68. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
Direttore Marco Müller
31 agosto > 10 settembre 2011
Venezia 68
TERRAFERMA - EMANUELE CRIALESE
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Sinossi
Due donne, un’isolana e una straniera: l’una sconvolge la vita dell’altra. Eppure hanno uno stesso sogno, un futuro diverso per i loro figli, la loro terraferma. Terraferma è l’approdo a cui mira chi naviga, ma è anche un’isola saldamente ancorata a tradizioni ferme nel tempo.
È con l’immobilità di questo tempo che la famiglia Pucillo deve confrontarsi. Ernesto ha 70 anni, vorrebbe fermare il tempo e non vorrebbe rottamare il suo peschereccio. Suo nipote Filippo ne ha 20, ha perso suo padre in mare ed è sospeso tra il tempo di suo nonno Ernesto e il tempo di suo zio Nino, che ha smesso di pescare pesci per catturare turisti. Sua madre Giulietta, giovane vedova, sente che il tempo immutabile di quest’isola li ha resi tutti stranieri e che non potrà mai esserci un futuro né per lei, né per suo figlio Filippo. Per vivere bisogna trovare il coraggio di andare. Un giorno il mare sospinge nelle loro vite altri viaggiatori, tra cui Sara e suo figlio. Ernesto li accoglie: è l’antica legge del mare. Ma la nuova legge dell’uomo non lo permette e la vita della famiglia Pucillo è destinata a essere sconvolta e a dover scegliere una nuova rotta.
Video: Conferenza stampa
Due donne, un’isolana e una straniera: l’una sconvolge la vita dell’altra. Eppure hanno uno stesso sogno, un futuro diverso per i loro figli, la loro terraferma. Terraferma è l’approdo a cui mira chi naviga, ma è anche un’isola saldamente ancorata a tradizioni ferme nel tempo.
È con l’immobilità di questo tempo che la famiglia Pucillo deve confrontarsi. Ernesto ha 70 anni, vorrebbe fermare il tempo e non vorrebbe rottamare il suo peschereccio. Suo nipote Filippo ne ha 20, ha perso suo padre in mare ed è sospeso tra il tempo di suo nonno Ernesto e il tempo di suo zio Nino, che ha smesso di pescare pesci per catturare turisti. Sua madre Giulietta, giovane vedova, sente che il tempo immutabile di quest’isola li ha resi tutti stranieri e che non potrà mai esserci un futuro né per lei, né per suo figlio Filippo. Per vivere bisogna trovare il coraggio di andare. Un giorno il mare sospinge nelle loro vite altri viaggiatori, tra cui Sara e suo figlio. Ernesto li accoglie: è l’antica legge del mare. Ma la nuova legge dell’uomo non lo permette e la vita della famiglia Pucillo è destinata a essere sconvolta e a dover scegliere una nuova rotta.
Video: Conferenza stampa
4 settembre 17:00 - Sala Grande
5 settembre 14:30 - PalaBiennale
VENEZIA 68
Terraferma di Emanuele Crialese
- Italia, Francia, 88'
v.o. italiano - s/t inglese
Filippo Pucillo, Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello, Claudio Santamaria
v.o. italiano - s/t inglese
Filippo Pucillo, Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello, Claudio Santamaria
Commento del regista
Terraferma è un film sul cercare altrove un senso o un rimedio al proprio destino. Sul riconoscersi umani perché stranieri, perché inadeguati a stare. Racconto una realtà che abbiamo davanti quotidianamente, ma senza intenti documentaristici, piuttosto trasformandola in una dimensione quasi di favola, avulsa dal tempo e da luoghi reali. Una favola che punta al cuore e alla pancia dello spettatore più che alla sua testa. Spero che sul piano razionale susciti comunque delle riflessioni. Io sono partito dall’idea di “straniero“: la condizione di straniero è costitutiva di ogni essere umano, di ogni luogo e tempo. A nessun uomo può essere negato il diritto di poter cercare altrove.
Terraferma è un film sul cercare altrove un senso o un rimedio al proprio destino. Sul riconoscersi umani perché stranieri, perché inadeguati a stare. Racconto una realtà che abbiamo davanti quotidianamente, ma senza intenti documentaristici, piuttosto trasformandola in una dimensione quasi di favola, avulsa dal tempo e da luoghi reali. Una favola che punta al cuore e alla pancia dello spettatore più che alla sua testa. Spero che sul piano razionale susciti comunque delle riflessioni. Io sono partito dall’idea di “straniero“: la condizione di straniero è costitutiva di ogni essere umano, di ogni luogo e tempo. A nessun uomo può essere negato il diritto di poter cercare altrove.





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