Sinossi tratte dal catalogo della 65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Editore Electa
Werner Schroeter
Nuit de chien
È notte. Il quarantenne Ossorio arriva esausto alla stazione ferroviaria di Santa Maria con una moltitudine di profughi e di soldati vinti. Di ritorno alla città che un tempo conosceva per incontrare la donna amata, scopre che tutto è cambiato: una milizia armata terrorizza il paese, fazioni rivali si scontrano. Nella notte decisiva ognuno cerca di salvare la propria vita, senza speranza.
Tariq Teguia
Gabbla (Inland)
Malek, un topografo che conduce una vita quasi da recluso, cede alle pressioni dell’amico Lakhdar e accetta un lavoro in una regione dell’Algeria occidentale. Quando arriva al campo base trova la squadra decimata dai fondamentalisti. Un giovane pastore lo osserva da lontano; diversi uomini, alcuni dei quali armati, si avvicinano e iniziano a interrogarlo sulla sua presenza in quel luogo. Questi contadini, un tempo fuggiti dal territorio islamico, hanno deciso di far ritorno al proprio villaggio. Al crepuscolo giunge una pattuglia della polizia locale per un controllo di routine e una volta che questa se n’è andata, gli abitanti del villaggio invitano Malek a una festa improvvisata. Durante la notte si sentono delle esplosioni. All’alba Malek inizia i primi rilevamenti topografici, esamina l’area circostante e fa le sue misurazioni, calcolando le distanze. La notte seguente il suo sonno viene nuovamente disturbato da violente esplosioni. Il mattino successivo Malek scorge una folla di persone lungo i confini del campo minato e, di ritorno al campo base, scopre una giovane donna nascosta in un angolo del rifugio sahariano: si tratta di un’africana che rifiuta di rivelare il proprio nome. Giunto al sito, Lakhdar scopre che sia la donna che Malek sono spariti. I due fuggiaschi si dirigono a nord, verso il confine col Marocco. Seguono la strada per raggiungere l’enclave spagnola di Mellila, ma la giovane donna non vuole fuggire in Europa: esausta e desiderosa soltanto di poter ritornare a casa, indica col dito l’itinerario sulla mappa di Malek, tracciando un’interminabile diagonale che conduce a sud-est, una linea lunghissima che segna la strada per il Ciad, per il deserto, per un punto dove potersi eclissare insieme.
Yu Lik-wai
Dangkou (Plastic City)
Liberdade, San Paolo: un quartiere multietnico con la comunità di immigrati giapponesi più grande del mondo dove la tradizionale architettura nipponica si scontra con il crudo paesaggio urbano, mentre gente di tutte le razze arriva qui per condurre i propri affari, legali e non. Yuda, un impaurito fuorilegge cinese, e il figlio adottivo Kirin, un impulsivo e giovane sognatore, gestiscono insieme il racket delle merci piratate nell’ultraliberale metropoli brasiliana. Il magnate e il suo erede controllano l’intera Liberdade, dalle gang rivali ai venditori ambulanti, corrompendo politici e ballerine a luci rosse. Un impero che richiede anni per essere costruito può però crollare per un solo errore fatale... Una cospirazione tra politici e mafiosi incomincia a minacciare il potere di Yuda che, a poco a poco, perde il controllo dei suoi affari e finisce per essere arrestato. Kirin si batte per riconquistare l’onore del padre, combattendo da solo in queste guerriglie urbane. Yuda, stanco di spargimenti di sangue, sente il peso degli anni e abbandona il figlio. Si fa credere morto e ritorna nella giungla nell’ultimo tentativo di porre fine alla sua vita da criminale. Fuggendo da un intricato labirinto di violenza, Kirin parte alla ricerca del padre. Nella giungla misteriosa padre e figlio dovranno liberarsi del passato e cominciare una vita nuova. Soltanto alla fine Kirin, alla ricerca del proprio destino, troverà la risposta definitiva.