con costanza. Il Cda ha scelto Alberto Barbera quale Direttore della Mostra del Cinema per il prossimo quadriennio. Barbera accompagnerà e favorirà questa evoluzione con la sua già sperimentata professionalità, capacità di intuizione e creatività. Occorre valorizzare appieno la posizione di Venezia nel calendario dei Festival e la capacità della Mostra di essere attrazione per le migliori produzioni mondiali, la cui promozione si sviluppa nel successivo autunno-inverno. Alla capacità di attirare film di qualità, in Barbera si sommano la capacità di coinvolgere le varie manifestazioni artistiche collegate al linguaggio cinematografico e la capacità organizzativa di sviluppare l’Industry Office verso un ‘Light Market’ con obiettivi realistici ma importanti. Alberto Barbera ha offerto la disponibilità di utilizzare le possibilità della Biennale College per sviluppare a Venezia attività permanenti che vedano impegnati giovani artisti. Gioverà a tale scopo il suo legame con il Museo del Cinema di Torino. Dopo l’avvio di tali attività con la Danza, la Musica e il Teatro, anche i Settori Cinema e Architettura contribuiranno pertanto allo strumento Biennale College, il cui sviluppo costante sarà perseguito negli anni a venire. Il Cda, così come ha preso atto dei risultati straordinari dell’Esposizione Internazionale d’Arte e delle altre attività della Biennale, ha espresso la sua gratitudine a Marco Mueller per aver contribuito in otto anni consecutivi alla crescita e all’affermazione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica”.
 
David Chipperfield in particolare afferma sul suo progetto:
“I partecipanti saranno stimolati, attraverso dichiarazioni di affinità, a proporre connessioni con altri autori e altre opere. Questi dialoghi e collaborazioni potranno implicare una proposta comune oppure un dialogo tra progetti, da intendersi anche nel senso della provocazione.  In questo modo desideriamo dimostrare l’esistenza di una ricca cultura della pratica e della ricerca architettonica, stimolata dal contributo di altre discipline, ma definita da entusiasmi e preoccupazioni condivisi, in un momento in cui si celebrano i singoli lavori degli architetti, ma al tempo stesso vengono continuamente messi in discussione il ruolo della professione e il nostro posto all’interno della società”.
 
Note biografiche
David Chipperfield ha studiato alla Scuola d'Arte Kingston e alla Architectural Association di Londra. Dopo la laurea ha lavorato negli studi di Douglas Stephen, Richard Rogers e Norman Foster. Ha insegnato e tenuto conferenze in tutto il mondo, come docente di Architettura presso la Staatliche Akademie der BildendenKuenste, Stoccarda 1995-2001, e come visiting professor presso le scuole di architettura in Austria, Italia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. David Chipperfield è attualmente R. Norman Foster Visiting Professor di Progettazione Architettonica all'Università di Yale.
Lo studio David Chipperfield Architects è stato fondato nel 1984 e conta attualmente più di 250 dipendenti nelle sedi di Londra, Berlino, Milano e Shanghai. Tra i lavori più recenti si annoverano il rinnovamento del Neues Museum di Berlino, l’Anchorage Museum of History and Art in Alaska, la Città di Giustizia a Barcellona, la Biblioteca Des Moines Public in Iowa; il quartiere residenziale Ninetree Village a Hangzhou in Cina, il nuovo Folkwang Museum a Essen, in Germania, il Kaufhaus Tyrol department store a Innsbruck e il negozio di Peek & Cloppenburgflagship a Vienna; un edificio per i laboratori del Campus Novartis a Basilea e, nel 2011, la Turner Contemporary Gallery a Margate e The Wakefield Hepworth, entrambi nel Regno Unito.
I progetti in corso includono una nuova galleria per la Colección Jumex a Città del Messico, l’hotel di lusso a cinque stelle Hotel Café Royal a Regent Street, Londra, Perm Opera and Ballet Theatre in Russia, la Galleria Marrakech in Marocco, l’edificio per uffici residenze Elizabeth House vicino a Waterloo, Londra, la James Simon Gallery, un nuovo edificio d’ingresso all’Isola dei Musei a Berlino, una nuova ala del Saint Louis Art Museum negli Stati Uniti, la Ansaldo - Città delle Culture a Milano e l’ampliamento della Kunsthaus di Zurigo in Svizzera.
Fin dall'inizio della sua carriera, David Chipperfield si è interessato anche al design e alla funzionalità degli spazi interni, che comprende gli interni dei negozi di Issey Miyake, Dolce & Gabbana e Valentino, così come una gamma di mobili, apparecchi illuminanti e articoli per la tavola. La serie di ceramiche Tonale disegnate da David Chipperfield per Alessi ha ricevuto il Compasso d'Oro nel 2011, e la sedia pieghevole Piana è stata recentemente acquistata per la collezione permanente del MoMA.
Lo studio David Chipperfield Architects ha vinto numerosi premi internazionali e menzioni per l’eccellenza nel design, tra cui i premi RIBA e AIA, il RIBA Stirling Prize nel 2007 e il premio dell'Unione europea per l'architettura contemporanea - Premio Mies van der Rohe nel 2011. Nel 1999 David Chipperfield è stato insignito della Medaglia d'oro Heinrich Tessenow. E' Honorary Fellow dell'American Institute of Architects e membro onorario del Bund Deutscher Architekten nel 2007. Ha ricevuto il Wolf Foundation Prize in Arts e il Premio Gran DAI (Verband Deutscher Architekten-und Ingenieurvereine) per Building Culture nel 2010 . Ha conseguito dottorati onorari presso la Kingston University (2009) e l'Università di Kent (2010).
Nel 2004 è stato nominato Commander of the Order of the British Empire per l’architettura. È stato nominato Royal Designer for Industry nel 2006 ed eletto alla Royal Academy nel 2008. Nel 2009 è stato insignito dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania - il più alto tributo a persone fisiche al servizio della nazione - e nel 2010 è stato nominato cavaliere per l'architettura nel Regno Unito e in Germania. Nel 2011, ha ricevuto la Medaglia d'Oro RIBA Royal per l'Architettura; approvato personalmente da Sua Maestà la Regina, il premio è un riconoscimento alla carriera.
 
