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la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Cinema (new)

Cinema

Biennale College-Cinema – The International Horizon

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08 | 09 | 2015

Si intitola Biennale College-Cinema – The International Horizon il panel della 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, presieduto da Peter Cowie. Il dibattito sarà incentrato sulle fasi di realizzazione dei tre nuovi film di Biennale College – Cinema che saranno proiettati in prima mondiale proprio durante la Mostra.

Il Panel ha luogo al Lido martedì 8 settembre 2015 alle ore 15.00 in Sala Conferenze Stampa, al terzo piano del Palazzo del Casinò.

“I sei film prodotti nei primi due anni di Biennale College - Cinema sono stati accolti positivamente in tutto il mondo. Realizzati con budget molto modesti, questi film hanno rivelato il grande talento e l’abilità dei rispettivi autori” segnala il moderatore del Panel Peter Cowie (storico del cinema e ex caporedattore internazionale di Variety). La struttura di Biennale College - Cinema è molto stimolante perché si tratta essenzialmente di un workshop, di un laboratorio incentrato su due temi principali: la realizzazione di film low-budget in un periodo di recessione globale e il bisogno di trovare giovani autori per ridare forza al cinema”. Biennale College – Cinema è stato creato dalla Biennale di Venezia nel 2012 ed è aperto ai giovani registi provenienti da tutto il mondo.

All’incontro partecipano i produttori dei tre film della terza edizione di Biennale College - Cinema, assieme a:

Peter Cowie
Nel 1963 Peter Cowie ha lanciato l’annuale International Film Guide, da lui curata per 40 anni. Ha scritto più di 30 libri sul cinema, tra cui biografie di Orson Welles, Ingmar Bergman e Francis Ford Coppola, studi sul cinema scandinavo e, più di recente, su John Ford e Akira Kurosawa. Tra le sue pubblicazioni si segnalano articoli scritti per The New York Times, The San Francisco Chronicle, The Los Angeles Times, Sunday Times di Londra, The Wall Street Journal, Le Monde, Expressen, Neue Zürcher Zeitung, The Nation, e Sight and Sound. Dal 1993 al 2000 è stato caporedattore internazionale di Variety, è stato inoltre professore di cinema presso la University of California Santa Barbara. Cowie ha scritto più di una dozzina di commenti a corredo di dvd realizzati da Criterion.
 
Glenn Kenny
Glenn Kenny è critico cinematografico per RogerEbert.com, Vanity Fair online, il blog Criterion Collection. I suoi testi su film, musica e altri argomenti sono apparsi su The New York Times, The Village Voice, The Los Angeles Times, Film Comment, Black Clock, e altre riviste. È stato caporedattore dell’edizione statunitense della rivista Premiere, di cui è stato capo critico cinematografico dal 1999 al 2007. È curatore di A Galaxy Not So Far Away: Writers and Artists On 25 Years of Star Wars del 2002 e autore di Anatomy of an Actor: Robert De Niro del 2014. È apparso come attore nel film di Steven Soderbergh del 2009 The Girlfriend Experience e in Godland di Preston Miller del 2011.
 
Derek Malcolm
Uno dei migliori critici inglesi, Derek Malcolm è stato redattore capo presso The Guardian e, più di recente, presso l’Evening Standard di Londra. È Presidente onorario di FIPRESCI, la federazione internazionale dei critici cinematografici. Per tanti anni ha condotto un programma TV sulla rete BBC 2 che si occupava di cinema d’autore; è stato inoltre direttore del London Film Festival e del British Film Institute. Malcolm ha supportato e difeso la causa del cinema indipendente in Europa, Asia e in America.
 
Savina Neirotti
Direttrice del TorinoFilmLab e responsabile della programmazione per Biennale College - Cinema. Nata a Genova, Savina Neirotti si è laureata in Filosofia e ha completato il primo anno di Master in Estetica presso la University of Pennsylvania. Dopo essere tornata in Italia, è diventata la responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, dove era anche a capo del dipartimento per lo sviluppo dell’istruzione. Negli stessi anni ha fondato, insieme a Alessandro Baricco, la Scuola Holden a Torino. È la direttrice del Master in Tecniche di Narrazione presso la Scuola Holden, e supervisiona tutte le attività della scuola, con particolare attenzione ai contatti internazionali. Negli ultimi dieci anni Savina ha scritto articoli e interviste sulla narrazione e sulla musica classica, recensioni di libri e di film per quotidiani italiani e internazionali. È a capo di “Script&Pitch Workshops” dal 2005, e del TorinoFilmLab dal 2008.
 
