La Biennale di Venezia
Arte Architettura Cinema Danza Musica Teatro
Fondazione La Biennale di Venezia
dal 1895
La Biennale di Venezia è da oltre un secolo una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo. Fin dalla sua origine (1895) è all'avanguardia nella promozione delle nuove tendenze artistiche, organizzando manifestazioni internazionali nelle arti contemporanee, secondo un modello pluridisciplinare che ne caratterizza l'unicità. Si colloca ai vertici mondiali sia per la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (64 edizioni), sia per l'Esposizione Int.le d'Arte (52 edizioni) e la Mostra Int.le di Architettura (10 edizioni), e prosegue la grande tradizione dei Festival della Musica (51 edizioni) e del Teatro (39 edizioni), affiancati ora dal Festival della Danza (5 edizioni). Negli stessi settori, la Biennale promuove iniziative editoriali. La sua visibilità è elevata in tutti i media. Per mezzo dell'ASAC, l'Archivio Storico delle Arti Contemporanee, la Biennale cura la conservazione della documentazione sulla sua storia.
Le sedi della Fondazione, che accolgono un pubblico internazionale sempre più vasto (320.000 visitatori l'anno), non sono di sua proprietà, e sono messe a disposizione per legge dal Comune di Venezia - i Giardini di Castello (arti visive e architettura), il Palazzo del Cinema e il Palazzo del Casinò al Lido (cinema) -, oppure ottenute tramite accordi pluriennali con la Marina e l'Agenzia delle Entrate - l'Arsenale (arti visive e architettura), il Teatro alle Tese e il Teatro Piccolo Arsenale (danza, musica, teatro).
Il decreto legislativo di riforma del gennaio 2004 ha trasformato la Biennale in Fondazione. La sfida della nuova Fondazione consiste nel rilanciare le potenzialità della Biennale e la sua unicità di polo d'attrazione d'eccellenza, non solo in occasione delle grandi mostre ma anche nella produzione artistica in tutti i settori, durante tutto l'anno. Per questo si stanno individuando partner privati prestigiosi per realizzare una 'casa' stabile, una sede propria che rafforzi e stabilizzi l'identità della Biennale, e che al tempo stesso diventi un centro espositivo permanente, un laboratorio di cultura, di arti, di idee che da Venezia parli a tutto il mondo.
La riforma è stata promossa dal Ministro per i Beni culturali allo scopo di ottenere una maggiore efficienza manageriale ma soprattutto una più agevole integrazione e presenza dei privati, al fine di una effettiva patrimonializzazione. Per questo il modello economico cui si vuole ispirare la nuova Fondazione è quello del sistema statunitense della cultura, dove il 30% del budget arriva da sponsorizzazioni ed erogazioni private, il 30% da ricavi propri, il 30% da contributi pubblici e il 10% da rendimenti della patrimonializzazione.
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