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Cinema

Panel internazionale: Biennale College-Cinema - Previsioni e prospettive

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02 | 09 | 2014

il panel internazionale avrà luogo al Lido mercoledì 3 settembre alle ore 15 in Sala Conferenze Stampa.

Si intitola Biennale College-Cinema – Previsioni e prospettive il panel internazionale della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, moderato da Peter Cowie, che avrà luogo al Lido mercoledì 3 settembre 2014 alle ore 15.00 in Sala Conferenze Stampa, al terzo piano del Palazzo del Casinò.
 
La 71. Mostra di Venezia si terrà dal 27 agosto al 6 settembre 2014 al Lido, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.
 
Biennale College-Cinema è il laboratorio di alta formazione aperto a giovani filmmakers di tutto il mondo per la produzione di film a basso costo, realizzato dalla Biennale di Venezia.
 
 “L’anno scorso in questo periodo avevamo felicemente constatato che i primi tre film commissionati da Biennale College Cinema erano estremamente interessanti”, fa notare il moderatore dell’incontro, Peter Cowie (storico del cinema ed ex caporedattore internazionale di “Variety”). “Ogni film ha avuto i suoi ammiratori, è stato presentato in occasione di festival cinematografici e ha ricevuto critiche eccellenti. La struttura di Biennale College-Cinema è molto stimolante perché si tratta essenzialmente di un workshop incentrato su due temi principali: la realizzazione di film low-budget in un periodo di recessione globale e il bisogno di trovare giovani autori per ridare forza al cinema”.
 
All’incontro parteciperanno i registi e produttori dei tre film di Biennale College-Cinema: Joseph Bull (Gran Bretagna) e Luke Seomore (Gran Bretagna), registi di Blood Cells, Sam Hailay (Gran Bretagna) e Ben Young (Gran Bretagna), produttori di Blood Cells, Rania Attieh (Libano) e Daniel Garcia (Usa), registi di H., Shruti Ria Ganguly (India), produttrice di H., Duccio Chiarini (Italia), regista di Short Skin, Babak Jalali (Iran/Gran Bretagna), produttore di Short Skin,
 
assieme a:
Peter Cowie (Gran Bretagna), Richard Corliss (Usa, autore e capo redattore per il cinema di “Time”, New York), Ann Hornaday (Usa, capo redattore per il cinema di “The Washington Post”, Washington D.C.), Mick LaSalle (Usa, capo redattore per il cinema degli “Hearst Newspapers”, San Francisco), Savina Neirotti (Italia, direttore del TorinoFilmLab e Head of Program di Biennale College-Cinema), Stephanie Zacharek (Usa, la principale critica cinematografica di “The Village Voice”, New York).
 
Biennale College – Cinema, realizzato dalla Biennale di Venezia in sponsorship con Gucci, ha il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema -, e della Regione del Veneto. Biennale College – Cinema si avvale della collaborazione accademica con IFP di New York, del Dubai International Film Festival, e del TorinoFilmLab e del Busan International Film Festival. Direttore è Alberto Barbera, Head of Programme Savina Neirotti.
 
I tre film commissionati quest’anno da Biennale College Cinema:
  • Blood Cells
Regia di Joseph Bull e Luke Seomore. Prodotto da Sam Hailay e Ben Young
Dopo una catastrofe che ha distrutto la sua famiglia e la sua fattoria dieci anni prima, un’eruzione dal passato forza un giovane esiliato a intraprendere un’odissea attraverso i margini, rotti e bellissimi, dell’Inghilterra contemporanea.
 
  • H.
Diretto da Rania Attieh e Daniel Garcia. Prodotto da Shruti Ria Ganguly.
Una storia di due donne, entrambe di nome Helen, le cui vite e relazioni iniziano a disfarsi subito dopo all’esplosione di un meteorite sulla loro città, Troy, New York. Un’interpretazione moderna e lirica di una tragedia greca classica.
 
  • Short Skin
Diretto da Duccio Chiarini. Prodotto da Babak Jalali.
Citazione: Uno deve crescere da duro, ma senza perdere mai la sua tenerezza. 
 
