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Davide Croff
52. Esposizione Internazionale d'Arte  Intervento del Presidente della Biennale di Venezia
Davide Croff
 

 

Venezia, 7 giugno 2007

Il particolare valore simbolico dell’Esposizione Internazionale d’Arte trascende i confini della Biennale di Venezia, di cui essa è stata, più di 100 anni fa, l’iniziativa fondante.

La Biennale Arte testimonia da sempre tendenze, scuole, movimenti, individualità all’avanguardia, costituendo un cardine della ricerca artistica, un polo d’attrazione e un laboratorio creativo internazionale sulla contemporaneità.

Il confronto internazionale impone tuttavia un rinnovamento dei modelli espositivi e di promozione dell’arte contemporanea. È per questo che tre anni fa la Fondazione ha cominciato a ridefinire il proprio ruolo, offrendo innanzitutto una prospettiva temporale di maggior respiro al lavoro dei direttori artistici della Biennale.

 

Robert Storr è il primo critico statunitense della lunga storia della Esposizione Internazionale d’Arte. Pensa con i sensi – senti con la mente. L’arte al presente è il frutto dello sguardo che egli ha saputo gettare oltre le nuove frontiere dell’arte mondiale: non solo verso i linguaggi artistici in rapida evoluzione, ma anche verso personalità, paesi, tendenze emergenti da tutti e cinque i continenti.

Pertanto Storr ha accolto nel suo progetto, alle Artiglierie dell’Arsenale, la Turchia con un padiglione nazionale e una mostra che rappresenta l’arte contemporanea del continente africano. Egli inoltre ha voluto assegnare il Leone d’Oro alla carriera della 52. Esposizione all’artista Malick Sidibè, originario del Mali, significando il valore globale di questa Biennale evidenziato, tra l’altro, dal record di Partecipazioni nazionali.

 

Sono infatti 76 i Paesi stranieri che presentano, in piena autonomia e libertà, le proprie avanguardie artistiche in questa Biennale Arte. Diversi sono gli esordi, tra cui l’Azerbaijan, il Tajikistan, la Moldavia, il Messico, e un Paese sulla difficile via della pace e della ricostruzione come il Libano. Si consolida la partecipazione della Cina all’Arsenale, dove esordisce nelle Arti Visive anche il Padiglione italiano realizzato in collaborazione con la Direzione Generale per l’arte e l’architettura contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, una collaborazione che si estende sempre all’Arsenale anche al Premio per la giovane arte italiana alla Sala Marceglia. Al Padiglione Venezia, con un omaggio a Emilio Vedova, ritorna poi l’arte veneta, come alle origini di questo spazio, grazie al contributo di Regione Veneto, Comune e Provincia di Venezia.

 

34 inoltre sono gli eventi collaterali in cui gli artisti, grazie al sostegno di istituzioni culturali internazionali, possono esprimere la propria esperienza artistica. Alcune di queste iniziative sono mostre collettive di respiro nazionale, altre propongono singoli artisti di grande fama. Insieme ampliano l’estensione dell’Esposizione all’intera Venezia, comprese le isole di San Servolo, San Lazzaro degli Armeni e Sant’Erasmo, completano la pluralità delle espressioni artistiche e arricchiscono la dimensione internazionale dell’Esposizione, portando a più di 70, inclusi i Paesi senza padiglione, le mostre della Biennale nel centro storico di Venezia.