la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Cinema (new)

Cinema


Venezia 70

Bernardo Bertolucci (Italia)  Presidente
Figlio del poeta Attilio Bertolucci, Bernardo nasce a Parma nel 1941. Nel 1952 si trasferisce a Roma con la famiglia, dove continua gli studi. Nel 1961 è primo aiuto regista di Pier Paolo Pasolini in Accattone. Debutta nella regia con La commare secca (1962), su soggetto di Pasolini. Nel 1964 realizza Prima della rivoluzione, un’opera semi-autobiografica con cui inizia il discorso sull’ambiguità esistenziale e politica che continua nei suoi film dei primi anni Settanta come Partner, Strategia del ragno e Il conformista. Ottiene enorme successo (e scandalo) con Ultimo tango a Parigi (1972) e con il kolossal epico storico Novecento (1976). Nel 1979 presenta a Venezia La luna in occasione della 36. Mostra Internazionale del Cinema. The Last Emperor (L’ultimo imperatore, 1987), imponente affresco epico-biografico sulla vita di Pu Yi ultimo imperatore della Cina pre-rivoluzionaria, si aggiudica ben nove Oscar (tra cui quelli per il Miglior Film e la Miglior Regia). Dopo The Sheltering Sky (Il tè nel deserto) e Little Buddha (Piccolo Buddha), negli anni Novanta torna a girare in Italia con Io ballo da sola e L’assedio. Nel 2003 realizza The Dreamers (The Dreamers – I sognatori), emozionante ritorno al ’68 parigino. Nel 2012 esce il suo ultimo film Io e te. Tra gli altri numerosi riconoscimenti Bertolucci ha ricevuto nel 2007 a Venezia il “Leone d’Oro del 75°”, nel 2011 a Cannes la Palma d’Oro Onoraria e nel 2012 il Premio EFA alla carriera.

Andrea Arnold (Regno Unito)
Nata a Dartford, è una regista e sceneggiatrice inglese. Esordisce con due cortometraggi, Milk nel 1998 e Dog nel 2001. Nel 2005 vince con Wasp il premio Oscar per il miglior cortometraggio. Il suo primo lungometraggio Red Road si aggiudica nel 2006 il Premio della Giuria al Festival di Cannes. Nel 2009 il film Fish Tank, con Kate Jarvis e Michael Fassbender, le vale nuovamente il Premio della Giuria a Cannes. Nel 2011 cura la regia di un adattamento del romanzo Cime tempestose di Emily Brontë. La pellicola viene presentata alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e vince l’Osella d’Oro per la miglior fotografia. Arnold sta attualmente completando una sceneggiatura per Focus e FilmFour ambientata in America.

Renato Berta (Svizzera)
Nato a Bellinzona nel 1945, è considerato uno dei più importanti direttori della fotografia della sua generazione. Dopo aver frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ove si diploma nel 1967, esordisce come direttore della fotografia alla fine degli anni Sessanta facendosi notare da subito con uno stile personale, sperimentatore e riconoscibilissimo. Nel corso di una carriera pluridecennale (iniziata come operatore di molti cineasti della “nouvelle vague svizzera”: Francis Reusser, Daniel Schmid, Claude Goretta, Michel Soutter, Yves Yersin) ha lavorato con alcuni tra i più grandi registi del cinema europeo, tra i quali Jean-Luc Godard, Louis Malle, Manoel de Oliveira, Alain Resnais, Alain Tanner, André Téchiné e Amos Gitai. Tra i maggiori riconoscimenti ottenuti: il César per la migliore fotografia per Au revoir les enfants (Arrivederci ragazzi) di Louis Malle (1987) e il David di Donatello per la miglior fotografia nel 2012 per Noi credevamo di Mario Martone, presentato in Concorso a Venezia.

Carrie Fisher (Usa)
Una personalità di spicco nell’industria cinematografica fin da Shampoo, il film di successo in cui ha debuttato accanto a Warren Beatty nel 1975. Figlia di Eddie Fisher e Debbie Reynolds, Carrie è diventata una vera e propria icona con l’interpretazione della principessa Leila nella trilogia originale di Star Wars (Guerre stellari). Nella sua lunga carriera nel cinema si annoverano tra l’altro parti nei film The Blues Brothers, The ’Burbs (L’erba del vicino) e When Harry Met Sally (Harry, ti presento Sally...). Le apparizioni televisive di Carrie spaziano da Laverne & Shirley a Sex and the City, con una candidatura agli Emmy Award per il ruolo interpretato nell’apprezzata commedia della NBC 30 Rock.
Il suo libro Cartoline dall’inferno si è attestato nell’elenco dei best seller del “New York Times” nel 1987 e le è valso il Los Angeles Pen Award per il miglior romanzo d’esordio. A questo primo romanzo hanno fatto seguito quattro altri best seller: Delusions of Grandma, Non c’è come non darla, The Best Awful e Wishful Drinking. Il suo ultimo libro, Shockaholic, è uscito nel novembre del 2011. Ha scritto la sceneggiatura di Cartoline dall’inferno, film di enorme successo con Shirley MacLaine e Meryl Streep, tratto dal suo romanzo omonimo. Il libro Wishful Drinking è diventato un one-woman show e un documentario della Hbo che ha ricevuto molti riconoscimenti fra cui una candidatura agli Emmy e ai Grammy Award. Scrive per “Details”, “Harper’s Bazaar”, il “New York Times”, “Travel & Leisure”, “Vogue” e molte altre pubblicazioni di rilievo.