***
 
Nel 1963 Peter Cowie ha lanciato l’annuale International Film Guide, da lui curata per 40 anni. Ha scritto più di 30 libri sul cinema, tra cui biografie di Orson Welles, Ingmar Bergman e Francis Ford Coppola, studi sul cinema scandinavo e, più di recente, su Akira Kurosawa. Tra le sue pubblicazioni si segnalano articoli scritti per“The New York Times”, “The San Francisco Chronicle”, “The Los Angeles Times”, “Sunday Times” di Londra, “The Wall Street Journal”, “Le Monde”, “Expressen”, “Neue Zürcher Zeitung”, “The Nation”, e “Sight and Sound”. Dal 1993 al 2000 è stato caporedattore internazionale di “Variety”, è stato inoltre professore di cinema presso la University of California Santa Barbara. Cowie ha scritto più di una dozzina di commenti a corredo di dvd realizzati da Criterion.
 
Richard Corliss ha raggiunto la notorietà come editor dell’influente rivista “Film Comment”, prima di essere nominato critico cinematografico dal “Time”, un ruolo che ricopre tuttora. Corliss è ammirato soprattutto per il suo tenace impegno nel far riconoscere la giusta importanza alla figura dello sceneggiatore nella storia di Hollywood, prima con l’antologia Hollywood Screenwriters, e poi con un libro ancora più brillante, Talking Pictures: Screenwriters in the American Cinema 1927-1973
 
Cresciuta a Des Moines, in Iowa, Ann Hornaday si è laureata con lode in scienze politiche allo Smith College. Dopo aver lavorato per la rivista “Ms.” come ricercatrice e assistente editoriale, è diventata scrittrice freelance a New York, dove ha iniziato a scrivere di cinema per la sezione Arts & Leisure del “New York Times” e per altre testate. Nel 1995 è stata critica cinematografica dell’“Austin American-Statesman”di Austin, in Texas, dove è rimasta due anni prima di trasferirsi a Baltimora per ricoprire lo stesso ruolo al “Baltimore Sun”. Ha lasciato il “Sun” nel 2000 e ha cominciato a lavorare per il “Washington Post” nel 2002. È stata finalista del premio Pulitzer per la critica nel 2008.
 
Mick LaSalle è critico cinematografico per “The San Francisco Chronicle” e autore di due apprezzati libri sulla Hollywood pre-codice Hays e di un recente studio sulle attrici francesi, The Beauty of the Real. Lavora come critico per il gruppo editoriale Hearst Newspaper. Mick ha inoltre scritto e co-prodotto il documentario della Turner Classic Movies intitolato Complicated Women, basato su un suo libro. Per diversi anni ha tenuto corsi di cinema alla University of California di Berkeley, mentre ora insegna alla Standford University.
 
Nata a Genova, Savina Neirotti si è laureata in Filosofia e ha completato il primo anno di Master in Estetica presso la University of Pennsylvania. Dopo essere tornata in Italia, è diventata la responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, dove era anche a capo del dipartimento formativo. Negli stessi anni ha fondato, insieme con Alessandro Baricco, la Scuola Holden a Torino. È la direttrice del Master in Tecniche di Narrazione presso la Scuola Holden, e supervisiona tutte le attività della scuola, con particolare attenzione ai contatti internazionali. Negli ultimi dieci anni Savina ha scritto articoli e interviste sulla narrazione e sulla musica classica, recensioni di libri e di film per quotidiani italiani e internazionali. È a capo di “Script&Pitch Workshops” dal 2005, e del TorinoFilmLab dal 2008.
 
Stephanie Zacharek è critico di cinema e musica, i suoi testi a proposito di libri e sulla cultura pop sono apparsi, tra gli altri, su “The New York Times”, “New York Magazine”, “Los Angeles Times Book Review”, “Rolling Stone”, “Entertainment Weekly” e “Sight and Sound”. Fa parte della National Society of Film Critics. Il suo lavoro è apparso nell’antologia American Movies Critics, redatta da Philip Lopate nel 2006. Precedentemente la sua carica presso “The Voice”, è stata responsabile critico cinematografico di “Movieline.com”, e per anni ha scritto numerosi articoli per “Salon.com”.