la Biennale di Venezia
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Cinema


70 Registi per Venezia 70

- AMIR NADERI
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Biografia
Nato ad Abadan nel 1946, fin dagli anni Settanta Amir Naderi è una delle più influenti figure del nuovo cinema iraniano. La sua cultura cinematografica si sviluppa nel teatro in cui lavora da bambino. Fa il suo ingresso sulla scena internazionale con classici quali Davandeh (1985), presentato alla 42. Mostra di Venezia, e Aab, baab, khaak (1986). Naderi è il primo importante regista iraniano a lasciare il suo paese nei tardi anni Ottanta, quando si trasferisce a New York. I suoi film americani, inimitabili nel cogliere una certa anima ormai evanescente di New York, sono presentati in kermesse importanti come il New Directors/New Films, il Festival di Cannes (nel 1997 con A.B.C… Manhattan, nel programma di Un Certain Regard), il Tribeca, il Sundance e il Torino Film Festival (al quale partecipa nel 2002 con Marathon – Enigma a Manhattan e nel 2005 con Sound Barrier). Naderi torna al Lido nel 1993 con il lungometraggio Manhattan by Numbers e nel 2008 con Vegas: Based on a True Story, in concorso. È alla Mostra anche con il suo ultimo lavoro, Cut, girato in Giappone, film d’apertura della sezione Orizzonti nel 2011 e poi vincitore del premio per la miglior regia al 21. Japanese Professional Movie Awards. Naderi è il primo straniero a ottenere questo riconoscimento. I suoi film sono stati scelti per retrospettive da musei e festival cinematografici di tutto il mondo. La sua ultima presenza a Venezia è nel 2012 come membro della giuria della sezione Orizzonti.
FILM PRESENTATI A VENEZIA: 
1985 – Dawandeh – Venezia speciali 1 (regia)
1993 – Manhattan by Numbers – Finestra sulle immagini Lungometraggi (regia)
2008 – Vegas: Based on a True Story – In concorso (regia, sceneggiatura)
2011 – Cut – Orizzonti (regia, sceneggiatura)

PRESENZA IN GIURIA: 
2012 - Orizzonti


 



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