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la Biennale di Venezia
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Cinema

Orizzonti

Paul Schrader (Usa)  Presidente
Il regista e sceneggiatore americano Paul Schrader è uno dei più famosi e importanti cineasti della generazione che diede vita alla Nuova Hollywood. Affascinato dal cinema mentre era studente alla Columbia University, e dopo essersi laureato in cinema alla Ucla, ha iniziato la carriera di critico cinematografico. Nel 1972 pubblica il libro Trascendental Style in Film: Ozu, Bresson, Dreyer. Con il fratello Leonard scrive The Yakuza (diretto da Sydney Pollack nel 1974). Quindi scrive Taxi Driver (diretto da Martin Scorsese nel 1976) dove crea il memorabile personaggio di Travis Bickle (Robert De Niro). Fa coppia nuovamente con Scorsese scrivendo Raging Bull (1980), The Last Temptation of Christ (1988) e Bringing Out the Dead (1999). Negli anni, Schrader scrive e dirige con stile elegante Blue Collar (1978), American Gigolo (1980), Cat People (1982), Mishima (1985), Light Sleeper (1992) Affliction (1997, presentato alla Mostra di Venezia nella sezione Mezzanotte), Auto Focus (2002) e Adam Resurrected (2008). Recentemente ha diretto The Canyons (2013), un thriller scritto da Bret Easton Ellis e interpretato da Lindsay Lohan, che sarà presentato fuori concorso a Venezia.

Catherine Corsini (Francia)
Frequenta per tre anni le lezioni di Antoine Vitez e Michel Bouquet al Conservatoire d’Art Dramatique di Parigi. Dopo qualche esperienza in teatro come attrice e assistente, si orienta verso la scrittura e la regia, in conseguenza soprattutto dell’incontro con alcuni allievi dell’Idhec. Realizza diversi cortometraggi, tutti premiati. Il suo primo lungometraggio si intitola Poker. Nel 1991 il suo film Interdit d’amour, con Nathalie Richard e Maxime Leroux, riscuote il successo del pubblico televisivo. Nel 1998, con La nouvelle Eve (La nouvelle Eve – Un relazione al femminile), una commedia generazionale, Corsini rompe con il tono più drammatico dei suoi primi lavori. Due anni dopo realizza La répétition (La répétition – L’altro amore) con Emmanuelle Béart e Pascale Bussières; il film è in concorso al Festival di Cannes. Segue Les ambitieux nel 2006, mentre nel 2009 partecipa al Festival di Toronto con la pellicola Partir (L’amante inglese), in cui recitano Kristin Scott-Thomas, Sergi Lopez e Yvan Attal. Nel 2011 gira Trois mondes, con Raphaël Personnaz, Clotilde Hesme e Arta Dobroshi; il film viene presentato nel 2012 al Festival di Cannes nella selezione ufficiale Un Certain Regard.

Leonardo Di Costanzo (Italia)
Ha vinto nel 2013 il David di Donatello come miglior regista esordiente con il film L’intervallo, presentato nel 2012 nella sezione Orizzonti alla 69. Mostra del Cinema di Venezia dove aveva ottenuto, tra gli altri, il Premio Fipresci e il Premio Pasinetti. L’intervallo è stato presentato inoltre ai festival di Toronto e di Londra, alla Viennale, a Lisbona e al MoMA di New York nel quadro di “New Directors/ New Films”. Se L’intervallo è considerato il suo esordio nel cinema di finzione Di Costanzo ha alle spalle una lunga attività di documentarista che si è svolta tra l’Italia e la Francia. La società di produzione Les Films d’Ici ha prodotto per lui Prove di Stato (1999), A scuola (2003), presentato alla 60. Mostra del Cinema di Venezia (sezione Territori) e Cadenza d’inganno (2011), che hanno ricevuto premi e riconoscimenti in numerosi festival internazionali. Oltre all’attività di regista Di Costanzo è insegnante di cinema documentario presso gli Ateliers Varan di Parigi, il prestigioso centro di formazione alla regia documentaria fondato dagli allievi di Jean Rouch, di cui il celebre cineasta francese è stato presidente onorario per molti anni. Nel quadro delle attività estere di Varan, Di Costanzo ha animato ateliers di regia a Phnom Pen (in collaborazione con il regista cambogiano Rithy Pan), a Bogotà, a Belgrado, a Tiblisi e a Marrakech. Ha inoltre tenuto corsi alla Femis di Parigi e alla Eictv di Cuba. Vive tra Napoli e Parigi.

