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la Biennale di Venezia
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La Biennale

Biennale Works in progress

Undici anni: realizzazioni e progetti in corso
Il perché di una mostra  (25 agosto - 21 novembre 2010)
 
Nel 1998 la Biennale fu riformata.
Nel 1998 si tenne la sola Mostra del Cinema.
La Biennale doveva lasciare i due piani di Ca’ Giustinian occupati dagli uffici in quanto bisognosi di restauro. Il Padiglione Italia (oggi Palazzo delle Esposizioni) era in condizioni precarie, tanto da sconsigliare la realizzazione della Mostra Internazionale di Architettura programmata per quell’anno.
Sul tavolo del Presidente c’era lo sfratto da Ca’ Corner della Regina. L’Archivio Storico delle Arti Contemporanee era chiuso.
La Biennale non era dotata di alcuno spazio da destinare alle attività di Danza Musica e Teatro.
 
La nuova Biennale riformata doveva quindi affrontare il problema dei propri spazi, e da subito si è data questo come obiettivo di primo livello.
Occorreva riaffermare la supremazia internazionale per le mostre d’Arte e di Architettura, con la dilatazione degli spazi a disposizione dei Direttori Harald Szeemann e Massimiliano Fuksas le cui mostre avrebbero inaugurato la nuova stagione dopo pochi mesi in grande stile.
Sono stati realizzati nuovi teatri per i Direttori di Danza, Musica e Teatro - il Piccolo Arsenale e il Teatro alle Tese – ed è stato restaurato il Teatro Verde della Fondazione Cini.
 
La fase del potenziamento degli spazi espositivi e delle strutture dello spettacolo dal vivo aveva raggiunto rapidamente livelli importanti. La qualificazione di questi spazi è proseguita nel tempo così come il riordino e la sistemazione dell’ASAC.
 
Con il 2008 sono stati avviati nuovi interventi e oggi, in occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura, si inaugurano:
- la Sala delle Colonne a Ca’ Giustinian, palazzo ottenuto in concessione dal Comune di Venezia integralmente;
- la nuova Biblioteca della Biennale - ASAC al Palazzo delle Esposizioni ai Giardini in uso in via continuativa.
 
La Mostra illustra anche l’evoluzione prevista per il Palazzo delle Esposizioni o Padiglione Centrale nonché per la riqualificazione dell’Arsenale (zona ingresso e Padiglione Italia).

Gli interventi dell’ultima fase sono di natura diversa e sono rivolti a nuovi obiettivi.
Alla riqualificazione delle aree espositive e alla predisposizione di spazi per le attività di Danza, Musica e Teatro, segue infatti in quest’ultima fase l’arricchimento e il potenziamento delle strutture che fanno della Biennale di Venezia un’istituzione capace di svolgere in via continuativa le sue attività polifunzionali a servizio del pubblico, dei giovani, degli artisti, della città di Venezia e del territorio veneto.
 
Paolo Baratta
Presidente della Biennale di Venezia