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la Biennale di Venezia
visual Carnevale dei ragazzi 2014

La Biennale

I Paesi al 5. Carnevale Internazionale dei ragazzi

Giardini (Padiglione Centrale)
 
Argentina 
La murga del Rio de la Plata
L’Ambasciata Argentina in Italia propone un laboratorio per partecipare all’allestimento di una murga, usanza tipica del carnevale della zona del Rio de la Plata (Buenos Aires e Montevideo). Si tratta di una performance integrata che unisce danza, musica, parole picaresche e costumi. La storia della murga è antica quanto la tradizione del carnevale nel Rio de la Plata e affonda le sue radici nelle prime manifestazioni a cui partecipavano gli schiavi africani. Nel 1850 fu organizzato il primo carnevale ufficiale ai cui festeggiamenti prese parte l’aristocrazia, mentre all’inizio del XX secolo il carnevale era ravvivato principalmente dall’immigrazione spagnola e italiana, che usciva per le strade con i carri del latte decorati come carrozze. Negli anni recenti la murga si è svincolata dal carnevale e ha cominciato a essere presente tutto l’anno. Il laboratorio prenderà il via raccontando e insegnando (anche attraverso l’utilizzo di supporti video) i diversi modi di festeggiare il carnevale in Argentina, per concludersi con l’allestimento – coordinato da due maestri, uno di musica e l’altro di danza - di una murga vera e propria.
(Giardini della Biennale, Padiglione Centrale, dal 24 al 28 febbraio)
 
 
Romania
Miele, zucchero e sale
Ispirato alle fiabe romene, lo spettacolo Miele, zucchero e sale è indirizzato a tutti, ma specialmente ai ragazzi, che impareranno ad apprezzare ancor di più i valori morali e i sentimenti umani: l’onestà, la sincerità, il lavoro o la diligenza.
Oltre alle rappresentazioni teatrali, la Romania sarà presente al 5. Carnevale Int.le dei Ragazzi con una serie di laboratori creativi intitolati “I piccoli burattinai”. I ragazzi riceveranno elementi stilizzarti appartenenti al costume popolare romeno, che saranno ricomposti in bambole e burattini.
L’evento è organizzato dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e il Teatro per Giovani e Ragazzi “Gong” di Sibiu, con il supporto dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest.
(Giardini della Biennale, Padiglione Centrale, dal 22 al 28 febbraio)
 
 
Germania
Outer Space – La fabbrica dei robot, il lancio della nave spaziale, la danza dei pianeti.
Hai mai viaggiato nello spazio? Vuoi fare l’astronauta? Con poche mosse e molta fantasia possiamo esplorare l’universo insieme. Artisti e scienziati spesso si influenzano a vicenda.
Le scoperte scientifiche e tecnologiche hanno indirizzato il lavoro degli artisti, e d’altra parte le visioni e i progetti di artisti hanno ispirato gli scienziati. Dai robot alla danza dei pianeti, la tua immaginazione può andare più lontano di una nave spaziale che viaggia alla velocità della luce.
Vieni con noi a scoprire una galassia di idee, insieme al Drawing Research Lab!
Un progetto del Palazzo delle Arti e delle Esposizioni della Repubblica Federale di Germania (Bundeskunsthalle) che anticipa alla Biennale di Venezia la sua prossima mostra Outer Space. Tra Arte e Scienza  in programma nel 2014 a Bonn. Promosso dall’Ambasciata di Germania a Roma. In collaborazione con il Centro Tedesco di Studi Veneziani e con il progetto “Deutschwagen – Vieni con noi” del Goethe-Institut Italia e del DAAD.
(Giardini della Biennale, Padiglione Centrale, dal 22 al 26 febbraio)
 
 
Stati Uniti d’America
Attraverso lo specchio
... all’inizio era la Favola. E vi sarà sempre. Paul Valéry
Le ambientazioni immaginarie delle fiabe saranno l’occasione per introdurre alcune sperimentazioni scenografiche del teatro del Novecento: le innovative scenografie futuriste e dada, gli incredibili costumi di Picasso e Schlemmer, le marionette e circhi di Klee e Calder. I bambini avranno modo di realizzare un ambiente fantastico collettivo e di scoprire il mondo del teatro e delle favole attraverso uno strumento magico come lo specchio, intermediario tra due mondi e modi di essere, spesso presente in contesti fantastici, fiabeschi e poetici. Guillaume Apollinaire diceva: “Il legame tra costume, scenografia e coreografia ha dato origine a un certo surrealismo quale espressione dello spirito nuovo, e trasformerà le arti in gioia universale”.
Il programma degli Stati Uniti d’America è realizzato grazie alla Collezione Peggy Guggenheim. 
(Giardini della Biennale, Padiglione Centrale, 22, 23 febbraio e 1, 2 e 4 marzo)