Martina Gedeck (Germania)
Nata a Monaco, vive a Berlino. Dopo aver trascorso un anno negli Stati Uniti, ha portato a termine gli studi in arte drammatica presso il Max-Reinhardt-Seminar dell’Università delle Arti di Berlino. La sua carriera cinematografica è iniziata durante gli studi di arte drammatica. Nella sua filmografia si annoverano film di ogni genere. Ha ricevuto ventiquattro importanti premi cinematografici e televisivi. Nel 2002 ha ottenuto una nomination come migliore attrice europea per la sua interpretazione in Bella Martha (Ricette d’amore) e nel 2007 ne ha ricevuta un’altra per il ruolo interpretato in Das Leben der Anderen (La vita degli altri). Robert de Niro l’ha selezionata nel cast assieme a Matt Damon e a John Turturro in The Good Shepherd (The Good Shepherd – L’ombra del potere). Gedeck è stata protagonista assieme a Helen Mirren nel film di István Szabó The Door nel 2010 e assieme a Jeremy Irons nel film di Bille August Night Train to Lisbon (Treno di notte per Lisbona) nel 2012. I suoi film sono stati selezionati due volte per la partecipazione della Germania ai Golden Globe e agli Academy Award: nel 2007 Das Leben der Anderen, con Martina nel ruolo di attrice protagonista, è stato insignito dell’Oscar al miglior film straniero. Nel 2009 l’attrice ha rivestito nuovamente il ruolo di protagonista nel film tedesco candidato al premio Oscar Der Baader Meinhof Komplex (La banda Baader Meinhof). Martina Gedeck fa parte della Europäischen Filmakademie, della Deutsche Filmakademie e della Deutsche Akademie der Darstellenden Künste; ha ricevuto l’ordine al merito bavarese e il FIPA d’onore ed è Cavaliere delle Arti e delle Lettere in Francia. Nel corso della sua carriera ha continuato a esibirsi sul palcoscenico in diversi teatri tedeschi di prestigio.

Jiang Wen (Cina)
Nato nel 1963 e diplomato presso la celebre Central Academy of Drama, Jiang Wen è uno dei migliori attori della sua generazione. Nel corso di quasi trent’anni di carriera è stato protagonista di molti film di successo; tra questi Hong gao liang (Sorgo rosso) di Zhang Yimou (1987), Ben ming nian (Black Snow) di Xie Fei (1990), e Da taijian Li Lianying (Li Lianying, the Great Imperial Eunuch) Tian Zhuangzhuang (1991), tutti vincitori del festival di Berlino. Yangguang canlan de rizi (In the Heat of the Sun), il film del 1993 con cui Jiang ha esordito come sceneggiatore e regista, ha vinto il premio per il miglior attore alla 51. Mostra del Cinema di Venezia e all’8. Festival Internazionale del Cinema di Singapore. Nel 1995 era in vetta alla classifica dei dieci migliori film del mondo della rivista “Time” e quello stesso anno è stato il film con gli incassi più alti in Cina. Nel 1998 Jiang ha scritto, diretto e recitato in Guizi lai le (Devils on the Doorstep) che ha vinto il Grand Prix del 53. Festival del Cinema di Cannes. Nel 2004 il Ministero della Cultura e della Comunicazione francese l’ha insignito dell’Ordine dei Cavalieri delle Arti e delle Lettere. In seguito Jiang ha diretto Taiyang zhaochang shengqi (The Sun Also Rises) (2006) che ha partecipato alla 64. Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2009 ha diretto Rang zidan fei (Let the Bullets Fly) che l’anno dopo è diventato il primo film cinese a sfondare la soglia dei cento milioni di dollari di incassi al botteghino in Cina.

