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la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Danza (new)

Danza

Arsenale della Danza


Centro di Formazione di Danza Contemporanea
Project focus: The Art of the Performer
30 gennaio > 17 giugno 2012
Teatro Piccolo Arsenale, Venezia
 
con il sostegno della Regione del Veneto
 
 
Programma attività e docenti
 
06 > 11 febbraio
Francesca Harper (USA)
Repertorio Forsythe (improvisation technologies)
Open Doors: sabato 11 febbraio ore 18
 
Nel corso del workshop i danzatori impareranno le tecniche fondate specificamente sul metodo Forsythe – point point line, room writing, dropping points, re-orienting, fragmenting, shearing, u-ing, o-ing, deochronic – e molte altre tecniche che condurranno ad un’improvvisazione finale strutturata, un materiale coreografico generato dagli stessi danzatori.
 
Francesca Harper (Chicago, USA) si è dedicata per quasi dieci anni all’apprendimento delle tecniche di improvvisazione create da William Forsythe, utili sia ai danzatori che ai coreografi di danza contemporanea. Si tratta di tecniche che includono l’improvvisazione e affrontano i limiti fisici e creativi del ballerino, chiamato a dare un contributo creativo in prima persona.
Nel 2005 la Harper ha fondato una sua compagnia, The Francesca Harper Project, e ha cominciato a sviluppare un proprio metodo di lavoro che fa interagire frase, improvvisazione e coreografia.
 
 
 
13 > 25 febbraio
Terence Lewis (India)
Danza Bollywood e danza sacra indiana
assistente Roche Neil Mascarenas
Jump In! venerdì 24 febbraio ore 14>16 (lezione gratuita per studenti delle scuole del Veneto)
Open Doors: sabato 25 febbraio ore 18
 
Il masterclass di danza sacra gestuale Indiana fornisce al danzatore una base che gli consentirà di esplorare, esperire ed esprimere attraverso un vocabolario di movimento, un pensiero o una condizione personale e la sua conseguente reazione. Il masterclass di danza sacra gestuale Indiana sposa anzitutto la disciplina indiana dello Yoga e le forme danza semi-classica indiana con le tecniche moderne e contemporanee. La classe esplorerà il tema del “sacro” che dà origine al pensiero filosofico indiano e alla cosiddetta “mente collettiva”. Il “sacro” impresso nella memoria indiana trova la sua espressione nel movimento. Includendo temi prossimi al divino (come ad esempio l’amore di Radha-Krishna, ovvero il sacro che si connette all’universo e a tutti gli esseri viventi) il danzatore concepirà il pensiero sotteso nel movimento. La danza gestuale si fonda sul Kathak e sul Bharatnatyam, utilizzando dei Mudras (gesti con le mani) e accoppiandoli con espressioni facciali che formano una parte fondamentale della danza e della narrazione. La classe infine mira a fornire al danzatore una esperienza olistica – combinando corpo e spirito, la mente e il movimento.
 
Terence Lewis è un coreografo indiano nato e cresciuto a Mumbai. Ha seguito una formazione internazionale e si è specializzato in danza folcloristica indiana, danza contemporanea e neoclassica. Terence ha inoltre coreografato molti film e musical di Bollywood, performance, spettacoli, musical del Westend a Broadway, noti video musicali ed è apparso in molte pubblicità. Terence ha vinto l’American Choreography award per aver coreografato la canzone del film Lagaan con Saroj Khan, Raju Khan, Ganesh Hegde e Vaibhavi Merchant. È stato mentore per Shakti Mohan, vincitrice della Dance India Dance. È il primo indiano a ricevere la prestigiosa borsa di studio Dance Web, rappresentando l’India a Vienna, in Austria. Terence ha rappresentato l’Asia anche alla TANZ platform, a Stoccarda, in Germania. È insegnante di danza Bollywood e danza contemporanea Indiana all’ Impulstanz Festival a Vienna, dal 2007-08. Terence Lewis è diventato il primo Indiano a ricevere il primato del Guinnes World Record per aver insegnato una sequenza di 3 minuti di danza Bollywood al maggior numero di persone (1336) nel minor tempo.
 
