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la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Cinema (new)

Cinema

69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Direttore: Alberto Barbera

29 agosto > 8 settembre 2012

Orizzonti

L'INTERVALLO - LEONARDO DI COSTANZO
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Sinossi
Un ragazzo, una ragazza rinchiusi in un enorme edificio abbandonato, di un quartiere popolare. L’uno deve sorvegliare l’altra. Lei è la prigioniera, lui è obbligato dal capoclan di zona a fare da carceriere.
Malgrado la giovane età, ambedue sono troppo cresciuti. Veronica si comporta da donna matura e spregiudicata, Salvatore da ometto che deve badare al lavoro e alla tranquillità. Così, di fronte alla violenza di quella reclusione, i due giovani hanno reazioni diverse: Veronica scalpita e si ribella; Salvatore è più remissivo e accomodante, non si sa se per paura o per realismo. Sono entrambi vittime ma è come se ognuno dia la colpa all’altro della propria reclusione. Con il passare delle ore, però, l’ostilità tra i due si trasforma in un’inevitabile intimità, fatta di scoperte e di confessioni reciproche. Tra le mura di quel luogo isolato e spaventoso, Veronica e Salvatore trovano il modo di riaccendere i sogni e le suggestioni di un’adolescenza messa troppo in fretta da parte.
I due ragazzi vivono così un improvviso intervallo dalle loro esistenze precocemente adulte, tentati alla fine di trasformare quella fuga fantastica in una vera evasione prima che la banda venga a presentare a Veronica il proprio verdetto.
4 settembre 22:15 - Sala Grande 5 settembre 18:15 - PalaBiennale ORIZZONTI L'intervallo di Leonardo Di Costanzo - Italia, Svizzera, Germania, 86'
v.o. italiano - s/t inglese
Francesca Riso, Alessio Gallo, Carmine Paternoster, Salvatore Ruocco
 
Commento del regista
L’intervallo è il mio primo fi lm di “finzione”, finora avevo realizzato film documentari, ma anche in questo lavoro mi è rimasta intatta la curiosità nei confronti del reale come dimensione inesauribile di ispirazione, la fiducia nelle sue infi nite possibilità narrative. Perciò, anche in questo film, ho iniziato come nel documentario a osservare e ad ascoltare a lungo. Tutto questo per raccontare una storia di adolescenti dove gli adulti non ci sono o sono al di “fuori”, avvertiti come minaccia o come portatori di regole e consuetudini da rispettare. Qui sono quelle della camorra che minaccia e blandisce e con le quali a gradi diversi è costretto a fare i conti chi continua a scegliere di vivere a Napoli.