la Biennale di Venezia
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Arte


Le mostre all'estero

È con l'arrivo di Giuseppe Volpi alla presidenza (1930), che la Biennale inizia a organizzare Mostre d'arte italiana all'estero, o a curare la partecipazione nazionale in alcune grandi manifestazioni. Nel 1932 un'importante rassegna d'arte italiana fu allestita a New York, e poi in altre città americane. Nel 1933 la stessa operazione fu realizzata in Europa, con una mostra presentata in alcune città della Germania.
 
Nel 1935 la Biennale organizzò una "mostra d'arte moderna e contemporanea" a Parigi, e una esposizione di scultura a Vienna. Negli anni seguenti mostre d'arte figurativa vennero promosse a Budapest, Amsterdam e Sidney, mentre una mostra toccò cinque città tra Bucarest ed Atene prima di approdare in India. Tra l'autunno del 1937 e la primavera del 1938, il "paesaggio italiano" fu il tema di una mostra circolante che partendo da Varsavia giunse a Tallin.
 
Nel dopoguerra, dopo l'organizzazione di una mostra in Svizzera nel 1947, la Biennale curò la partecipazione italiana a grandi Biennali internazionali come quelle di Alessandria d'Egitto e San Paolo del Brasile. Le iniziative all'estero della Biennale si svolsero fino alla metà degli anni Settanta.