La Biennale di Venezia  
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62. mostra internazionale d’arte cinematografica  Venezia 62. In Concorso  Mary 
Abel Ferrara 

Mary

con Juliette Binoche, Matthew Modine, Forest Whitaker

La storia di Marie, attrice ossessionata dal ruolo di Maria Maddalena che impersona fino all’immedesimazione

 

Sinossi

Tony Childress (Matthew Modine), regista indipendente, interpreta il ruolo di Cristo nel suo nuovo film This is my Blood. Al termine delle riprese, l’attrice Marie Palesi (Juliette Binoche), interprete del ruolo di Maria Maddalena, anziché rientrare con Tony a New York parte alla volta di Gerusalemme per continuare il viaggio spirituale cominciato con la sua interpretazione nel film. Camminerà lungo la Via Dolorosa, entrerà nel Santo Sepolcro dove bacerà la Pietra Depositale. Un anno dopo a Manhattan, il giornalista Ted Younger (Forest Whitaker), conduce una personale inchiesta sulla vita di Gesù per un popolare show: si ritroverà spiritualmente spiazzato e in crisi con la moglie.

 

 

Tra i più inquieti e viscerali autori indipendenti americani, narratore di derive individuali e morali, comincia come regista di film porno e horror a bassissimo costo per poi passare a polizieschi di ambientazione metropolitana, come lo scorsesiano L’angelo della vendetta (Ms.45, 1981), China Girl (1987) e il cupo Paura su Manhattan (Fear City, 1984), fino a dare prova del suo talento ne Il re di New York (King of New York, 1991). Nel 1992 è l’autore del torbido Il cattivo tenente (Bad Lieutenant), cronaca del naufragio etico e psicologico di un poliziotto corrotto e drogato interpretato magistralmente da Harvey Keitel. L’anno dopo gira Ultracorpi – L’invasione continua (Body Snatchers), remake del celebre L’invasione degli ultracorpi di Don Siegel (1956), e il disperato Occhi di serpente (Dangerous Game, 1993), cui fa seguito l’horror filosofico The Addiction (1995). È con Fratelli (The Funeral, 1996), tragico viaggio nella memoria di una famiglia di mafiosi italoamericani, in concorso a Venezia (Coppa Volpi a Chriss Penn), che Ferrara ottiene unanime consenso di pubblico e critica. Il successivo The Blackout (1997) è uno sguardo allucinato e nichilista sul vuoto dell’esistenza. Con New Rose Hotel (1998), tratto dall’omonimo romanzo di William Gibson è in concorso alla Mostra di Venezia. La sua ultima regia è R-Xmas – Il nostro natale (R-Xmas, 2001),  incursione nelle contraddizioni della New York ispanica contemporanea. Da due anni a questa parte il regista newyorkese è in Italia dove ha realizzato Mary, primo film parzialmente girato sul Santo Sepolcro, e sta ultimando la lavorazione del prossimo Go Go Tales.

 

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