Sinossi tratte dal catalogo della 65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Editore Electa
Mikhail Kalatozishvili
Dikoe Pole (Wild Field)
Mitja, un giovane medico, decide di lavorare in un luogo sperduto per aiutare le persone dimenticate da Dio. Mitja vive e lavora nella steppa vuota e deserta, ma ogni giorno i pazienti si presentano al suo ambulatorio: il cuore di un uomo si ferma dopo una sbronza, un altro porta la sua mucca moribonda. Un poliziotto, l’unica autorità in una regione così vasta, passa molto spesso da Mitja. La steppa è pericolosa, ci sono scontri tra diversi gruppi della popolazione locale e talvolta Mitja deve medicare i feriti. Un giorno sua moglie arriva da una città lontana: è venuta per dirgli che intende lasciarlo e sposare un altro uomo. Mitja è solo, ma sente che c’è qualcuno o qualcosa sempre vicino a lui. A lungo andare questa strana minaccia diventa realtà.
Mirko Locatelli
Il primo giorno d’inverno
Valerio è un adolescente solitario che non riesce a vivere la sua meravigliosa età come molti coetanei: si limita a osservare i suoi compagni tentando di imitarli e di trovare dei pretesti per comportarsi come loro, rimanendone però distaccato. Cerca e rifugge la loro presenza in un incessante e ambivalente confronto, e si isola dal mondo che lo circonda ritirandosi nella natura, nel cielo, nel fiume, negli alberi. Un giorno, all’improvviso, un evento inaspettato sconvolge la sua vita inducendolo a compiere un errore fatale. È appena trascorsa la notte più lunga dell’anno e il ragazzo, con molto coraggio, va incontro alla sua punizione. Valerio verrà schiacciato dal peso della colpa e non sarà più lo stesso.
Ross McElwee
In Paraguay
Il ritratto di una famiglia che raccoglie le proprie forze per rimanere unita in circostanze difficili in una terra di cui inizialmente non conosce quasi nulla. Una riflessione sulla storia e la politica paraguaiane e sulla politica estera americana.
Avi Mograbi
Z32
Una tragedia-documentario musicale. Un ex-soldato israeliano che ha preso parte a un’operazione di rappresaglia in cui sono stati uccisi due poliziotti palestinesi, chiede perdono per ciò che ha fatto. La sua ragazza non crede che sia così semplice e lo mette davanti a questioni che lui non è ancora in grado di affrontare. Il soldato si offre di testimoniare davanti alla telecamera, a patto che la sua identità resti celata. Nel cercare un modo per venire incontro al ragazzo, il regista si interroga sulla propria condotta politica e artistica.
Bahman Motamedian
Khastegi
Teheran: sette transessuali iraniani che vivono stralci della loro vita sullo schermo. Le anime dei protagonisti, ragazzi che amano essere ragazze e una ragazza con lo spirito e l’energia di un ragazzo, sono in stridente disaccordo con i loro corpi e questo, soprattutto nella società islamica iraniana, con i suoi precetti tradizionali e la sua tradizione patriarcale, è un problema non da poco. Impossibile, perciò, non percepire la solitudine e il tedio di questi individui rifiutati anche dalle loro stesse famiglie: si tratta di giovani estraniati dai loro corpi e dalle loro anime e stremati da questa alienazione da se stessi e da una società che non riconosce alcun diritto a loro.
Gerardo Naranjo
Voy a Explotar
A Guanajuato, una provincia del Messico, Roman, un quindicenne con fantasie violente, e Maru, un’adolescente introversa cresciuta in una famiglia piccolo borghese, decidono di scappare insieme. Unendo le loro forze contro tutto e tutti i due ragazzi si lanciano in una ribellione impossibile nei confronti del mondo degli adulti e decidono di scappare in un luogo segreto. La nuova e inaspettata intimità li spinge a scoprire la loro sessualità: l’intensa vita di coppia genera in loro emozioni capaci di unirli, ma anche, e soprattutto, di confonderli. Pur sapendo che i genitori li stanno cercando, Maru e Roman sono impazienti di superare i limiti del paradiso che hanno appena costruito e desiderano mettere in gioco quanto hanno creato uscendo nel mondo reale, dove le ferite sono vere e le azioni non prive di conseguenze.
Arnaud des Pallières
Parc
Georges Nail vive a Parc, ama la moglie, il figlio e la propria casa. Alla mattina va al lavoro e alla domenica va in chiesa. Paul Hammer è ricco e solo. Combattuto tra il severo giudizio che dà al mondo e il desiderio di esserne parte, si trasferisce a Parc. Per Nail è un’opportunità per creare una sincera amicizia, mentre per Hammer diviene una nuova ragione di vita: crocifiggere l’ideale dell’uomo occidentale felice e la sua incarnazione in Georges Nail. Un chiodo (“nail”) è una vittima perfetta per un martello (“hammer”)...