Alberto Barbera è nato a Biella nel 1950. Dopo la Laurea in Lettere Moderne con una tesi in Storia e Critica del Cinema, ininizia la collaborazione con l’AIACE (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai) di Torino, di cui ricopre la carica di presidente dal 1977 al 1989. Dal 1980 al 1983 è titolare della rubrica di critica cinematografica del quotidiano "La Gazzetta del Popolo", e dal 1982 è iscritto all'Ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti. Ha collaborato con numerose riviste, e ha curato e partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive per la Rai. Nel 1982 ha iniziato la collaborazione con il Festival Internazionale Cinema Giovani (ora Torino Film Festival) in qualità prima di addetto stampa, poi di Segretario Generale e di componente del Comitato di Selezione, dal 1984 al 1988. Dal 1989 al 1998 ne è stato il Direttore. Dal dicembre 1998 all’aprile 2002 è stato Direttore della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Dal 2002 al 2006 è stato co-direttore di “RING! Festival della critica cinematografica” di Alessandria.
Dal 5 giugno 2004 è Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Dal 2008, è Presidente dell’Advisory Board del TorinoFilmLab.
 
Pubblicazioni
1975  Erich von Stroheim, Edizioni Aiace, Torino
1976  François Truffaut, Il Castoro Cinema, La Nuova Italia Editrice, Firenze
1979  Leggere il cinema  (in collaborazione con Roberto Turigliatto), Oscar Studio Mondadori, Milano
1985  Hitchcock e gli hitchcockiani, Edizioni Aiace, Torino
1986  Michael Snow, Edizioni Festival Int. Cinema Giovani, Torino
1988  Dennis Hopper (in collollaborazione con Davide Ferrario), Edizioni Aiace, Torino
1996  Mohsen Makhmalbaf, Lindau, Torino
2003  Kiarostami (in collaborazione con Elisa Resegotti), Electa, Milano
2004  Cavalcarono insieme. 50 anni di cinema e televisione in Italia, Electa, Milano
2006  Cabiria (in collaborazione con Silvio Alovisio), Il Castoro, Milano
2007  Carol Bellaiche, fotografa ai Cahiers du Cinéma, Museo Nazionale del Cinema, Torino
2010  Rebels. Marlon Brando, Anthony Quinn. Fotografie di Sam Shaw, Museo Nazionale del Cinema, Torino
          Dieci! Museo Nazionale del Cinema, Torino
          Noi credevamo. Il Risorgimento secondo Martone, Il Castoro / Museo Nazionale del Cinema, Milano
2011  Noi credevamo. Il Risorgimento secondo Martone, Il Castoro / Museo Nazionale del Cinema, Milano
          Magnum sul set. Il cinema visto dai grandi fotografi, Silvana Editoriale, Milano


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