Chiudi

la Biennale di Venezia
Visual Top Arte (new)

Home | Arte | News

Arte

Madama Butterfly di Giacomo Puccini progetto speciale della 55. Esposizione Internazionale d’Arte

< Indietro
21 | 06 | 2013

Grazie a un dialogo tra la Biennale di Venezia e il Teatro la Fenice è reso possibile il Progetto Speciale Madama Butterfly. L’ideazione di scene e costumi sono affidati all’artista giapponese Mariko Mori, la regia allo spagnolo Àlex Rigola che dal 2010 è direttore della Biennale Teatro.

Venerdì 21 giugno 2013 alle ore 19.00 (turno A), dodicesimo appuntamento della Stagione lirica e di balletto 2012-2013 e spettacolo d’apertura del festival «Lo spirito della musica di Venezia» dopo l’anteprima a San Rocco del giorno precedente: va in scena al Teatro La Fenice Madama Butterfly, tragedia giapponese in due atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica tratto dal racconto omonimo di John Luther Long e dalla tragedia omonima di David Belasco. Andata in scena per la prima volta al Teatro alla Scala il 17 febbraio 1904 e più volte rimaneggiata dall’autore negli anni successivi, l’opera sarà proposta nella versione ‘definitiva’ pubblicata nella partitura a stampa del 1907, proposta in francese a Parigi nel 1906 e in italiano a New York nel 1907.

Il capolavoro pucciniano viene presentato a Venezia in un nuovo allestimento di grande interesse artistico, che fa parte, come progetto speciale, della 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, con due serie di rappresentazioni in giugno e in ottobre, a inizio e fine della mostra della Biennale.
 
Scene e costumi sono affidati a Mariko Mori, una delle più interessanti artiste contemporanee giapponesi, autrice di installazioni ispirate all’intersezione tra l’antica tradizione culturale nipponica e i più sofisticati mezzi tecnologici contemporanei nonché all’equilibrio profondo tra uomo e natura.
 
La regia dello spettacolo è affidata al regista spagnolo Àlex Rigola, per molti anni direttore artistico dell’innovativo Teatre Lliure di Barcellona e dal 2010 direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, cui si affiancano il light designer Albert Faura e le danzatrici Inma Asensio, Elia Lopez Gonzalez e Sau-Ching Wong.
 
Dal punto di vista musicale, la concertazione della partitura pucciniana è opera del direttore israeliano Omer Meir Wellber, già applaudito lo scorso anno alla Fenice in Carmen e nell’Elisir d’amore, che dirigerà tutte le recite salvo quelle del 23 e del 27 giugno affidate a Giacomo Sagripanti. L’Orchestra del Teatro La Fenice e il Coro diretto da Claudio Marino Moretti accompagnano il doppio cast nel quale si alterneranno i soprani Amarilli Nizza e Svetlana Kasyan nel ruolo di Cio-Cio-San, i mezzosoprani Manuela Custer e Rossana Rinaldi in quello di Suzuki, i tenori Andeka Gorrotxategui e Giuseppe Varano in quello di Pinkerton, i baritoni Vladimir Stoyanov ed Elia Fabbian in quello di Sharpless; Julie Mellor sarà Suzuki, Nicola Pamio il nakodo Goro, William Corrò il principe Yamadori, Riccardo Ferrari lo zio bonzo. Nei ruoli minori di Yakusidé, il commissario imperiale, l’ufficiale del registro, la madre di Cio-Cio-San, la zia e la cugina si alterneranno gli artisti del Coro del Teatro La Fenice Ciro Passilongo, Bo Schunnesson, Emanuele Pedrini, Nicola Nalesso, Enzo Borghetti, Marco Rumori, Misuzu Ozawa, Manuela Marchetto, Marta Codognola, Emanuela Conti, Sabrina Mazzamuto ed Eleonora Marzaro.
 
La prima di venerdì 21 giugno sarà seguita da 8 repliche consecutive, sabato 22 (turno C) e domenica 23 (turno B) alle 17.00, martedì 25 (turno D), mercoledì 26 (fuori abbonamento), giovedì 27 (turno E), venerdì 28 (fuori abbonamento), sabato 20 (fuori abbonamento) e domenica 30 (fuori abbonamento) alle 19.00. La serale di sabato 29 giugno rientra nelle iniziative «La Fenice per la città» e «La Fenice per la provincia» rivolte ai residenti nel comune e nella provincia di Venezia, in collaborazione con le Municipalità del Comune di Venezia e con l’amministrazione provinciale.