 
 
28 febbraio > 10 marzo
Maria Thaís / Wellington Campos (Brasile)
Il corpo rituale
Open Doors: sabato 10 marzo ore 18
 
La masterclass Ato – dal corpo ancestrale al corpo teatralesarà basata sulle coreografie delle danze sacre degli Orixás, che identificano e materializzano gli dei del Candomblé. La danza degli orixás – composta di un esteso vocabolario gestuale, chiamato ato – identifica e materializza gli déi che formano il Pantheon della religione afro-brasiliana, il Candomblé.
Saranno discussi, oltre al vocabolario coreografico e i suoi fondamenti tecnici, gli elementi della composizione del rito, costruendo, a partire dalle matrici ancestrali, un corpo teatrale. Così, il passaggio dall’ato rituale all’ato teatrale avviene nell’ambito di un processo di invenzione, di creazione, di composizione di una drammaturgia contemporanea.
"... I racconti degli Orixàs parlano della creazione del mondo e di come è stato diviso tra le divinità. Riportano una infinità di situazioni che coinvolgono dei e uomini, animali e piante, elementi della natura e della vita nella società. Ogni Orixa del Candomblé è una raccolta di miti e ogni mito porta nella sua storia più di un Orixa (...) i miti giustificano e documentano gli attributi degli Orixas. Spiegano il verificarsi di eventi quotidiani e legittimano le pratiche rituali, le formule iniziatiche, oracolari e sacrificali, ma anche le coreografie di danze sacre, i colori, gli oggetti, ecc. L'associazione di tutti questi aspetti è ciò che dà vita al mito, ed è una prova di senso." Reginaldo Prandi
 
Maria Thaís, professore e ricercatore del Dipartimento di Arti Sceniche della ECA/USP, nell’area dell’interpretazione e della regia, e nel Programma post-laurea in Arti. Ha diretto (2007/2010) il Teatro dell’Università di São Paulo. Direttore artistico della Compagnia Teatro Balagan con cui ha messo in scena gli spettacoli seguenti: Prometheus – a tragédia do fogo (2010/2011), Západ – A Tragédia do Poder (2006), Tauromaquia (2004 a 2006), A Besta na Lua (2003/2004), Sacromaquia (2000/2001), il progetto di ricerca Do Inumano ao mais-Humano (2008/2009). La Compagnia ha partecipato quattro volte al programma di promozione del teatro della Città di São Paulo. È autore del libro Na Cena do Dr. Dapertutto: Poética e Pedagogia em V.E.Meierhold, EditoraPerspectiva, SP, 2010. Curatrice dell’ECUM – Centro Internacional de Pesquisasobre a Formação em Artes Cênicas (2009/2010/2011) e consulente pedagogica della SP Escola de Teatro (2010). Ha collaborato (1999 – 2006) come direttore-pedagoga con il Moscow Theatre – School of Dramatic Art, Mosca, e diretta da AnatoliVassiliev ha realizzato le coreografie dello spettacolo A Ilíada. Ha diretto inoltre lo spettacolo Olhos d’Agua (2004), con Ismael Ivo, prodotto da Haus der Kulturen der Welt, Berlino, e Dorotéia – um estudo (2004), di Nelson Rodrigues nel Festival Intercity São Paulo, e a Sesto Fiorentino. È stata professore del Dipartimento di Arti Sceniche (1993/2002) dell’Istituto di Arti dell’Università Statale di Campinas – Unicamp e responsabile (1990-1992) dell’ideazione, realizzazione e coordinamento del progetto Escola Livre di Teatro, del Dipartimento di Cultura della Prefettura Municipale di Santo André.
Wellington Campos è danzatore, Ogan e filho de santo. Frequenta la cultura popolare dall’età di 12 anni, quando è entrato all’Abaçai – Balé Folclórico de São Paulo. La sua formazione attraversa la musica (percussione e canto), la danza e la capoeira. Ha studiato con Toninho Macedo (danze tradizionali), Ari Colares (percussioni popolari), Penha Pietra (espressione corporale), Maurício Alves (danze popolari pernambucane), Jardel GleuCini (ginnastica acrobatica), Maurici Brasil (danza afro). Con Abaçai, in numerosi progetti realizzati negli ultimi 10 anni, è stato interprete, preparatore e insegnante. Ha realizzato presentazioni e laboratori in Francia e in Portogallo. Collabora con la Compagnia Teatro Balagan, diretta da Maria Thaís nella divulgazione delle danze degli Orixás e la loro messa in scena, e recita dello spettacolo Prometheus– a tragédia do fogo (2011).
 
