la Biennale di Venezia
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Danza


Note biografiche sui coreografi

Eleanor Bauer (Santa Fe - USA, 1983)
Coreografa, danzatrice e performer americana vive attualmente a Bruxelles. Ha studiato presso la Tisch School of the Arts della New York University e presso il P.A.R.T.S. di Bruxelles. Come performer ha collaborato tra gli altri con David Zambrano, Mette Ingvartsen, Trisha Brown, Xavier Le Roy, Anne Teresa de Keersmaeker, Boris Charmatz e Matthew Barney. I suoi scritti sulla danza sono stati pubblicati da New York Movement Research Performance Journal, The Swedish Dance History e in altre pubblicazioni. I suoi lavori ELEANOR!At Large, The Heather Lang Show by Eleanor Bauer and Vice Versa, e (BIG GIRLS DO BIG THINGS) sono stati presentati in tutto il mondo ricevendo il giudizio positivo della critica. Attualmente lavora a una trilogia che è iniziata nel 2011 con A Dance for the Newest Age (the triangle piece), seguita nel 2012 da Tentative Assembly (the tent piece), spettacolo di apertura del Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, e che si concluderà nel 2013 con Midday & Eternity (the time piece). La Bauer sarà artista in residenza al Kaaitheater di Bruxelles dal 2013 al 2016.
 
Simona Bertozzi (Lugo di Ravenna – Italia, 1969).
Danzatrice, coreografa e performer vive a Bologna dove si laurea al Dams. Si forma in danza contemporanea tra Italia, Spagna e Belgio. Lavora, tra gli altri, con Tomas Aragay e Virgilio Sieni. Inizia nel 2004 a firmare le proprie creazioni, tra cui Terrestre (2008) con cui prende parte al progetto internazionale Choreoroeam (Operaestate Festival, Dansateliers Rotterdam, The Place Londra) e Homo Ludens, progetto coreografico esteso dal 2009 al 2013, in cui si avvale di numerose collaborazioni artistiche, come quella del musicista Egle Sommacal e della compagnia Lila Dance. I suoi lavori sono stati presentati nell’ambito di festival e rassegne nazionali e internazionali tra cui Romaeuropa, Santarcangelo, Bmotion-Operaestate Festival, Interplay, Dance Week Festival Zagabria, The Turning World London, Dance a Lille, Tanec Praha, Intradance Mosca, Correios em Movimento e Danca em transito di Rio de Janeiro. Con l’assolo Bird’s Eye view vince il premio del pubblico al festival Masdanza di Gran Canaria nel 2012.
 
Nora Chipaumire (Mutare – Zimbabwe, 1965)
Attualmente residente a New York, Nora Chipaumire ha sfidato gli stereotipi sull’Africa e sull’arte, l’estetica e il corpo nero. Ha studiato danza in diverse parti del mondo: in Africa (Senegal, Burkina Faso, Kenya e Sud Africa), a Cuba, in Jamaica e negli Sati Uniti. Chipaumire si specializza in danza negli Stati Uniti presso il Mills College con un master in danza e uno in coreografia e performance. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui: Alpert Award in the Arts nel 2012, United States Artist Ford Fellow nel 2011, Bessie Award nel 2008 per Chimurenga e nel 2007 per il suo lavoro con Urban Bush Women con cui ha collaborato dal 2003 al 2008. Ha inoltre ricevuto l’AFROPOP Real Life Award nel 2009 per la coreografia al film Nora. Fra i lavori recenti: The Last Heifer (2012), commissionato da Danspace Project for Platform 2012, Parallels; Kimya (2011), per l’ensemble femminile keniota Jokajok!; Silence/Dreams (2010), creato e eseguito con Fred Bendongue e definito dai critici del New York Times uno dei dieci migliori spettacoli del 2010.
 
