la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Danza (new)

Danza


Arsenale della Danza / Ismael Ivo

8 / 9 / 10 giugno ore 20.00
Teatro alle Tese - Arsenale
ARSENALE DELLA DANZA / ISMAEL IVO (Italia)
Biblioteca del corpo  (prima assoluta)

ideazione, coreografia Ismael Ivo
con i danzatori dell’Arsenale della Danza:
Patrícia Bergantin, Giulia Brenzan, Elisa Capecchi, Marina Cervo, César Dias Cirqueira, Martina Fasano, Giampaolo Gobbi, Arianna Henry, Tunai Denise Jones, Malcolm Matheus, Stefano Marletta, Jane Alison McKinney, Ariadne Mikou, Antonio Nicastro, Guilherme Nunes, Giuseppe Paolicelli, Domenico Russo, Valentina Schisa, Paula Sousa, Leilane Teles, Felipe Torquatto, Lucas Valente, Richard Villaverde, Elisabetta Violante, Miles Edward Yeung
scene Marcel Kaskeline
luci Marco Policastro
produzione la Biennale di Venezia

Inaugura l’8. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, l’8 giugno al Teatro alle Tese (ore 20.00), Biblioteca del corpo, la nuova coreografia di Ismael Ivo con i 25 danzatori dell’Arsenale della Danza, giovani tra i 19 e i 30 anni provenienti da Italia, Stati Uniti, Grecia e Brasile. Dopo il debutto a Venezia, la nuova creazione di Ismael Ivo proseguirà in tournée in Italia, in collaborazione con Arteven, e all’estero, in collaborazione con il SESC (Serviço Social do Comércio) di San Paolo del Brasile. Biblioteca del corpo sarà a Legnago (13 giugno), Vicenza (14 giugno), Treviso (16 giugno) e infine a San Paolo del Brasile (27 e 28 giugno).

Riecheggiando il celebre racconto di Borges, La Biblioteca di Babele, Ismael Ivo compone una sua personale “biblioteca del corpo” distribuita in tante “sale”, ognuna intitolata a un tema diverso, seguendo un percorso circolare: Bozzolo, Studio di Marina, Risvegli, Studio di Muybridge, Il giardino dei sentieri che si biforcano, Bozzolo.

“Con Biblioteca del corpo – scrive Ismael Ivo - continuo il mio percorso di esplorazione fisica.  È per me infinitamente affascinante vedere il corpo come un sensore e un documento delle nostre vite e delle nostre esistenze. Biblioteca del corpo è una installazione coreografica, una sorta di impalcatura concettuale in cui i corpi sono raccolti come un libro. Il punto di partenza è l’idea che ogni individuo rappresenta di per sé un libro che contiene informazioni uniche e originali. Queste informazioni segrete sono inimitabili. Ma il libro individuale deve essere aperto per poter rivelare i suoi diversi aspetti, i difetti, le qualità e le potenzialità. In questo processo, ogni singolo libro, pur se originale di per sé, è solo un volume della grande enciclopedia umana.

Q
ui sta il miracolo, la sfida e la partita. In che ordine devono essere messi i libri? C’è una combinazione chiara o una determinata logica da seguire? Il corpo è un libro. Ogni funzione o disfunzione del corpo può condurre alla chiave di una nuova scoperta. La forma simmetrica è completa solo se può aggiungere il suo contrario. Il concetto tradizionale di funzionamento perfetto del corpo ha senso solo se lascia spazio alla coesistenza con l’imperfezione. Questa composizione e scomposizione cerca di trasformare lo spazio fisico.  È un modo per esplorare e rivelare nuove possibilità. Al centro c’è l’investigazione del processo creativo. Il corpo è un libro di strane idee e possibilità. Questa scoperta è abbracciata con passione. Potrebbe aiutarci a rinnovare la capacità di capire noi stessi”
.

Con Biblioteca del corpo, lo spettacolo che conclude la sessione di studi dell’Arsenale della Danza per il 2012 e inaugura contemporaneamente l’8. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, il programma di laboratori e ricerca della Biennale di Venezia trova un punto di ricongiungimento all’attività festivaliera, instaurando un rapporto attivo tra festival e creatività.

I
n linea di continuità con il programma Educational della Biennale, che intende sollecitare l’interesse e la percezione del contemporaneo nei giovani, fornendogli gli strumenti necessari per accedervi, il mese di prove che precede il debutto dello spettacolo prevederà anche appuntamenti dedicati agli studenti. Il movimento come espressione artistica, l’approfondimento del processo coreografico, il vocabolario della danza oggi troveranno dimostrazione efficace e diretta nei workshop pratico-interattivi organizzarti nel luogo stesso dell’ideazione coreografica, al Teatro Piccolo Arsenale, dove Ismael Ivo e i 25 danzatori dell’Arsenale della Danza sveleranno la genesi di uno spettacolo.
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