Golshifteh Farahani (Iran/Francia)
Attrice iraniana, figlia del regista teatrale Behzad Farahani. La sua carriera è cominciata prestissimo: ha esordito sul palcoscenico a sei anni. A quattordici è stata scelta per il ruolo di protagonista femminile nel film Derakhte golabi (1998), di Dariush Mehrjui, un’interpretazione che le è valsa il premio di miglior attrice al 16mo Festival Internazionale del Cinema di Fajr. Da allora ha preso parte a più di quindici film. Ultimamente ha recitato in molti film premiati come Niwemang (2006), di Bahman Ghobadi, che ha vinto la Concha de Oro al Festival del Cinema di San Sebastián del 2006. Era anche in Mim mesle madar (2006), di Rasool Mollagholi Poor, che dopo l’enorme successo in Iran, è stato scelto per rappresentare il paese nella categoria “miglior film straniero” agli Oscar del 2008. Lo stesso anno Farahani era al fianco di Leonardo DiCaprio e Russell Crowe in Body of Lies (Nessuna verità), di Ridley Scott. Grazie a questo ruolo, è diventata la prima attrice iraniana a recitare in una grande produzione hollywoodiana. Il suo ultimo film in Iran, Darbareye Elly, diretto da Asghar Farhadi nel 2009, ha vinto l’Orso d’Argento a Berlino nel 2009 ed è risultato miglior film a Tribeca. Nel 2011 ha recitato in Poulet aux prunes (Pollo alle prugne) di Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi al fianco di Mathieu Amalric e Edouard Baer. Ha anche cantato e suonato il pianoforte in Si tu meurs je te tue (2011), di Hiner Saleem. In Just Like a Woman, di Rachid Bouchareb, è stata coprotagonista al fianco di Sienna Miller. Hanno entrambe ricevuto il premio per la migliore attrice al Festival de la Fiction TV de la Rochelle nel 2012. Recentemente Atiq Rahimi l’ha scelta come protagonista per l’adattamento cinematografico del suo romanzo bestseller, Syngue Sabour, che ha anche diretto, e Hiner Saleem le ha offerto il ruolo di protagonista nel suo film My Sweet Pepper Land.

Frédéric Fonteyne (Belgio)
Nasce a Bruxelles nel 1968. Appassionato di letteratura, disegno e pittura, intraprende in Belgio studi di regia presso lo IAD. Realizza alcuni cortometraggi premiati a numerosi festival: Bon anniversaire Sergent Bob (1988), Les Vloems (1989), La modestie (1991) e Bob le déplorable (1993). Per le sue sceneggiature collabora fin dagli inizi con lo scrittore e drammaturgo Philippe Blasband. Il suo primo lungometraggio Max et Bobo (1997), affidato alla coppia di attori Jan Hammenecker e Alfredo Pea, ottiene, fra l’altro, il Gran Premio del Festival Internazionale di Mannheim-Heidelberg. Il suo secondo lungometraggio Une liaison pornographique (Una relazione privata, 1999), con Nathalie Baye e Sergi Lopez, è proiettato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove Nathalie Baye ottiene il premio per la migliore interpretazione femminile. Per il suo terzo film Fonteyne adatta il romanzo di Madeleine Bourdouxhe, La femme de Gilles (La donna di Gilles, 2004); la pellicola, interpretata da Emmanuelle Devos, Clovis Cornillac e Laura Smet, partecipa anch’essa alla Mostra di Venezia dove ottiene il premio Cicae (Cinema d’Arte e d’Essai). Anche Tango libre, il suo quarto lungometraggio, interpretato da François Damiens, Sergi Lopez, Jan Hammenecker e Anne Paulicevich, è selezionato in concorso alla Mostra di Venezia del 2012 e si aggiudica il Premio Speciale della Giuria Orizzonti. Qualche mese più tardi il film vince il Gran Premio del Festival di Varsavia. Frédéric Fonteyne, inoltre, dirige regolarmente laboratori di recitazione e regia presso scuole di cinema e teatro in Belgio e in Francia.

