La Biennale
Storia della Biennale di Venezia
Dagli inizi alla II Guerra Mondiale (1893-1945)
1893 L'amministrazione comunale di Venezia, guidata dal sindaco Riccardo Selvatico, delibera durante l'adunanza consiliare del 19 aprile di istituire una Esposizione biennale artistica nazionale, da inaugurarsi il 22 aprile 1894.
1894 Nel consiglio comunale del 30 marzo vengono assunte le prime decisioni: adottare il sistema degli inviti; riservare una sezione dell'Esposizione anche agli artisti stranieri; ammettere, dietro scelta di una giuria, opere di artisti italiani non invitati. Il 6 aprile il sindaco Selvatico bandisce per l'anno successivo la prima Esposizione. Il 10 aprile l'economista e letterato Antonio Fradeletto è nominato Segretario generale. La sede dei lavori è la saletta della biblioteca del Comune.
1895 Durante l'inverno 1894-1895 si procede alla costruzione del palazzo dell'Esposizione ai Giardini di Castello. Il progetto è dell'architetto del Comune Enrico Trevisanato, quello della facciata neoclassica del pittore veneziano Marius De Maria. Il nome è dapprima "Pro Arte", diverrà poi "Italia". Il 30 aprile viene inaugurata la I Esposizione Internazionale d'Arte della città di Venezia, alla presenza dei regnanti Umberto I e Margherita di Savoia. Notevolissimo il successo di pubblico: 224.000 visitatori.
1902 Il 18 maggio viene inaugurata la nuova Galleria d'Arte Moderna a Ca' Pesaro, grazie a un lascito della duchessa Bevilacqua-La Masa. La direzione è affidata alla segreteria della Biennale.
1907 Viene costruito il primo padiglione nazionale ai Giardini di Castello, quello del Belgio, ad opera dell'architetto Léon Sneyers.
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