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la Biennale di Venezia
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Architettura

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8. Mostra Internazionale di Architettura
Direttore: Deyan SUDJIC
8 settembre – 3 novembre 2002
Sedi: Arsenale e Giardini
Direttore indicato dal Presidente Paolo Baratta
 
Quale sarà l’architettura del futuro? E’ questa la domanda cui cerca di rispondere l’ottava Mostra Internazionale di Architettura, diretta da Deyan Sudjic e intitolata Next. Lo sfasamento temporale tra ideazione/progettazione di un edificio, e la sua realizzazione, rende spesso obsoleto il risultato. Ma è convinzione di Sudjic che oggi, attraverso schizzi, disegni, modellini, e grazie soprattutto alle nuove tecnologie, si possa comunque pre-vedere, con un margine di errore limitato, l’architettura del prossimo futuro. La mostra intende così cercare negli studi dei progettisti, nei loro modellini fisici e nei materiali analizzati, le tracce delle prossime realizzazioni. Contemporaneamente, è possibile stabilire le aree geografiche che nel futuro ospiteranno i progetti più innovativi, anche senza che questi esistano già: per Sudjic la Cina rappresenta lo scenario probabile dove saranno ideati e realizzati gli edifici più interessanti.

Una caratteristica di questa Biennale è l’attenzione per i materiali: i progettisti coinvolti sono invitati a esporre non solo plastici e disegni, ma anche materiali come mattoni, vetro, metallo, al fine di testimoniare fisicamente l’impatto che hanno sullo spazio dell’architettura.

Attraverso le sezioni in cui si articola, Next intende proporre un’indagine sulle tipologie costruttive maggiormente diffuse al mondo: Abitazione, Musei, Interscambio, Formazione, Città delle torri, Lavoro, Negozi, Spettacolo, Chiesa e Stato, Piani regolatori urbanistici, Italia.

A queste sezioni, in cui vengono presentati progetti dei massimi architetti al mondo, si aggiunge Città delle Torri, una sezione in collaborazione con Alessi, in cui si richiede ad alcuni tra i più prestigiosi architetti del momento di presentare il modellino di un grattacielo di 100 metri in scala 1:100. A un anno dall’attentato delle Torri gemelle di New York, la mostra sottolinea il rinnovato interesse per l’espansione verticale e per i grattacieli, grazie alla capacità che questi hanno di affermare la modernità di una città. La sede londinese della Swiss RA di Norman Foster e la Torre Agbar a Barcellona di Jean Nouvel, presentati in mostra, costituiscono alcuni fortunati esempi di grattacieli degli ultimi anni.

Ai Giardini, la sezione italiana al Padiglione Italia è dedicata a una serie di progetti, realizzati anche da architetti stranieri, che intendono mutare il volto di alcune aree italiane, come l’intervento al cimitero di San Michele di Venezia di David Chipperfield. Il Padiglione degli Stati Uniti presenta fotografie sull’11 settembre 2001 e le proposte per le nuove edificazioni su Ground Zero.

Leone d’Oro alla carriera
: Toyo Ito
Leone d'oro per il miglior progetto della Mostra Internazionale: Ibere Camargo Foundation di Porto Alegre (Brasile) progettata da Alvaro Siza Vieira
Leone d'oro per la migliore partecipazione nazionale: Padiglione Olandese
Premio Speciale a un patrocinatore individuale di lavori architettonici: Zhang Xin
Premio Speciale per il patrocinio governativo: Città di Barcellona
Menzione Speciale a Next Mexico City: The Lakes Project