 
 
7, 8 marzo h. 14.00 - 18.00 (lezioni non aperte al pubblico)
Cássia Navas (Brasile)
Drammaturgia e contesto - la costruzione di un senso nella danza
Partendo dagli studi di storia e teoria della danza, l’analisi esplora le osservazioni su drammaturgia e danza, all’interno dei loro contesti, concentrandosi sulla costruzione della scena in senso collettivo, della performance corporale e sociale e de ciascun « corpo-territorio ».
Il lavoro si sviluppa a partire dal processo coreografico, all’interno della ricerca e dei rapporti tra i coreografi e gli artisti dell’ideazione, puntando verso l‘inclusione degli estratti dell’analisi delle opere proposte, insite nella storia della danza contemporanea e dall’interno del dibattito teorico attuale.
È una pedagogia tra la pratica e la teoria, attraverso si può analizzare più a fondo ogni azione creativa, la proposta coreografica dei più famosi artisti, partendo dall’analisi delle strutture sonore, visive e verbali.
In questo senso l’opera d’arte è analizzata a partire dalla destrutturazione degli elementi fondamentali della drammaturgia, proiettati come un processo creativo, attraverso istantanee all’interno di un laboratorio sulla costruzione del significato.
Infine emergeranno gli aspetti legati alla storia dell’arte contemporanea e il contesto/percorso di ogni piéce sarà considerato in quanto “dramma originale”.
 
Cássia Navas, professore presso l´Instituto de Arte/UNICAMP(Università di Campinas), diploma in diritto (USP), dottorato in danza/semiotica (PUC/SP), post-dottorato in Arti (ECA-Escola de Comunicação e Arte/USP) e un DESS in Gestione e politiche culturali (UNESCO, Università di Dijon/Ministère de la Culture/France). La sua esperienza comprende gli ambiti della danza, della semiotica e della gestione culturale. Coordinatrice di Geppetto – Gruppo di ricerca sulle topologie dello spettacolo e delle identità contemporanee (CNPq), è stata ricercatore per le Performing Arts/Dipartimento IDART/Segretariato Municipale della Cultura (São Paulo), e coordinatrice dell’Associazione Stagium e dell´Oficina Cultural Oswald de Andrade (Segreteria di Stato per la Cultura/São Paulo). Autrice di numerosi testi tra cui Images de la danse à São Paulo, Danse moderne, Danse et mondialisation: politiques de la Danse dans l´axe Brésil-France, Vem Dançar, Theatre du Mouvement- une méthode pour l'interprète-créateur e Art de la Composition (gli ultimi due con la coreografa Lenora Lobo). Fa parte di comitati di redazione di numerose riviste accademiche, come URDIMENTO (Università Statale di Santa Catarina), Répertoire (Università Federale di Bahia), Scène 7 (Università Federale di Rio Grande do Sul) e Moringa (UFPB), è stata membro della CNIC- Commissione Nazionale per la promozione culturale del Ministero della Cultura del Brasile, ed è membro del Consiglio Nazionale della Danza del MINC. È consulente per la Plataforma Estado da Dança, per la prossima Biennale di Danza di São Paulo, e per alcune trasmissioni televisive della serie Danza contemporanea (2009-11), per la TV SESC (SESC São Paulo).
 
 
 
13 > 24 marzo
Jozef Frucek (Slovacchia) / Linda Kapetanea (Grecia)
Da Wim Vandekeybus alla Fighting Monkey technique
Open Doors: sabato 24 marzo ore 18
 
Fighting Monkey è una modalità di sintesi, ascolto ed applicazione dei principi di pratica delle arti marziali “interne” e della compressione della velocità, “union membership” e monitoraggio. Ci concentreremo nella comprensione del sistema locomotore anatomico, poiché senza questa conoscenza possiamo provocare un evitabile calo di energia e possibili incidenti gravi. Focalizzeremo l’attenzione sul peso specifico del corpo, flessibilità, forza. Esploreremo la prudenza alle situazioni, conoscenza di dinamiche globali, conoscenza dei differenti livelli e caratteristiche di energia, conoscenza dei propri limiti, monitoraggio del movimento degli occhi, corpo, mani, piedi per acquisire l’abilità di leggere le intenzioni del corpo e della mente , dare peso per spingere e tirare, scalare e saltare, manipolare, ecc.
 
