Chiudi

la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Cinema STORIA

Cinema

70 Registi per Venezia 70

- MICHELE PLACIDO
Tutte le sezioni »
 

Biografia
Nato ad Ascoli Satriano, Foggia, nel 1946, è fra i protagonisti più apprezzati e popolari del cinema italiano d’oggi, con la sua duplice attività di attore e regista. Dopo gli studi all’Accademia d’Arte Drammatica, fa il suo esordio a teatro nel 1970 con Luca Ronconi nell’Orlando Furioso. Sul palcoscenico lavora, tra gli altri, con Patroni Griffi e Strehler. Nel 1973 debutta al cinema in Teresa la ladra di Carlo Di Palma, ma si fa pienamente notare in Romanzo Popolare (1974) diretto da Mario Monicelli, nella parte del giovane poliziotto innamorato di Ornella Muti. Sarà quindi Marco Bellocchio a imporlo come attore drammatico in Marcia trionfale (1976), per cui ottiene un David speciale, e quindi in Salto nel vuoto (1980). Recita anche per  Comencini, Ferreri, Lizzani, Squitieri, Samperi (in Ernesto, 1979, col quale conquista il Premio per il miglior attore a Berlino) e Rosi (in Tre fratelli, 1981), Marco Risi (in Mery per sempre, 1989). Una decisiva tappa della sua carriera è il ruolo del commissario Cattani nella fortunata serie tv La piovra (1984) di Damiano Damiani. Nel 1990 debutta alla regia con Pummarò, sul tema degli immigrati. Sarà l’ispirazione civile, insieme all’indagine psicologica, a caratterizzare le sue successive prove da regista: da Le amiche del cuore (1992), sul tema dell’incesto che tocca tre ragazze di borgata, a Un eroe borghese (1995, Premio Speciale David di Donatello), sull’assassinio dell’avvocato Ambrosoli, da Del perduto amore (1998), intenso ritratto di una maestra in un paesino del Sud, a Romanzo criminale (2005), tratto dal best seller di Di Cataldo, che ottiene uno straordinario successo di pubblico vincendo anche otto David di Donatello e cinque Nastri d’Argento. Parallelamente prosegue la sua variegata e densa carriera di attore: vanno ricordate le sue interpretazioni in Lamerica (1994) di Amelio, Padre e figlio (1994) di Pozzessere, Il caimano (2006) di Moretti, La sconosciuta (2008) e Baarìa di Tornatore (2009). Come autore viene invitato più volte alla Mostra: nel 1998 è fuori concorso con Del perduto amore, nel 2002 è in corsa per il Leone d’Oro con Un viaggio chiamato amore (Coppa Volpi a Stefano Accorsi). Torna nel 2004 con Ovunque sei e nel 2009 con Il grande sogno, ritratto di tre giovani nell’Italia del ’68 (Premio Marcello Mastroianni a Jasmine Trinca). Nel 2010 porta a Venezia fuori concorso Vallanzasca. Gli angeli del male, sulla rocambolesca vita di Renato Vallanzasca e della sua banda criminale nella Milano degli anni ’70. Il suo ultimo film da regista è Il cecchino (2012), girato in Francia e interpretato da Daniel Auteuil e Mathieu Kassovitz.
FILM PRESENTATI A VENEZIA:
1998 – Del perduto amore – Fuori concorso (regia, sceneggiatura, soggetto)
1999 – Un uomo perbene – Eventi speciali (interpreti)
2002 – Un viaggio chiamato amore – In concorso (regia, sceneggiatura, soggetto)
2004 – Ovunque sei – In concorso (regia, sceneggiatura)
2009 – Il grande sogno – In concorso (regia, sceneggiatura)
2010 – Vallanzasca. Gli angeli del male – Fuori concorso (regia, sceneggiatura)
2009 – Negli occhi – Controcampo italiano (interpreti)

PREMI:
2002 – Un viaggio chiamato amore – Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Stefano Accorsi
2009 – Il grande sogno – Premio Marcello Mastroianni a una giovane attrice emergente a Jasmine Trinca

PRESENZE IN GIURIA:
2006 - Giuria concorso Venezia 63


 



70 Registi per Venezia 70