La Biennale di Venezia  
La Biennale di Venezia
homeCinema63. › Calendario proiezioni
62. mostra internazionale d’arte cinematografica  Venezia 62. In Concorso  Romance & Cigarettes 
John Turturro 

Romance & Cigarettes

con James Gandolfini, Kate Winslet, Susan Sarandon, Christopher Walken

Musical proletario sui sentimenti e i turbamenti di un operaio siderurgico, adultero pentito

 

Sinossi

Nick (James Gandolfini), operaio, costruisce e ripara ponti. È sposato con Kitty Kane (Susan Sarandon), sarta, donna forte e gentile che gli ha dato tre figlie. Il buon Nick, schiavo delle sue passioni, ha preso una sbandata per la giovane Tula (Kate Winslet). Kitty però scopre tutto e a quel punto Tula gli chiederà di più. Nick, attratto dalla bella Tula ma ancora innamorato della moglie, farà di tutto per redimersi e tornare in famiglia.

 

 

Romance and Cigarettes è un musical toccante e al tempo stesso ironico sui sentimenti e sul valore delle relazioni oltre il tempo. Quando non sanno esprimersi a parole, i personaggi danno voce ai loro sentimenti cantando. In questo modo sfuggono alle difficoltà del mondo della working class americana e ritrovano i loro sogni. Turturro, attore italoamericano degli autori statunitensi più apprezzati (Scorsese, i fratelli Coen, Spike Lee) ha recitato nel 1997 nel ruolo di Primo Levi ne La tregua di Francesco Rosi, nel 1997. È al suo terzo lungometraggio come regista, dopo il dramma italoamericano Mac (1992, Camera d’Or a Cannes) e la gioiosa commedia Illuminata (1998), ispirata alla relazione tra Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse e ambientata a New York tra Otto e Novecento, in concorso a Cannes. L’attore e regista di Brooklyn ha concepito il film durante le riprese di Barton Fink (1991), film di Joel ed Ethan Coen che lo vedeva protagonista nel ruolo di un celebre drammaturgo, che gli è valso a Cannes il premio come miglior attore. Messo da parte il soggetto, Turturro lo ha riconsiderato durante la lavorazione di Illuminata, dove c’è una piccola sequenza musicale. «Romance and Cigarettes», dichiara il regista, «è un musical proletario. Quando la gente non ha i soldi, si rifugia nella musica. Aggiungo il sesso: il mio film è frutto di un discreto numero di fantasie proibite».

 

<<

 
 
 
 
 
 
 
la Biennale di Venezia © 2007 - tutti i contenuti del sito sono coperti da copyright   Credits