Jozef Frucek ha studiato all’Accademi di Musica e Teatro a Bratislava dove ha conseguito anche il suo dottorato. È artista indipendente e danzatore professionista, dal 1996 ha partecipato a spettacoli da solo e a progetti collettivi. Le sue creazioni e i suoi modelli di insegnamento sono influenzati dalla pratica delle arti marziali.
Linda Kapetanea si è formata presso la Scuola Greca Statale di Danza. Con una borsa di studio statale ha alternato gli studi presso il Merce Cunningham Studio e il  Movement Research and Dance Space a New York. Successivamente collaborato con numerose compagnie in Grecia e all’estero. Nel 2002 ha ricevuto il premio come “miglior performer” dal Ministero di Cultura Greco della stagione 2002/2003. Tra il 2002 e il 2005 Jozef e Linda hanno partecipato a numerosi produzioni di Ultima Vez Company | Wim Vandekeybus (Blush, Blush Movie, Sonic Bloom, Puur, Here After Movie). Nel corso degli ultimi anni sono stai invitati frequentemente ad insegnare presso KVS Brussels, Ritz Academy Brussels, SEAD – Salzburg, Jette Dance Studio Brussels, DOT 504 Prague, ImPulstanz Vienna, Dansa Deltebre, Dies De Dansa Barcelona, AMDA University Bratislava, Art Station Poznan. Sono parte dello staff di insegnanti presso la Sculoa Statale di Danza ad Atene. Nel 2006 hanno fondato la RootlessRoot Company.
 
 
 
27 > 31 marzo
Ko Murobushi (Giappone)
Danza contemporanea giapponese
Open Doors: sabato 31 marzo ore 18
 
Nel 1969 Ko Murobushi studia e lavora in Giappone con Tatsumi Hijikata. Nel 1972, dopo una breve training di “Yamabushi”, partecipa alla fondazione del gruppo “Dairakudakan”. Dal 1974 partecipa alla pubblicazione e cura della rivista di Butoh “La Saison violente”e nello stesso anno ha prodotto e coreografato il gruppo femminile “Ariadone”. È il 1976 quando fonda il gruppo maschile ”SEBI”; successivamente nel 1978 ottiene un grande sucecesso a Parigi con [Le dernier Eden – porte de l’au-de la] (SEBI & Ariadone) e da quel momento sono iniziate le sue tournée in Europa, USA, Sud America, Asia, tournée che continuano anche ora. Le sue ultime performance sono quick silver (solo), DEAD 1, Contortions (Ko & Edge Co.), la recente collaborazione con Bartabas Le centaure et l’animal.
 
 
 
16 > 21 aprile
Adriana Borriello (Italia)
Il corpo antropologico
collaborazione musicale Antonella Talamenti
Jump In! venerdì 20 aprile ore 14-16 (lezione gratuita per studenti delle scuole del Veneto)
Open Doors: sabato 21 aprile ore 18
 
La proposta di questo seminario è di condividere un processo di indagine che muove da alcuni dei materiali coreografici appartenenti agli spettacoli di ispirazione antropologica ed etno-coreologica. Un passo successivo verso un linguaggio contemporaneo del corpo da cui riemerge il seme antico ed attuale del Rito come limite necessario alla libertà espressiva dell’essere. Alcuni titoli dei brani coreografici di partenza : “La Processione”, “Piccole possessioni”, “Rosario”, “L’urlo”...
Il lavoro si articola in tre fasi:
1) Lavoro sul corpo basato su concetti energetici del movimento elaborati da esperienze della danza e del tai-chi, per indurre uno stato fisico di estrema ricettività
2) Acquisizione dei materiali coreografici da utilizzare come pattern di partenza per la fase 3
3) Processo di ricerca: strutture di improvvisazione (con sistemi di regole) e processi di trasformazione; ri-organizzazione dei nuovi materiali di movimento/suono.
L’esperienza sarà guidata in collaborazione con Antonella Talamonti, musicista contemporanea e pedagoga, esperta in improvvisazione vocale ed etnomusicologia.
 
Adriana Borriello si diploma all’Accademia Nazionale di danza di Roma e al Mudra di Maurice Béjart a Bruxelles. Studia e pratica il Tai-Chi dal 1984. Partecipa alla fondazione del gruppo belga Rosas di Anne Teresa de Keersmaeker (RosasdanstRosas). Collabora con Pierre Droulers come danzatrice e coreografa. Nel 1986 forma, a Parigi, una propria compagnia(che trasferisce poi in Italia)con la quale realizza coproduzioni e tournées internazionali. Già da giovanissima sviluppa uno spiccato interesse per la pedagogia collaborando, tra l’altro, con prestigiose Istituzioni quali l’Università La Sapienza di Roma, la Civica Scuola di Arte Drammatica P. Grassi, l’Università di Torino. Dal 1998 collabora con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma dove, come Coreografa ospite, realizza molte coreografie per grandi organici e, come Maestro ospite, conduce i corsi di composizione coreografica e metodologie della composizione presso il Biennio Universitario di Coreografia.
 