Pablo Larraín (Cile)
Nato nel 1976 a Santiago del Cile, è un produttore, sceneggiatore e regista, vincitore di molti premi per i suoi film, documentari e lavori televisivi. È uno dei soci fondatori di Fabula, una società impegnata nella produzione di film, progetti televisivi e documentari oltre che nella fornitura di servizi alla produzione. Nel 2005 Larraín cura la regia di Fuga, il suo primo lungometraggio. Nel 2007 dirige il suo secondo film, Tony Manero, di cui scrive la sceneggiatura in collaborazione con Mateo Iribarren e Alfredo Castro. La pellicola è presentata in anteprima nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes del 2008. Nel settembre del 2010 il suo terzo lungometraggio, Post Mortem, interpretato da Alfredo Castro e Antonia Zegers, partecipa in anteprima al concorso ufficiale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Sempre nel 2010 Larraín dirige Prófugos, la prima serie televisiva della Hbo prodotta in Cile. No è il suo quarto film, interpretato da Gael García Bernal e proposto in anteprima nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes del 2012; la pellicola è inoltre candidata all’Oscar del 2013 come miglior film straniero. La seconda stagione di Prófugos sarà trasmessa nel 2013. Larraín ha prodotto anche film di altri registi, fra cui 4:44 Last Day on Earth di Abel Ferrara, Gloria di Sebastián Lelio, Young & Wild di Marialy Rivas e Crystal Fairy di Sebastian Silva.

Virginie Ledoyen (Francia)
Virginie Fernandez, nota con il nome d’arte di Virginie Ledoyen, nasce a Parigi nel 1976 e cresce a Aubervilliers, un comune della banlieue. Ben presto scopre in sé un’autentica passione per la settima arte. Nel 1979 esordisce nella veste di attrice recitando in spot pubblicitari. Nel 1987 gira il suo primo film L’iniziazione di Gianfranco Mingozzi. Nel 1991 è scelta da Philomène Esposito come protagonista del film Mima, in tale occasione riscuote il plauso della critica per il suo talento e il suo carisma d’attrice. Qualche mese dopo recita insieme a Marcello Mastroianni e Michel Piccoli in Le voleur d’enfants (Il ladro di ragazzi) di Christian De Chalonge. Nel 1993, grazie alla sua interpretazione in Les marmottes di Élie Chouraqui, è nominata per il Premio César come miglior promessa femminile. Determinante per la sua carriera è l’incontro con Olivier Assayas, con il quale gira due film. L’eau froide la conferma nella vocazione d’attrice. Nel 2000 è accanto a Leonardo DiCaprio e a Guillaume Canet nel film The Beach di Danny Boyle. In quello stesso anno compare al fianco di Gérard Depardieu nell’adattamento televisivo di Les Misérables (I miserabili) di Josée Dayan. Nel 2002 è nel cast di 8 femmes (8 donne e un mistero) di François Ozon. In quello stesso anno ha il privilegio di far gli onori di casa al Festival di Cannes. Nel 2006 la ritroviamo in La doublure (Una top model nel mio letto) di Francis Veber, mentre nel 2009 recita nel grande affresco storico L’armée du crime di Robert Guédiguian, un film sulla resistenza contro l’occupazione tedesca e il governo di Vichy. Nel 2011 prende parte alla serie televisiva XIII su Canal+ nel ruolo di una giovane killer spietata. L’anno successivo, per il grande schermo, incarna la duchessa di Polignac in Les adieux à la reine.

Ryuichi Sakamoto (Giappone)
Compositore, musicista, produttore e ambientalista, Ryuichi Sakamoto è un autentico “uomo rinascimentale”. Giovani e non giovani di ogni cultura e credo hanno trovato ispirazione nella musica di Sakamoto: dalle sue pionieristiche composizioni elettroniche degli inizi con il gruppo Yellow Magic Orchestra ai suoi album rock di ispirazione più globale, dalle composizioni classiche alle oltre trenta musiche per film, dalle colonne sonore per videogame fino alle suonerie per cellulari. I prestigiosi premi conquistati da Sakamoto comprendono un Oscar per la colonna sonora del film The Last Emperor (L’ultimo imperatore, 1987), due Golden Globe, un Grammy, la carica di Cavaleiro Admissão assegnatagli dal governo del Brasile e il grado di Of?cier de l’Ordre des Arts et des Lettres conferitogli dallo Stato francese. In questi ultimi anni Sakamoto ha dedicato molto tempo a progetti umanitari e ambientalisti. Dal marzo del 2011 esprime apertamente il suo pensiero riguardo all’incidente verificatosi nella centrale nucleare di Fukushima e incita il popolo giapponese a far sentire la sua voce presso il governo manifestando il proprio “NO AL NUCLEARE”. A tale proposito, per aiutare le persone colpite ha anche creato tre organizzazioni benefiche: “kizunaworld”, “LIFE311” e “School Music Revival”. Recentemente ha intrapreso un tour dell’Europa e del Giappone/Corea con il suo trio, costituito da pianista, violinista e violoncellista. Di questo trio è uscito nel 2012 in Giappone e Corea un album intitolato Three. Con un curriculum di tale spessore è innegabilmente una sfida tentare di classificare Ryuichi Sakamoto. L’unico filo chiaro che collega le sue varie opere è l’ineguagliabile passione di questo musicista.
71. Mostra
Tutte le informazioni sull'edizione 2014, dal 27 agosto al 6 settembre
Biennale College - Cinema
I 3 lungometraggi dell’edizione 2013/2014 presentati alla 71. Mostra
Lido in Mostra
Servizi e agevolazioni per il pubblico, i giovani e gli accreditati