Sinossi tratte dal catalogo della 65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Editore Electa
Ivana Lalovic
Ich träume nicht auf Deutsch
Lejla, una ragazza di diciassette anni, lavora con l’amico Anci, di venticinque, nel ristorante di un prestigioso albergo sulle colline di Sarajevo. Un giorno la ragazza conosce Milos, un uomo d’affari di quarantatre anni che prima di andare a vivere in Svizzera aveva studiato a Sarajevo. Al calar della notte Milos e Lejla passano del tempo assieme nel ristorante, avvicinandosi l’uno all’altra senza sapere cosa scopriranno il mattino dopo.
Liu Hui
Wode
Ma Lijuan proviene da una regione povera della Cina. Vive con la famiglia in una vecchia capanna ai confini della città. Un vecchio triciclo per vendere frittelle è il suo unico mezzo di sostentamento a Pechino e, ogni volta che qualcuno le chiede: «Di chi è questo triciclo?», lei risponde sempre fiera «Mio». Alcune persone cercano di rubarglielo e lei è costretta a nascondersi e, talvolta, anche a difendersi con la forza. Alla fine il triciclo le viene confiscato dalle autorità cittadine perché non ha i soldi sufficienti per ottenere la licenza commerciale. Ma Lijuan è così triste che prende una decisione inaspettata...
Christophe Loizillon
Corpus/corpus
Un corpo si prende cura di un altro corpo.
Catriona MacInnes
I’m In Away From Here
Lontano dal caos del mondo, Archie è di nuovo interrotto mentre si riposa sulla riva di un rusciello che si scava un passaggio verso il mare. Di malavoglia, torna alla realtà e alla solita routine. Bloccato nel mezzo di una partita noiosa decide di andarsene. Mantenendo i piedi per terra, Archie si azzarda a pedinare un emarginato. Si ritrova in uno strano luogo dove è costretto ad adattarsi in fretta, così si immerge in qualcosa che al tempo stesso gli stimola e gli ottunde la mente, finendo per affrontare un conflitto imprevisto.
Jonas Odell
Lögner (Lies)
Storie vere sulle bugie. Un film di animazione basato su interviste. Tutti raccontano bugie: un ladro che, colto sul fatto, sostiene di essere un ragioniere in nero, un bambino che confessa un furto che non ha mai compiuto e una donna la cui vita non è stata altro che una lunga serie di bugie. Alla fine la verità è più avvincente delle storie, anche se l’oggetto sono le bugie stesse.
Karchi Perlmann
Vacsora (The Dinner)
Una giornata di una piccola famiglia rurale ungherese durante i disordini del settembre 2006. All’alba il figlio maggiore, dando da mangiare agli animali, scivola e cade nel letamaio, perdendo i sensi. Il paese si sveglia e nessuno si accorge di nulla. Il continuo sottofondo della radio trasmette la voce del mondo esterno, facendo echeggiare il battito culturale e politico dell’Ungheria. Al calar del sole anche la storia si conclude, non senza quella proverbiale ironia che sappiamo appartenere alla vita.