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Arte


La definizione di una nuova soggettività:
la fotografia da Luigi Ghirri ad Annette Kelm

Domenica 20 novembre 2011
Teatro alle Tese, Arsenale, ore 15
 
La definizione di una nuova soggettività: la fotografia da Luigi Ghirri ad Annette Kelm

Relatori:
David Campany, Giovanni Carmine, Daniela Salvioni e Shirana Shahbazi
 

David Campany, curatore, critico e artista, insegna all’Università di Westminster, Inghilterra. Ha scritto Art and Photography (Phaidon, 2003) e Photography and Cinema (Reaktion, 2008).
Daniela Salvioni, artista e critico, lavora come curatrice indipendente e ha fondato nel 2006 la fiera internazionale ARTEcontemporaneamodernaROMA di cui è stata la direttrice fino al 2008. Ha scritto varie opere, tra cui Special Affects: The Photographic Experience in Contemporary Art (Giancarlo Politi Editore, 1989).
Giovanni Carmine (Svizzera, 1975), storico dell’arte, è direttore della Kunst Halle Sankt Gallen in Svizzera. Si è occupato della organizzazione artistica della Biennale Arte 2011.
Shirana Shahbazi (Iran, 1974) ha studiato fotografia e design a Dortmund e a Zurigo dove vive e lavora. Le sue personali sono state ospitate in diverse istituzioni e gallerie internazionali tra le quali: The Hammer Museum, UCLA, Los Angeles; Centre Culturel Suisse, Parigi; Barbican Art Gallery, Londra e Galerie Bob van Orsouw, Zurigo. Ha partecipato a importanti collettive tra le quali la 4a Biennale di Berlino e Without Boundary. Seventeen Ways of Looking al MoMa di New York. Nel 2003 ha partecipato alla 50. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
 
Bice Curiger, “ILLUMInazioni”, testo del catalogo della Biennale Arte 2011, Marsilio Editori
“In ILLUMInazioni la fotografia rappresenta un tema particolare. Con Luigi Ghirri (1943-1992), viene presentata anche un’opera fotografica che nella sua interazione fra soggettività e forma semplice e riflessa in maniera giocosa costituisce in certo modo un modello per artisti più giovani che partecipano alla mostra quali Annette Kelm o Elad Lassry ”.
 
Giovanni Carmine, scheda del catalogo della Biennale Arte 2011, Marsilio Editori
“Luigi Ghirri è una delle figure principali della fotografia italiana. Le sue opere, tutte di piccolo formato e caratterizzate da una composizione raffinatissima, riescono in maniera poetica e precisa a svelare aspetti sorprendenti del quotidiano che ci circonda. Attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, Ghirri cerca nel suo lavoro un equilibrio inatteso, ritraendo del tutto la densità di dettagli del reale e mostrandocene al contempo gli aspetti costruiti e surreali. Il fotografo emiliano è un vero maestro nel catturare, non senza ironici ammiccamenti e anche un certo sense of humor, l’intreccio perpetuo tra il naturale e l’artificiale. In numerosi scritti ha inoltre analizzato il potenziale di questa tecnica. Non stupisce quindi, in un’epoca come quella attuale dove il mondo fotografico viene dominato e sfigurato dal ritocco digitale, che si assista a un forte interesse verso l’opera completamente analogica dell’artista. La sua paletta delicata, l’attenzione particolare alla luce e all’inquadratura con la quale fonde vari piani di profondità, avvicinano la fotografia di Ghirri materialmente e formalmente all’universo della pittura”.