Michele Di Stefano (Milano – Italia, 1963)
Coreografo e performer per Mk, gruppo ospitato nei più importanti festival della nuova scena. Fra i lavori più recenti: Instruction series, Il giro del mondo in 80 giorni,  Quattro danze coloniali viste da vicino e Grand Tour,indagini coreografiche in bilico tra paesaggio puro e ricostruzione tormentata dell’esotico. Nel 2012 crea Clima, Impressions d’Afrique e Outdoors(Accademia Nazionale di Danza) e partecipa al progetto Perdutamente, prodotto dal Teatro di Roma. Nel 2011 crea Reform Club, per gli allievi della Scuola Paolo Grassi di Milano alla Biennale Danza. Svolge anche un’intensa attività di laboratori: nel settembre 2012 sviluppa con Margherita Morgantin il progetto Accademie Eventuali a Bologna. Per l’occasione viene creato il sussidiario Agenti autonomi e sistemi multiagente (ed. Quodlibet). Mk è una delle cinque compagini internazionali alle quali è dedicato il libro Corpo sottile. Uno sguardo sulla nuova coreografia europea (UbuLibri, Milano 03).

Iris Erez (Rehovot – Israel, 1971)
Coreografa e danzatrice indipendente. Nel suo lavoro tende a collaborare con artisti di diversa natura come registi cinematografici, artisti visuali, videoartisti, musicisti e cantanti d’opera. Tra i suoi lavori: protection formula (2003), Temporary (2007), Manual (2008), Numbia (2009), Homesick (2010), Shuttered (2011) e lavori site specific come Canova Project (2007) e It's not personal (2008).  Ha collaborato con i coreografi Anat Danieli, Ronit Ziv, Inbal Pinto, Lara Barsacq, Uri Ivgi, Arkadi Zaides e tra il 2000 e il 2007 con Yasmeen Godder. Ha fatto parte del gruppo di improvvisazione Octet ed è stata Lady Macbeth nel Macbeth prodotto da Tmuna Theatre. Insegna tecniche di release e improvvisazione a studenti di danza e teatro. Oltre al diploma in danza-terapia, è laureata in psicologia e arti.
 
Renate Graziadei (Altach – Austria, 1970)
Inizia la sua formazione in Svizzera. Si trasferisce poi a New York, dove studia e lavora per tre anni, in particolare come danzatrice, per la compagnia di danza Nina Wiener. Subito dopo il ritorno in Europa, lavora con Rui Horta al S.O.A.P. Dance Theatre di Francoforte a cui segue la collaborazione con il gruppo COAX di Amburgo. Nell’autunno del 1994 fonda il collettivo LaborGras con Arthur Stäldi. Nel 1997 e nel 1998 riceve una borsa di studio dal programma danceWEB durante le International Weeks of Dance di Vienna. Dal 1996 insegna tecniche contemporanee in varie istituzioni sia in Germania che all’estero. Dal 1999 lavora con il coreografo David Hernandez a molti dei suoi progetti. Dal 2004 collabora con Sasha Waltz & Guests, come direttrice delle prove per Impromptus, Dialoge 06 – Radiale Systeme, Medea, Romeo & Juliette e Metamorphoses; dal 2008 è anche danzatrice nei progetti Jagden and Formen e Metamorphoses.
 
David Hernandez (Miami – USA, 1968)
Studia jazz, opera e danza a Miami. Il suo apprendistato avviene con la Trisha Brown Company. Si trasferisce in Europa con Meg Stuart, collaborando alla creazione di Damaged Goods in Belgio; con lei è attivo in qualità di performer, ripetitore e assistente. Lascia la compagnia per lavorare ai Edwardvzw. Fra i suoi spettacoli: l’assolo Love letters, il quartetto the essence of its going (1998) e il sestetto Blueprint (2002). Collabora come coreografo, danzatore, compositore, insegnante e drammaturgo con Brice Leroux (Francia), Labor Gras (Berlino), Rebecca Murgi (Italia), Abnouk Van Dijk (Amsterdam) e Rosas (Bruxelles). Con Meg Stuart & Christine De Smet ha collaborato al progetto d’improvvisazione CrashLanding (1996-1999) presentato a Lovanio, Vienna, Parigi, Lisbona e Mosca; ha presentato lavori di improvvisazione in collaborazione con Katie Duck, Steve Paxton, Vera Mantero. Ha creato numerosi progetti multimediali e happening come Filter, Innersections e Performance Hotel. Insegna regolarmente in Belgio e in altri paesi.
 
