La Biennale di Venezia  
La Biennale di Venezia
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Gino De Dominicis alla Biennale del 1978
Biennale Arte  Storia  Gli anni Settanta 
1970-2003 

La Biennale ebbe luogo anche nel 1970, nonostante la crisi istituzionale e d'identità maturata nei tumultuosi anni '60. La contestazione del '68 aveva però lasciato alcuni segni evidenti: furono aboliti i Gran premi (ripristinati nel 1986 con i Leoni d'oro) e fu eliminato l'ufficio vendite, considerato strumento della mercificazione dell'arte. Si rinunciò per un periodo alle mostre monografiche e celebrative, proponendo invece rassegne tematiche quali Ricerca e progettazione o Arte e società. Il Segretario Generale Umbro Apollonio e Dietrich Mahlow curarono la mostra speciale Proposta per una esposizione sperimentale, aperta con un mese di ritardo. La mostra si proponeva di "presentare concretamente alcuni problemi dell'arte", e allineava opere di Malevich, Duchamp, Man Ray e Albers.

Nel 1971 il socialista Mario Penelope fu nominato Commissario straordinario per le Arti figurative e organizzò subito la mostra Aspetti della grafica europea a Ca' Pesaro. Penelope diede vita a una apprezzata Biennale nel 1972, articolata in una serie di mostre, e propose per la prima volta un tema, Opera e comportamento. Nel corso di questa Biennale, diecimila farfalle furono liberate da una grande cassa di legno in piazza San Marco, mentre Gino De Dominicis, allora venticinquenne, "espose" un ragazzo affetto da sindrome di Down, al collo del quale appese un cartello con la scritta "Seconda soluzione di immortalità: l'universo è immobile". Fu un vero scandalo, e le proteste per "tanto cinismo" provocarono interrogazioni parlamentari.

Lo Statuto dell'Ente autonomo restava un nodo da sciogliere: da più parti proveniva la richiesta di adeguare ai tempi nuovi la Biennale. Il nuovo Statuto della Biennale venne dunque approvato dal Parlamento italiano il 26 luglio del 1973, ma bisognò aspettare il 20 marzo del 1974 perché i 18 membri del consiglio direttivo venissero nominati da tutte le parti politiche. Carlo Ripa di Meana fu eletto Presidente, mentre il democristiano Floris Ammannati, ex soprintendente de La Fenice, fu nominato Segretario Generale. Vittorio Gregotti assunse la direzione dei settori Arti visive e Architettura.