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la Biennale di Venezia
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Cinema

Presentazione del Presidente della Biennale, Paolo Baratta

La 68. Mostra si presenta con alcune importanti novità.
La Biennale ha assunto un ruolo più diretto nella gestione dei siti e dei luoghi della Mostra, che le ha consentito l’avvio di iniziative di generale riqualificazione della “cittadella” del cinema del Lido.
Si è potuto così realizzare a tempo di record il primo passo del rinnovamento programmato, con il restauro e la riqualificazione della Sala Grande.
Il segnale è chiaro: si riparte dalla Storia. E per quella che è stata la prima Mostra cinematografica, ed è la sola che disponga tuttora della sala delle origini, la Storia è un valore prezioso.
La Biennale ha già presentato i progetti per continuare il riassetto su tutti gli storici edifici. Rispetto a un percorso che prevedeva l’arrivo di un grande “nuovo Palazzo del Cinema”, sospeso poi per motivi di forza maggiore, si dà corso a un diffuso programma di riqualificazione delle strutture tradizionali, che troverà completamento nelle realizzazioni attese nell’area dove doveva sorgere il Palazzo.
Agli accordi realizzati con il Comune, che hanno reso possibile questa nuova posizione di responsabilità della Biennale, si sono poi aggiunti accordi con altri soggetti privati e pubblici che consentono una gestione più diretta da parte della stessa Biennale degli spazi circostanti e dei nuovi servizi utili alla vita della Mostra.
Il tutto configura un nuovo impegno strategico per il rilancio della Mostra, in un periodo in cui si manifestano novità importanti nel mondo del cinema.

Sono in continua evoluzione le tecnologie, attraverso la diffusione del digitale e delle tecniche tridimensionali, sono in continuo mutamento anche le forme di fruizione delle opere da parte del pubblico (Internet, nuove sale distribuite, ecc.).
Per contro, nell’arte cinematografica si manifestano fenomeni di “migrazione” di registi e artisti tra le diverse forme e i diversi linguaggi: dal lungometraggio al corto, dal documentario alla videoarte, che testimoniano nuova vitalità.
La sezione Orizzonti dà conto di questa nuova “autorialità” che si manifesta tra gli artisti anche con il loro dedicarsi a forme e linguaggi diversi, e La Biennale sembra essere proprio il luogo ideale per documentare questi fenomeni e presentarli al pubblico. All’interno della Mostra cinematografica sono presenti ben sette videoartisti (uno è in concorso).
La Biennale Arte si è aperta quest’anno con un Leone d’Oro attribuito a un artista presente con un’opera che trae dal linguaggio cinematografico le cellule della sua composizione (The Clock di Christian Marclay).
Anche così la Mostra apre il suo ventaglio alle varie voci, nello spirito del pluralismo che la anima, consapevole del suo ruolo di promozione della conoscenza e di stimolo alla qualità.
Anche quest’anno saranno presenti con le loro rassegne gli Autori e i Critici, mentre una serie di seminari è stata organizzata con l’Anica, a testimonianza anche di una nuova energia imprenditoriale e manageriale che si riscontra nel settore.

Ringrazio Marco Müller, e con lui tutto il suo team, per il prezioso lavoro svolto.
Ringrazio il Comune, e in particolare il sindaco Giorgio Orsoni, per la nuova disponibilità ad affrontare il tema della qualità delle strutture della Mostra.
Ringrazio il Mibac per l’imprescindibile contributo alla Mostra. Ringrazio la Regione e gli altri enti territoriali. Ringrazio gli sponsor.
Ringrazio infine con particolare gratitudine tutta La Biennale e quest’anno in particolare quelle professionalità interne alla Biennale stessa alle quali da anni abbiamo affidato il compito di compiere volta a volta un miracolo nel progettare e nel realizzare grandi riqualificazioni su siti storici, sempre di notevole portata e in tempi rapidi: dall’Arsenale a Ca’ Giustinian alla nuova Biblioteca al Padiglione ai Giardini e oggi al Lido con la Sala Grande, non ultimo anello della serie.
Ringrazio tutti per la passione e per la qualità del loro lavoro.

Paolo Baratta
Presidente Fondazione La Biennale di Venezia