 
 
3 > 12 maggio
Pichet Klunchun (Thailandia)
Danza classica thailandese
Open Doors: sabato 12 maggio ore 18
 
Pichet Klunchun rappresenta un ponte tra la danza classica Thailandese e la sensibilità contemporanea, mantenendone il cuore e il senso della convenzione. È stato allievo di chaiyot Khummanee, uno dei migliori maestri di Khon (danza classica tailandese con la maschera) della Thailandia dall’età di 16 anni. Dopo aver ricevuto il diploma in danza classica tailandese alla Università Chulalongkorn di Bangkok, si è occupato di teatro sia come danzatori che come coreografo in eventi di alto profilo come le cerimonie di apertura e di chiusura degli Asian Games a Bangkok nel 1998. Successivamente si è dedicato alla danza contemporanea collaborando tra gli altri con Jérôme Bel. È l’unico artista contemporaneo a svolgere una carriera che gli ha permesso di guadagnare una notorietà nazionale per il suo sforzo nel modernizzare il repertorio khon. Ha partecipato a numerosi programmi interculturali di arti performative come rappresentatne tailandese e danzatore-coreografo internazionale in Asia ed in Europa. Ha ricevuto il “Routes ECF Princess Margriet Award for Cultural Diversity” dalla European Cultural Foundation nel Decembre 2008. Lo scopo di tale onorificenza è quello di premiare artisti e pensatori in ambito multiculturale per il loro contributo alla lotta contro la mistificazione delle diversità.
 
 
STAFF ARSENALE DELLA DANZA
Ismael Ivo (direttore artistico)
Studia danza e recitazione San Paolo del Brasile ed è premiato come miglior danzatore solista nel 1979, nel 1981 e nel 1982. L’anno successivo è a New York, all’Alvin Ailey Dance Center, che abbandona per trasferirsi a Berlino, dove dal 1985 al 1996 collabora con Johann Kresnik, capofila del Tanztheater, e con Ushhio Amagatsu dei Sankai Juku, esponente del Butoh giapponese. Nel 1994 lavora con George Tabori all’opera Moses und Aron di Schoenberg. Per più di 15 anni è stato direttore artistico dell’International Tanzwochen Festival di Vienna. Nella stagione 1996-1997 è stato direttore del settore danza e teatro del Deutsches Nationaltheater di Weimar. Nel 1999 ha inaugurato Weimar capitale europea della cultura con Mephisto. Fra i tanti pezzi che firma come coreografo, ricordiamo Tristan und Isolde, realizzato insieme alla danzatrice Márcia Haydée per il Theaterhaus di Stoccarda. La partnership con la Haydée (brasiliana, étoile e già direttrice dello Stuttgarter Ballett, interprete straordinaria per John Cranko, Kenneth MacMillan, Maurice Béjart, John Neumeier) è continuata con Aura, un omaggio a Miles Davis e ad Alvin Ailey premiato nell’ottobre 2000, con un balletto per l’Ankara State Ballet, Medea (2001) e ancora con Callas nel 2002. Con la regia di Yoshi Oida Ismael Ivo ha allestito e interpretato The Maids, dall’omonimo testo di Jean Genet, che nel 2005 ha ricevuto il prestigioso Time Out Award “for the most outstanding performance of the year”. Nel 2010 è stato premiato con l’Ordem do Merito Cultural del Brasile. Alla Biennale di Venezia, dove è direttore della sezione danza dal 2005, ha presentato un assolo dedicato al fotografo Robert Mapplethorpe, Erendira da Gabriel García Marquez e Illuminata. Per l’Arsenale della Danza ha creato The Waste Land (2009), Oxygen (2010) e Babilonia – il Terzo Paradiso (2011).
 
