La Biennale di Venezia  
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la Biennale di Venezia  Simposio internazionale  Palazzo Cavalli Franchetti, 9 - 12 dicembre 2005 
Modernità molteplici e Salon globale: dove i mondi dell’arte si incontrano 

Si apre a Venezia il 9 dicembre  presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Palazzo Cavalli Franchetti, il Simposio internazionale della Biennale di Venezia Modernità molteplici e Salon globale: dove i mondi dell’arte si incontrano, a cura di Robert Storr - direttore della prossima 52. Esposizione Internazionale d’Arte - che prevede quattro giorni di conferenze, tavole rotonde e discussioni.

Il Simposio è il secondo momento del progetto triennale avviato nel 2004 dalla Presidenza e dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione, significativamente affidato al Direttore della Biennale Arte del 2007, che proseguirà la strategia di rinnovamento di una grande istituzione culturale, come la Biennale di Venezia, che ha la capacità oggi di ridiscutere il proprio ruolo in ambito internazionale.

 

“Ridefinire l’identità di una Istituzione, la sua progettualità (e le sue idee dominanti) – afferma Davide Croff - implica anche avere una visione di futuro. E questo è un dato che mi sembra significativo per leggere il senso e le attese su questo Simposio. La Biennale vuole riflettere sul proprio futuro, per ridisegnarlo e adeguarlo ai nuovi scenari, per iniziare a progettarlo. Per poter disegnare nuove mappe che ci guidino verso il futuro, occorre però saper riconoscere i nuovi paesaggi entro cui ci si muove. Il simposio che inizia oggi vuole aiutarci in questo, per poter raccogliere indicazioni utili a riconoscere il paesaggio entro cui ci muoviamo. Abbiamo posto al centro della nostra azione la volontà di ri-assumere come Istituzione un forte ruolo di indirizzo rispetto alla nostra stessa identità: reinterpretando in chiave moderna i concetti di committenza ed esplicitando le funzioni di servizio per la crescita e lo sviluppo dei contesti nazionali entro cui la Biennale gioca, volta a volta, la propria identità e capacità di creazione di valori.”

 

“Nel 2005 la Biennale di Venezia compie centodieci anni – spiega Robert Storr -  Per onorare questa occasione, la Biennale ospiterà a Venezia una conferenza aperta a un insigne gruppo internazionale di storici dell’arte, curatori, critici e studiosi appartenenti ad altri campi del sapere (filosofia, antropologia, economia, sociologia ecc.), oltre che ad artisti operanti con i media più diversi. Abbiamo inoltre invitato i direttori di tutte le Esposizioni Internazionali d’Arte della Biennale dal 1988 in avanti: la loro esperienza passata darà certo maggiore respiro al dialogo interdisciplinare, arricchendolo di una conoscenza diretta delle possibilità e delle difficoltà intrinseche in programmi artistici di così vasta portata. La conferenza ha lo scopo di riesaminare le origini complesse e lo sviluppo della Biennale, di considerarne funzioni e organizzazione attuali e di gettare uno sguardo al futuro, in un contesto in cui il modello da essa creato oltre un secolo fa si è esteso a un centinaio di città e paesi, modificandosi inevitabilmente all’emergere di nuovi centri artistici, nuovi media e con un pubblico enormemente più vasto e diversificato. Questi fattori hanno avuto notevoli conseguenze dal punto di vista pratico ed estetico, infatti il modello espositivo nato a Venezia ed elaborato dalle istituzioni di tutto il mondo ha dato origine a numerose forme di espressione artistica specifiche.”

 
 
 
 
 
 
 
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