Thomas Lebrun (Wattrelos – Francia, 1974)
 È stato interprete per vari coreografi (Bernard Glandier, Daniel Larrieu e Christine Bastin) pima di fondare la compagnia Illico nel 2000. Vive a Nord-Pas de Calais e dal 2005 al 2012 è stato artista associato a Danse à Lille / CDC. On prendra bien le temps d’y être, La Trêve(s), Les Soirées What You Want ?, Switch, Itinéraire d’un danseur grassouillet, o La constellation consternée sono alcuni dei suoi titoli. Thomas Lebrun collabora in Francia e all’estero (Cina, Brasile, Lituania, Corea del Sud, Russia). Direttore del Centre chorégraphique national di Tours dal 2012, ha creato La jeune fille et la mort, spettacolo per sette danzatori, un baritono e un quartetto a corde, presentato nel marzo 2012 al Théâtre National de Chaillot di Parigi.
 
Frank Micheletti (Cannes – Francia, 1966)
Coreografo e danzatore, all’inizio studia teatro con Jean-Pierre Raffaelli e collabora con Hubert Colas e Isabelle Pousseur. Solo successivamente passa alla danza: collabora con Joseph Nadj come danzatore (Le Canard pékinois, Les Echelles d'Orphée, l'Anatomie d'un fauve, Woyzek, Commedia Tiempo, Les Commentaires d'Habacuc) e poi come assistente per Le Cri du caméléon prodotto per il Centre National des Arts du Cirque. Negli stessi anni collabora anche a CrashLanding, una serie di improvvisazioni iniziate da Meg Stuart al Théâtre de la Ville. Nel 1996 con Cynthia Phung-Ngoc, Ivan Mathis e Laurent Letourneur fonda la compagnia Kubilai Khan Investigations, di cui è direttore artistico per vari spettacoli, tra cui: Ona to otoko, Mondes, Monde - Solo, Koko Doko e Akasaka research (2006), Coupures, Mondes, Monde – quartet version, Maputo, je suis arrivé demain (2007), Constellations (2007 et 2009) e Geografía (2008). Dal 2007 al 2008 è artista associato a L’Arsenal di Metz, dal 2007 al 2009 alla Comédie de Clermont-Ferrand, Scène nationale. Dal 1999 al 2001 è artista associato a Châteauvallon, continuando anche in seguito il suo impegno con questo centro.
 
Cristina Rizzo (Torino – Italia, 1965)
Figura di punta della danza contemporanea italiana, si forma a New  York alla  Martha Graham School of Contemporary Dance con Merce Cunningham e Trisha Brown. Ha collaborato con  il Teatro della Valdoca, Aldes, la Stoa, MK, Virgilio Sieni, Santasangre. Co-fondatrice della compagnia Kinkaleri, condivide la creazione di tutte le produzioni sino al 2007, presentate a livello internazionale. Ospite del Balletto di Toscana Junior crea La Sagra della Primavera di Igor Strawinskyi. Dal 2008 intraprende un percorso autonomo realizzando il progetto Dance N°3 in collaborazione con i coreografi Eszter Salamon, Michele Di Stefano, Matteo Levaggi, la performance AHAH, il progetto speciale Waudeville, i soli EX/porno ed INVISIBLE PIECE, i duetti  MICRO DANZE con un cane addestrato e NO TENGO DINERO or the unpredictable technology of my mind, l’evento  in streaming HOTEL DANCE ROOM INTERNATIONAL2. Attualmente è impegnata nella Sagra della  Primavera Paura e delirio a Las Vegas/ nella sua versione solista ed in una nuova creazione  per la Compagnia  Aterballetto.
 