Franca Pagliassotto (assistente alla coreografia)
Yoga ballet
Ballerina e coreografa, Franca Pagliassotto inizia gli studi di danza alla scuola Ariadne di Torino con i maestri Giulio Cantello ed Eva Maxcay. Dal 1982 al 1984 approfondisce gli studi di classico e modern technique presso l’Alvin Ailey School di New York, avvicinandosi allo studio della tecnica Horton con Milton Myers e Max Luna III. Quindi studia a Parigi con Peter Gross e, in seguito, a Vienna con Ismael Ivo e Marcia Haydèe. Da questo incontro (1998) nasce la collaborazione con Ivo, di cui Pagliassotto è assistente per i laboratori al festival ImpulsTanz di Vienna e per le produzioni alla Biennale di Venezia. Nel 1984 apre la scuola di danza Il gabbiano a Torino, della quale è tuttora direttrice artistica. Nel 1989 fonda la Compagnia di Danza Il gabbiano, poi Livingstone Ballet. Nel 2004 consegue la Laurea in Scienze Educative Tersicoree presso l’Università di Bologna. Dal 2003 al 2004 è assistente del coreografo Matteo Levaggi per la Compagnia Balletto Teatro di Torino. È assistente di Ismael Ivo per le produzioni di Arsenale della Danza dal 2009.
 
Fabrizio Murtas, Tania Puca (fisioterapisti)
Fisioterapia, riabilitazione, elementi di nutrizionismo
Troppo spesso il danzatore viene considerato solamente un artista, dimenticando l'enorme sforzo atletico che il suo fisico compie. L'attenzione alla cura e alla prevenzione degli infortuni osteo-mio-articolari è il compito del fisioterapista di una compagnia di professionisti, soprattutto quando alla normale attività si aggiunge lo stress di uno spettacolo che sta per nascere... Riprendendo la celebre frase... mens sana in corpore sano, un danzatore è un'anima che usa il corpo per esprimersi, se soffre una di queste due parti,l'altra ne soffre sempre.
 
Fabrizio Murtas si laurea in Fisioterapia presso l’Università Studi Torino nel 1987. Dal 1999 collabora con la Biennale Danza. Dal 2000 è fisioterapista della compagnia Tocna Danza di Michela Barasciutti. Dalla stagione 2005-2006 alla stagione 2008-2009 fa parte dello staff medico del S.S. Calcio Venezia. È fisioterapista e nutrizionista per l’Arsenale della Danza dal 2009, assistito da Tania Puca.
 
Viviana Palucci e Manola Bettio (assistenti alla pedagogia)
Training for Contemporary Dancers
Attraverso il training quotidiano di tecnica accademica ci si propone di consolidare la consapevolezza del corpo e della coordinazione, anche mediante l'integrazione con tecniche di supporto, come lo yoga, al fine di ricercare per ciascun danzatore un equilibrio ottimale sia sul piano posturale che energetico.
Obiettivo della classe è quello di accompagnare e supportare i danzatori durante l’intenso percorso di ricerca dell’Arsenale della Danza attraverso una preliminare preparazione del corpo che pone l’attenzione su postura, coordinazione, tonicità muscolare, fluidità articolare: “accordare” i corpi per poter sviluppare al massimo le potenzialità di ciascuno.
 
Viviana Palucci ha conseguito nel 1983 il diploma accademico di primo livello presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e nel 2005 la laurea triennale in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo presso l’Università Cà Foscari di Venezia. Ha svolto continuativamente l’attività di insegnante di danza classica dal 1984. È assistente alla regia per i progetti F.N.A.S.D. “Leggere per...ballare” del coreografo Arturo Cannistrà, Responsabile Artistico dei “Progetti Speciali” della Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto. È ideatrice ed organizzatrice del progetto Choreographic Collision che realizza dal 2007 in collaborazione con La Biennale di Venezia con la direzione artistica di Ismael Ivo. Attualmente è presidente dell'Associazione Danzavenezia. Pratica regolarmente Yoga Iyengar.
 
Manola Bettio ha esperienza pluriennale nel campo della didattica della danza moderna e contemporanea. Ricopre la carica di vice presidente dell’Associazione Culturale Danzavenezia (coordinamento scuole e insegnanti del Veneto) collaborando in qualità di organizzatrice e coreografa alla realizzazione dei progetti F.N.A.S.D. “Leggere per…ballare” nell’ambito dei “Progetti Speciali” della Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto. È una delle ideatrici ed organizzatrici del Progetto Choreographic Collision, che realizza dal 2007 in collaborazione con la Biennale di Venezia con la direzione artistica di Ismael Ivo.