la Biennale di Venezia
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Danza


Intervento di Paolo Baratta

Presidente della Biennale di Venezia


Abbiamo iniziato nel 1999 con un’Accademia di danza diretta da Carolyn Carlson, interrotta nel 2003. Nel 2008 Ismael Ivo ha ripreso il modulo della Carlson e ha sviluppato un’apertura alla città e al pubblico con le sue Open Doors, evolvendo verso quello che oggi deve diventare Biennale College Danza. Un’attività in cui i giovani lavorano e si esercitano con Maestri allo scopo di realizzare fatti compiuti, poiché la compiutezza del risultato è altrettanto importante del percorso formativo. Dico compiutezza del risultato usando un termine molto semplice e lascio a Sieni di definirlo più intensamente e poeticamente come “visioni”, “esperienze che si fanno spettacolo”.
 
Biennale College non realizza una formazione per semplice trasmissione di sapere, ma quella trasmissione del sapere che porta a realizzare, e ciò vale sia che si tratti di un grande spettacolo, sia che si tratti degli esiti di un workshop. Caratteristica fondante di Biennale College è di aiutare chi ha talento ad attraversare la strada dall’apprendimento primario verso la creazione, misurandosi, grazie alla presenza dei Maestri, innanzitutto con se stesso, la propria capacità, la propria creatività e il proprio carattere.
 
In questo senso Biennale College vuol essere un esemplare contributo a riempire quel vuoto che ci pare dominare il panorama presente; e di soddisfare la necessità di istituzioni, strutture ed energie, impegnate ad aiutare le nuove generazioni nella fase più delicata, che è appunto quella tra la formazione primaria e il grande cimento delle attività, qualunque esse siano - artistiche, produttive, di ricerca, di creazione.
 
I direttori artistici di Danza Musica e Teatro stanno già dialogando come non mai avvenuto in precedenza e da questo dialogo che promuoviamo con sistematicità già nascono interessi incrociati tra le tre grandi aree dello spettacolo. Trattasi del primo passo di un triennio che anche da questo punto di vista darà probabilmente risultati importanti e che rappresenterà un ulteriore progresso per i settori Danza Musica e Teatro della Biennale di Venezia.