La Biennale di Venezia

Your are here

Intervento di

PAOLO BARATTA

Presidente della Biennale di Venezia


Cubo rosso e piazza bianca
 

 

La cittadella del cinema al Lido va completando la sua rinascita. Sta procedendo con sistematicità il programma avviato dopo l’annus horribilis del 2010, anno che rappresentò il culmine delle fragilità e criticità accumulate nel tempo.

Il cubo rosso è come un sigillo di questa rinascita. E come tale completa i palazzi circostanti che tutti ci ricordano tappe decisive della storia della Mostra (il terrazzo dell’Excelsior fu sede delle prime Mostre, il palazzo del cinema del ‘37 fu la prima sala al mondo concepita per un festival del cinema, la nuovissima sala Darsena corona oggi l’arena all’aperto che a suo tempo fu simbolo dell’apertura al pubblico della Mostra, il Casinò, acquisito definitivamente al festival nel 2000, simboleggia un programmato nuovo rapporto con la stampa mondiale .

Grazie all’impegno del Comune di Venezia il piazzale antistante il Casinò e la Sala Grande è stato quest’anno completamente rinnovato. E al Casinò saranno dedicate altre risorse nell’immediato futuro per ulteriori adeguamenti e rinnovi.

Alla scoperta dell’isola dimenticata
 

Adiacente alla cittadella del cinema, separata solo da un tratto di acqua, sta dormiente l’isola del Lazzaretto Vecchio con i suoi edifici storici vuoti, anche se da qualche anno parzialmente risanati. Quale miglior occasione dello sviluppo del nostro impegno nelle modernissime attività della “Virtual Reality” per portar vita nuova a quelle storiche strutture, d’intesa col Polo Museale Veneziano!

Si tratta di una decisione per molti aspetti coraggiosa, come coraggiosa è la scelta di realizzare una vera e propria sezione dedicata alla “Virtual Reality” con giurie e premi. Ma ancora una volta un momento significativo della nostra storia avrà il suo luogo simbolo.

I cinque pilastri del festival
 

La dimensione delle selezioni tradizionali, salvo variazioni marginali, si colloca nella misura che si è confermata come congrua alla Mostra. Si aggiunge, come detto, e con le sue specifiche esigenze, la sezione dedicata alla “Virtual Reality”. Il “Venice Production Bridge” si conferma utile complemento ai mercati del cinema. La sezione “Classici” è diventata per così dire essa stessa un classico. Il “Cinema nel Giardino” si conferma luogo di apertura ai generi e al pubblico. Gli sviluppi recenti confermano il livello raggiunto da Biennale College Cinema, che si è arricchito della sezione “Virtual Reality”. Abbiamo già occasione di ospitare, nelle sezioni del festival, opere nuove di registi passati per il College. Quest’anno abbiamo introdotto un “canale” aggiuntivo per registi italiani.

Barra dritta
 

Siamo consapevoli del fatto che se la stampa ci riconosce quale festival prediletto da chi vuol portare opere al successo delle nomination d’autunno, questo lo dobbiamo solo al fatto di esserci sempre mantenuti fedeli al principio dell’indipendenza e della qualità nelle scelte effettuate e, quindi, quasi paradosso al fatto che continuiamo ad essere punto di riferimento per opere non destinate a clamorosi successi di botteghino ma che rappresentano momenti artistici e poetici degni di attenzione e quindi di essere conosciuti. Nel che sta una delle funzioni essenziali di un festival che voglia mantenere la stima del mondo.

La visita alla gran madre
 

Come è noto la Mostra del Cinema è nata come estensione della Biennale Arte. Negli ultimi anni sta accadendo quanto auspicato da tempo, ovvero un crescente andirivieni di cineasti e giornalisti dalla Mostra del Cinema alla Biennale Arte, che resterà aperta fino al 26 novembre ai Giardini e all’Arsenale.

Ringraziamenti
 

Grazie al Mibact per il continuo decisivo sostegno. Grazie al Comune di Venezia per gli interventi sulla cittadella del cinema che continuamente la migliorano nella funzionalità e nella qualità. Grazie alla Regione del Veneto. Grazie agli uffici della Commissione Europea per l’aiuto in alcune rilevanti sezioni del College. Grazie ai vari soggetti privati e pubblici che concorrono al restauro dei Classici. Agli sponsor e in particolare a Jaeger-LeCoultre e Toyota Lexus. Grazie alla Rai per la sua impegnata presenza.

Grazie ai componenti il gruppo di assistenti al direttore e grazie al direttore Alberto Barbera.

Grazie a tutta la Biennale per il grande lavoro che hanno svolto e che si accingono a svolgere.

Ante scriptum
 

Due giorni fa (25 luglio n.d.r.) si è dato inizio al programma della Biennale Teatro, che sotto la nuova direzione di Antonio Latella si sofferma (fino al 12 agosto) sul lavoro di nove registe donne e sviluppa un riuscito intreccio tra festival e College: una formula unica che vede un gran numero di giovani lavorare con maestri su specifici progetti, molti dei quali da offrire al pubblico.

Biennale Cinema
Biennale Cinema