la Biennale di Venezia
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Cinema


70 Registi per Venezia 70

- JOHN AKOMFRAH
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Biografia
John Akomfrah, artista, scrittore e cineasta nato ad Accra (Ghana) nel 1957, è una delle figure portanti del movimento del cinema nero in Gran Bretagna negli anni Ottanta. Ex musicista, fotografo, regista di filmati in Super 8 e fondatore di svariati cineclub londinesi, vanta un’ampia produzione di lungometraggi, videodiapositive, installazioni cinematografiche museali, filmati sperimentali e documentari creativi. Seguace dell’etica punk del “Do It Yourself”, realizza progetti a metà strada tra saggio e poesia, che esplorano il mondo della fiction e non-fiction, del cinema e delle gallerie d’arte. Debutta alla regia nel 1986 lasciando subito il segno col controverso documentario Handsworth Songs, sull’esperienza contemporanea della popolazione nera in Inghilterra. Il successivo Testament (1988) è il ritratto di un politico africano forzato all’esilio dopo un colpo di stato, mentre Who Needs a Heart? (1991) e Seven Songs for Malcolm X (1993) sono ispirati dalla crescita del movimento Black Power in Gran Bretagna. Tre sono le sue partecipazioni alla Mostra: nel 1998 con Speak Like a Child, nel 2001 con Digitopia sulle derive, anche esistenziali, della diffusione del digitale e nel 2010 con The Nine Muses, che racconta la storia dell'immigrazione in Gran Bretagna dopo la Seconda Guerra Mondiale filtrandola attraverso la lente dell'Odissea di Omero.
FILM PRESENTATI A VENEZIA:
1998 – Speak Like a Child  Videoclip – Prospettive (regia)
2001 – Digitopia – Nuovi territori (sceneggiatura, regia)
2010 – The Nine Muses – Orizzonti (regia, interprete)

 



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