La Biennale di Venezia  
La Biennale di Venezia
homeCinemaStoria › Anni 90
Jack Nicholson e Sean Penn, 1995
Biennale Cinema  Storia della Mostra  Gli anni '90 

Nel 1990 la giuria, presieduta da Gore Vidal, assegna il Leone d'oro a Rosencrantz and Guildestern Are Dead di Tom Stoppard, preferendolo al visionario talento emergente di Jane Campion. Questo giudizio controverso suscita polemiche tra pubblico e addetti ai lavori tanto da ricordare subito gli anni '50, in cui le giurie sembravano ignorare i film di Visconti. An Angel at my Table ottiene solo il Gran Premio della giuria. Anche la sorpresa dell'anno seguente, Lanterne rosse del cinese Zhang Yimou, non riesce a ottenere il Leone d'oro (gli viene preferito Urga di Michalkov), ma le ultime edizioni dirette da Biraghi si caratterizzano comunque per la varietà della selezione e per l'inserimento di giovani talenti americani come Spike Lee e Gus Van Sant, accanto ad autori consolidati e riconosciuti come Scorsese (presente nel 1990 con Goodfellas) e Godard (presente nel 1991 con Allemagne 90 neuf zéro).

Il regista Gillo Pontecorvo (nominato Curatore nel 1992 e poi in carica come Direttore fino al 1996) si presenta con tre parole d'ordine: fare di Venezia la capitale degli autori cinematografici, riportare "fisicamente" al Lido i grandi registi e divi del cinema, rivitalizzare con la presenza dei giovani la zona del Palazzo del Cinema. Pontecorvo riuscirà nei suoi intenti con una serie notevole di eventi e iniziative. Negli anni del suo mandato si tengono a Venezia le "Assise degli autori" (1993), si organizzano numerosi convegni, viene fondata l'U.M.A.C. (Unione mondiale degli autori). Con i film spettacolari della sezione Notte sbarcano al Lido "stelle" del firmamento divistico americano come Jack Nicholson, Harrison Ford, Bruce Willis, Kevin Costner, Mel Gibson, Nicole Kidman, Tom Hanks, Denzel Washington, e Leoni d'oro alla carriera come Dustin Hoffman, Al Pacino, Robert De Niro, Francis Ford Coppola (nell'edizione del 1992, insieme a Paolo Villaggio primo Leone "comico" di Venezia). Il Lido viene effettivamente rivitalizzato, negli anni di Pontecorvo, grazie ai concerti rock organizzati nel piazzale antistante il Casinò, e grazie all'iniziativa di "CinemAvvenire", che invita alla Mostra studenti delle scuole superiori, autori di temi sul cinema.

Tra i film e gli autori lanciati nel periodo di Pontecorvo, vanno ricordati i giovani italiani Mario Martone (Morte di un matematico napoletano), Aurelio Grimaldi (La discesa di Aclà a Floristella), Carlo Carlei (La corsa dell'innocente), Paolo Virzì (La bella vita), e poi Peter Jackson (Heavenly Creatures e The Frighteners), Sally Potter (Orlando), Neil Jordan (The Crying Game), Julian Schnabel (Basquiat). Negli anni seguenti sfilano al Lido autori e opere come Altman (Short Cuts, Leone d'oro) e Abel Ferrara (The Funeral), De Heer (Bad boy Bubby) e Radford (Il postino), Milcho Manchevski (Before the Rain, Leone d'oro) e Lee Tamahori (Once were warriors), Kathryn Bigelow (Strange Days), Gregg Araki e nuovamente Jane Campion (Portrait of a Lady).
 
 
 
 
 
 
la Biennale di Venezia © 2007 - tutti i contenuti del sito sono coperti da copyright   Credits