Alessandro Sciarroni (San Benedetto del Tronto - Italia, 1976)
 È un performer, coreografo, regista, con alle spalle una formazione nell'ambito delle arti visive e diversi anni di pratica teatrale. I suoi lavori sono stati presentati in 17 paesi europei, all'interno di festival  di danza e teatro contemporaneo. La sua creazione Folk-s apre a maggio 2013 i Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis. Nello stesso anno è scelto come primo artista italiano sostenuto da “Modul Dance”, progetto di cooperazione pluriennale creato da 19 case della danza europee e riceve il premio della rivista Danza&Danza come miglior autore emergente. A luglio 2013 debutta Untitled. I will be there when you die, una pratica performativa e coreografica sul passare del tempo ispirata all’arte della giocoleria. Inoltre fa parte del progetto Matilde, una piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana e i suoi lavori, dal 2009, sono stati prodotti dal Teatro Stabile delle Marche.
 
Ambra Senatore (Torino – Italia, 1976)
Coreografa e performer attiva tra Italia e Francia, dal 2004 al 2008 è autrice di assoli, dal 2009 crea spettacoli di gruppo in cui fonde dinamiche di movimento danzate con elementi teatrali e pennellate di gesti consueti, esplorando la costruzione di una drammaturgia che passa attraverso le azioni e la presenza dei corpi. Ha lavorato tra gli altri con Giorgio Rossi, Jean Claude Gallotta, Georges Lavaudant, Antonio Tagliarini, Roberto Castello. Fra i suoi lavori recenti: Nos amours betes (2013), John (2012), A posto (2011), Studio (2010), Passo (2010), Passo-duo (2009) (premio Equilibrio nel 2009). Tra le performance-istallazioni: Non so fare Maglie 2010 (in collaborazione con Ilaria Turba), Asta 2008 e Vetrina (serie di interventi) 2005/2007.Ha concluso un dottorato sulla storia della danza contemporanea in Italia, pubblicando La danza d’autore. Vent’anni di danza contemporanea in Italia (UTET, Torino, 2007). Ha insegnato storia della danza all’Università Statale di Milano ed è tra i coreografi associati di ALDES.
 
Itamar Serussi Sahar (Rehovot - Israele, 1978)
Inizia la sua formazione all’età di 15 anni presso l’Israelian Dance Academy. Nel 1998 inizia a danzare nella Batsheva Dance Company. Dal 2006, inizia a sviluppare il proprio stile. Il suo lavoro è caratterizzato da ironia, leggerezza ed eleganza. Dal 2010 al 2012 è stato coreografo residente a Tilburg (Olanda) presso la Danshuis Station Zuid. Da allora ha creato: Phenomena, Undo, Ferrum, Lust e Mono, nominato per il premio Swan, “migliore produzione della stagione 2011-2012” al Nederlandse Dansdagen di Maastricht. I suoi lavori sono stati presentati a Londra, Lubiana, Parigi, Brno e in Finlandia. Ha anche collaborato con altre compagnie a Graz, Copenaghen e Anversa.
 
Arkadi Zaides (Homel - Bielorussia, 1979)
Nato nell’ex-Unione Sovietica, nel 1990 si trasferisce in Israele. Dal 2004 lavora come coreografo indipendente. Attualmente vive e lavora a Tel Aviv. I suoi lavori sono stati presentati sia in Israele che a livello internazionale. Ha ricevuto vari premi e riconoscimenti tra cui il Landau Award nel 2012, il premio per giovani artisti nel campo della danza del ministero della cultura e dello sport israeliano nel 2008, 2009 e 2011, il Rosenblum Award della città di Tel Aviv nel 2010. Inoltre, nello stesso anno, la sua coreografia Solo Colores ha ricevuto il premio Kurt Jooss. Per lui l’arte ha anche un compito importante, quello di raggiungere e unire comunità e fasce diverse della società. Arkadi lavora sempre di più con comunità tra loro distanti, concentrandosi principalmente sul settore arabo di Israele.