la Biennale di Venezia
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Cinema


Intervento del Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta

Siamo alla 70ma edizione e a 81 anni da quando La Biennale progettò e organizzò la prima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della storia.
Ora come allora, dalla seconda edizione, essa è organizzata in sezioni: Concorso, Fuori Concorso, Orizzonti, Venezia Classici.
Per il secondo anno si presenta una selezione di 29 film restaurati, tra questi alcuni provenienti dal nostro Archivio Storico, a riconoscimento dell’importanza dell’attività di restauro rivolta alle opere filmiche.
Quest’anno per la seconda volta attiviamo un mercato, dopo i lusinghieri risultati del 2012; con convinzione accresciuta, investiamo in una sua continua espansione.
Dal 2010, nell’emergenza determinata dalla sospensione della costruzione del nuovo Palazzo del Cinema e dalle critiche condizioni delle strutture esistenti, con responsabile decisione abbiamo messo mano alle strutture sulla base di un programma di riqualificazione degli edifici storici. L’intervento di riqualificazione della Sala Grande, svolto nel 2011, è stato completato lo scorso anno con il rinnovo del foyer e con il rinnovo della sala Volpi (portata al Casinò) e delle sale Pasinetti e Zorzi. Per questi interventi La Biennale ha anticipato le somme necessarie.
Quest’anno abbiamo rinnovato gli spazi per la stampa e alcuni fondamentali impianti; abbiamo realizzato una nuova sala da 150 posti al Casinò. Poche settimane fa, il Comune di Venezia ha stanziato la somma di 6 milioni di euro per consentirci di rinnovare radicalmente la sala Darsena. Il progetto è in via di completamento, inizieremo i lavori a novembre e la sala sarà pronta per la 71ma Mostra.
La decisione del Comune conferma e rafforza la sintonia tra La Biennale e la Città di Venezia, e indica che le autorità locali, pur in un momento difficile per le loro finanze, hanno voluto mostrare fiducia nella Mostra, nella Biennale e nelle sue strategie.

Tirando le somme i posti disponibili salgono quest’anno a 4950 circa, saranno l’anno prossimo 5100 (grazie al rinnovo della sala Darsena), sempre più vicini all’obiettivo di 5500, che potrà essere raggiunto rinnovando anche il Casinò.
Le strutture incrementate e migliorate ci consentono di organizzare una Mostra in modo efficiente per chi vi partecipa e utile per chi la deve frequentare, ci consente anche di dare ospitalità agevole alle sezioni esterne della Critica e degli Autori che arricchiscono, con pluralità di voci, la qualità della Mostra. Procediamo con piena consapevolezza delle sfide che attendono la Mostra e in particolare della competizione con altre manifestazioni del mondo, che si accentua, al mutare delle tecnologie, dei mercati e delle strategie di comunicazione e di pubblicizzazione delle opere cinematografiche.
La selezione delle opere è il risultato di due fenomeni contrapposti. Da un lato si ha un crescente afflusso di opere che si propongono per la visione del Direttore e del suo team (quest’anno sono stati visionati ben 3470 film di cui 1534 lungometraggi).
Sul fronte opposto, per così dire, la selezione deve fare i conti con la circostanza che le strategie di produzione e di commercializzazione delle case produttrici sono sempre più stringate nei tempi e nelle risorse messe a disposizione delle operazioni di lancio. Cambiano anche le strategie di mercato. Il lavoro di selezione del direttore diviene complesso e si misura con il crescente peso di argomenti economici, mentre deve fare i conti con aggressive azioni di attrazione alternative, che possono trarre vantaggio da mutate geografie dei mercati. Agisce in tal senso la diffusa scelta di ospitare solo prime mondiali.
Rispetto alle alternative, constatiamo che l’opzione per la Mostra di Venezia è sempre più legata al suo prestigio e alla fiducia che trattasi di uno strumento di lancio fondato sulla valorizzazione della qualità e che, come tale, può aggiungere un ulteriore valore alle restanti ordinarie azioni di pubblicizzazione dell’opera.

A tal fine dobbiamo mantenere ferma la barra su una precisa strategia. Occorre innanzitutto primeggiare nelle tecnologie di proiezione e acustiche e l’elevatissimo livello raggiunto ci è certificato da tecnici e da grandi registi.
Occorre un adeguato numero di sale e di posti per il pubblico e il livello di 5000 posti oggi e di 5500 domani, nelle sale dedicate alle selezioni, ci pone ai vertici delle più importanti manifestazioni.
Altri festival dispongono di un “contorno” di strutture funzionali e di accoglienza che noi non abbiamo. Anche per questo motivo la competizione deve svolgersi da parte nostra per alcuni aspetti e per quanto possibile, non tanto per “imitazione” ma per “differenziazione”.
Abbiamo il prestigio che ci deriva dalla storia e la qualità della città che ci ospita. Il contenimento nel numero dei film della selezione, scelta confermata come dato permanente, assicura un modello di Mostra più facilmente leggibile e praticabile, corollario di una Mostra di qualità (riconoscimenti in tal senso sono già stati manifestati da prestigiose testate internazionali); l’assenza di provincialismi, l’autonomia e il coraggio nella selezione assicurano l’interesse, la stima e il rispetto del mondo, che a loro volta alimentano l’attrazione per la nostra Mostra.
Una concezione curatoriale della Direzione della Mostra, nello stile tipico della Biennale, conferma il tutto in un quadro di coerenza e quindi di grande credibilità. A un tempo manteniamo una vigile attenzione all’evolversi dei mercati per un “settore”, quello dell’arte cinematografica, nel quale interesse artistico e ragioni industrial-commerciali sono presenti ambedue e ambedue chiedono di essere considerate.
Per contro il ricordato alto e crescente numero di film offerti in visione, rivela la necessità di intensificare le opportunità offerte alle nuove generazioni di misurarsi con le professionalità più qualificate in tutti i campi che concorrono alla nascita di un’opera e alla sua qualità.
Ed è in questo spirito che la Biennale ha promosso l’iniziativa di Biennale College - Cinema.

A tutti, ad Alberto Barbera e ai suoi collaboratori, alla struttura della Biennale, al MiBACT, alla Città di Venezia, agli sponsors e a quanti hanno direttamente o indirettamente collaborato, va il nostro vivo ringraziamento.
 
Paolo Baratta
Presidente la Biennale di Venezia
71. Mostra
Tutte le informazioni sull'edizione 2014, dal 27 agosto al 6 settembre
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I 3 lungometraggi dell’edizione 2013/2014 presentati alla 71. Mostra
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