La Biennale di Venezia  
La Biennale di Venezia
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Biennale Arte  Modernità molteplici e Salon globale: dove i mondi dell’arte si incontrano  Presentazione di Robert Storr 
Simposio internazionale 
Nel 2005 la Biennale di Venezia compie centodieci anni. Per onorare questa occasione, la Biennale ospiterà a Venezia (dal 9 al 12 dicembre) una conferenza aperta a un insigne gruppo internazionale di storici dell’arte, curatori, critici e studiosi appartenenti ad altri campi del sapere (filosofia, antropologia, economia, sociologia, ecc.) oltre che ad artisti operanti con i media più diversi. Abbiamo inoltre invitato i direttori di tutte le Esposizioni Internazionali d’Arte della Biennale dal 1988 in avanti: la loro esperienza passata darà certo maggiore respiro al dialogo interdisciplinare, arricchendolo di una conoscenza diretta delle possibilità e delle difficoltà intrinseche in programmi artistici di così vasta portata.

La conferenza ha lo scopo di riesaminare le origini complesse e lo sviluppo della Biennale, di considerarne funzioni e organizzazione attuali e di gettare uno sguardo al futuro, in un contesto in cui il modello da essa creato oltre un secolo fa si è esteso a un centinaio di città e paesi, modificandosi inevitabilmente all’emergere di nuovi centri artistici, nuovi media e con un pubblico enormemente più vasto e diversificato. Questi fattori hanno avuto notevoli conseguenze dal punto di vista pratico ed estetico, infatti il modello espositivo nato a Venezia ed elaborato dalle istituzioni di tutto il mondo ha dato origine a numerose forme di espressione artistica specifiche. Questi quattro giorni di conferenze, tavole rotonde e discussioni rappresentano il contributo della Biennale all’ampio dibattito sulla proliferazione e trasformazione di un fenomeno che, di fatto, è nato proprio con la Biennale. In linea con tale intento, il simposio sarà un’opportunità di riflessione, autoanalisi e autocritica “nel luogo di origine”, un forum di ricerca su un format espositivo molto influente ma sempre più problematico.

Avendo lo scopo di affrontare l’intera, vasta gamma di temi proposti e di ascoltare il maggior numero possibile di pareri e opinioni, gli incontri saranno pensati come un colloquio tra varie intelligenze: invece di presentare una serie di relazioni e risposte accademiche tradizionali, l’organizzazione dell’evento ruoterà attorno a temi generali e a numerose presentazioni brevi, così da permettere ai partecipanti di introdurre idee e proporre temi e modelli di analisi nel modo più diretto e consono alle proprie esigenze, rimanendo aperti ai modi di una conversazione spontanea. All’ordine del giorno ci sarà solo ciò che si identifica esplicitamente con la struttura flessibile degli incontri. Gli organizzatori del simposio non vogliono indirizzare la discussione verso conclusioni preconfezionate: sperano, piuttosto, che la sostanza delle proposte e delle conversazioni daranno forma ai lavori man mano che la conferenza procede, aprendo così prospettive più ampie su creazione, ricezione e metamorfosi della presentazione istituzionale dell’arte contemporanea.

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