La Biennale
Storia della Biennale di Venezia
Dagli anni Settanta alla riforma del 1998 (1974-1998)
1974
Quadriennio di presidenza (1974-1978) di Carlo Ripa di Meana. L'Esposizione Internazionale d'Arte non si tiene (riprenderą nel 1976). Manifestazioni ed eventi di teatro e cinema si tengono nell'ottobre 1974 e nel 1975 sotto il titolo Libertą per il Cile.
1976
In luglio viene inaugurata la nuova sede dell'Archivio Storico delle Arti Contemporanee, nel palazzo di Ca' Corner della Regina a San Stae.
1977
Il 15 novembre si apre la cosiddetta Biennale del dissenso (internazionale e dell'URSS). Per le polemiche suscitate, il presidente Ripa di Meana in un primo tempo si dimette.
1978
Č una citazione di Kandinskij, "grande astrazione, grande realismo" il punto di partenza della Esposizione d'Arte, suddivisa in sei "stazioni", dal titolo "Dalla natura all'arte, dall'arte alla natura".
1979
Sotto la presidenza di Giuseppe Galasso (1979-1982), si stabilisce il principio per cui ognuno dei settori artistici deve avere un direttore stabile per organizzare l'attivitą.
1980
Viene istituito il settore Architettura: il direttore Paolo Portoghesi apre al pubblico per la prima volta lo spazio delle Corderie dell'Arsenale, trasformandole in una "strada novissima". La prima sezione Aperto per giovani artisti viene ideata da Achille Bonito Oliva e Harald Szeemann ai Magazzini del Sale, nell'ambito della 39. Esposizione d'Arte diretta da Luigi Carluccio. Alla Mostra del Cinema vengono ripristinati i premi (dal 1969 al 1979 le edizioni furono non competitive): Leone d'oro per il miglior film ex aequo ad Atlantic City di Louis Malle e Gloria (Una notte d'estate) di John Cassavetes. Maurizio Scaparro lancia in tutta Venezia il Carnevale del Teatro. Aldo Rossi realizza il "Teatro del Mondo" in Bacino San Marco.