Kseniya Rappoport (Russia)
Nata nel 1974 a San Pietroburgo, si è diplomata alla Theater Art Academy nel 2001. La sua carriera teatrale e cinematografica è molto ricca: è stata Nina Zarechnaya in Il gabbiano di Cechov, Giocasta in Edipo Re di Sofocle, Elena Andreovna in Zio Vania di Cechov, Beatrice in Il servitore di due padroni di Goldoni, Lady Milford in Intrigue and Love di Schiller. Nel 2006 interpreta l’enigmatica Irena in La sconosciuta di Giuseppe Tornatore, pellicola pluripremiata nel 2007 ai David di Donatello, per la quale si aggiudica il riconoscimento come miglior attrice. Nel 2008 interpreta Sara in L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi e nello stesso anno è Lyubov in Yurev den (Yuri’s Day) di Kiril Srebrennikov. Questa interpretazione le fa vincere il White Elephant, la Gold Medal della Russian Guild of Film Critics come migliore attrice protagonista e il Golden Eagle Award della National Academy of Motion Pictures and Sciences of Russia. Nel 2009 si aggiudica la Coppa Volpi alla 66. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia per l’interpretazione di Sonia ne La doppia ora di Giuseppe Capotondi. Lo stesso anno viene diretta da Giovanni Veronesi nella commedia Italians. Nel 2010 interpreta Lisa in Il padre e lo straniero di Ricky Tognazzi, mentre nel 2011 è Masha in Dva dnya (Two Days), diretta da Dunya Smirnova, ruolo per cui, nel 2012, riceve il Golden Eagle Award come miglior attrice dalla National Academy of Motion Pictures and Science of Russia. In quello stesso anno, per il ruolo di Lyubov in Yurev den, vince anche il Leone d’Oro della provincia di Messina al Taormina Film Festival.

Amr Waked (Egitto)
Nato al Cairo in Egitto nel 1972, ha studiato economia e teatro all’Università Americana del Cairo. Agli esordi della sua carriera di attore, nel 1994, Waked si è unito alla Yaaru Theatre Troop, in cui si è svolta la sua formazione professionale e si sono sviluppate le sue competenze come artista teatrale. A partire dalla sua esperienza sul palco, Waked ha avuto l’opportunità di interpretare il suo primo ruolo cinematografico nel 1998, quando è entrato a far parte del cast di Gannet El Shayateen di Ossama Fawzy. La sua interpretazione è stata premiata e ha aperto a Waked la strada per la notorietà; l’attore è diventato famoso per il suo rigore e per il suo vasto repertorio. Nel 2003 Waked è stato selezionato nel cast di Syriana di Stephen Gaghan, primo film internazionale in cui ha recitato. La sua interpretazione ha ottenuto un notevole successo e gli ha offerto altre opportunità in produzioni internazionali quali House of Saddam e Salmon Fishing in the Yemen (Il pescatore di sogni). Nel 2005 Waked è stato tra i fondatori della zad communication & production llc, che ha segnato l’inizio della sua esperienza come produttore. L’agenzia di comunicazione e casa di produzione si dedicherà principalmente alle questioni sociali e dello sviluppo, egiziane e mediorientali. Nel 2012 la zad ha prodotto il suo primo lungometraggio, El sheita elli fat (Winter of Discontent), diretto da Ibrahim El Batout che è stato presentato in prima mondiale alla Mostra internazionale del cinema di Venezia nel 2012.