Chris Vognar
Attualmente critico culturale per il Dallas Morning News, dove lavora dal 1996. È collaboratore di Transition, la rivista trimestrale di studi Africani e Afro-Americani di Harvard. Chris presenta lo show The Big Screen su KERA, affiliato alla National Public Radio di Dallas. Ha insegnato giornalismo presso la Harvard Summer School, storia del cinema presso l’Università del Texas ad Arlington e giornalismo presso la Southern Methodist University. Chris Vognar era membro del Nieman Arts and Culture della Harvard University nel 2009.
 
Stephanie Zacharek
Principale penna di The Village Voice a New York. Critico di cinema e musica americano, i suoi testi su libri e cultura pop sono apparsi, tra gli altri, su The New York Times, New York Magazine, Los Angeles Times Book Review, Rolling Stone, Entertainment Weekly e Sight and Sound. Fa parte della National Society of Film Critics. Il suo lavoro è apparso nell’antologia American Movies Critics, redatta da Philip Lopate nel 2006. Prima di The Voice, Stephanie è stata capo critico cinematografico di Movieline.com e per anni ha scritto numerosi articoli per Salon.com.
 

I tre film selezionati quest’anno da Biennale College - Cinema:

THE FITS, diretto da Anna Rose Holmer, prodotto da Lisa Kjerulff
Toni, adolescente appassionata di boxe, viene accettata nella squadra di cheerleader del dopo-scuola nella comunità del West End a Cincinnati. Affascinata dall’energia e dalla determinazione del gruppo, desidera fortemente condividere le abitudini e prendere parte agli allenamenti della squadra; è per sentirsi più inserita che si fa fare un piercing all’orecchio. Vivere immersa in un mondo di ragazze, scoprire la gioia delle prime amicizie e del ballo rendono meno intenso lo struggente senso di mancanza che Toni prova per il fratello, anche se rimane il conflitto tra la sua individualità e la nuova dimensione sociale. Durante uno dei primi allenamenti il capitano della squadra sviene. Pochi giorni dopo, anche la maggior parte delle ragazze soffre di momentanei svenimenti e tremori, come in una sorta di incontrollabile catarsi. Gli adulti della comunità non riescono a spiegarsi i misteriosi malesseri. La tensione sale. Ben presto questi attacchi si trasformano in un rito di passaggio e il trauma riesce a sviluppare una certa coesione nel gruppo. Divisa tra il bisogno di controllo e il desiderio di accettazione, Toni deve decidere fino a che punto si vuole spingere per rimanere fedele ai suoi ideali.

BABY BUMP, diretto da Kuba Czekaj, prodotto da Magdalena Kaminska
L’undicenne Mickey House non è più un ragazzo. Ma chi è veramente? Non lo sa. È senza amici. Non capisce sua madre. Odia ciò che sta accadendo al suo corpo. Realtà e immaginazione si confondono in uno strano miscuglio. Gli eventi si fanno sempre più estremi, sia a casa, sia a scuola. Che effetto avrà su di lui l’incontro col suo stesso corpo, in continua evoluzione? Crescere non è una cosa da bambini.

BLANKA, diretto da Kohki Hasei, prodotto da Flaminio Zadra
L’undicenne Blanka sopravvive da sola a Manila chiedendo la carità ai turisti o derubandoli. Un giorno, un’assurda idea si fa strada in lei: se potesse comprarsi una madre, potrebbe avere una bella vita. Ma non ha fatto i conti con gli sforzi per raccogliere denaro a sufficienza. Un’opportunità sorge quando incontra Peter, un 55enne cieco, musicista di strada, che insegna a Blanka come cantare, un’abilità grazie alla quale potrebbe fare denaro. In ogni caso, riguardo al futuro di Blanka, Peter decide di portarla in un orfanotrofio. Quando lo scopre, lei scappa, e l’incubo ha inizio.