la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Danza (new)

Danza


Grado Zero

Biennale Danza

30 marzo > 30 giugno 2009

Centre National de Danse Contemporaine Angers

Domenica 21 giugno ore 22.00
Teatro Piccolo Arsenale
Emmanuelle Huynh, A Vida Enorme / FAC 2
Trisha Brown, Newark Re-Worked
Alain Buffard,
S.E.S.A.

A Vida Enorme / FAC 2
coreografia Emmanuelle Huynh
rielaborato da Catherine Legrand e Nuno Bizarro
con Aina Alegra Valls, Asli Bostanci, Pauline Brottes, Pia Campos, Armelle Dousset, Amandine Etelage, Charlie Fouchier, Hugo Giordano, Cosima Grand, Maëva Lafitte, Pauline Le Marchand, Adrien Lizé, Xin Yun Lu, Elsa Wöss
montaggio delle musiche Benjamin Sehili
luci Nicolas Diaz
durata 25’
Newark Re-Worked
adattamento basato sui movimenti e la struttura coreografica di Newark (1987)
coregrafia Trisha Brown
direzione artistica Stacy Spence / Trisha Brown Company
disegno luci Stacy Spence
musica Peter Zummo
costumi Laure Chartier
con Aina Alegra Valls, Asli Bostanci, Armelle Dousset, Amandine Etelage, Charlie Fouchier, Hugo Giordano, Pauline Le Marchand, Xin Yun Lu
musica Peter Zummo
disegno luci Stacy Spence in collaborazione con Nicolas Diaz (tratto dal design originale di Donald Judd)
costumi Laure Chartier (tratti dal design originale di Donald Judd)
assistente ai costumi Sonia Bosc
durata 20’
S.E.S.A.
ideazione e disegno luci Alain Buffard
con Aina Alegra Valls, Asli Bostanci, Pauline Brottes, Pia Campos, Armelle Dousset, Amandine Etelage, Charlie Fouchier, Hugo Giordano, Cosima Grand, Maeva Lafitte, Pauline Le Marchand, Adrien Lizé, Xin Yin Lu, Benjamin Sehili, Elsa Wöss
tecnico luci Nicolas Diaz
costumi Misa Ishibashi
assistente ai costumi Aurélie Kerbiquet
durata 40’

Programma realizzato con il sostegno del personale pedagogico, tecnico e amministrativo del CNDC Centre National de Danse Contemporaine Angers
Produzione CNDC Centre National de Danse Contemporaine Angers, La Biennale di Venezia
con il sostegno di Nuovi Mecenati, nouveaux mécènes – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea
           
Istituito fin dal 1978, il Centre National de Danse Contemporaine Angers appartiene a un modello formativo e produttivo che ha contribuito a fare della Francia un Paese leader della danza nel mondo. Affidato ad artisti del calibro di Alwin Nikolais, a cui sono succeduti Viola Farber, Nadia Croquet, Joelle Bouvier e Régis Obadia, attualmente il centro è diretto da Emmanuelle Huynh, coreografa e artista di origini vietnamite, già al Mudra di Béjart, esponente della nuova generazione degli anni ‘90 legata, per alcuni aspetti, alla cosiddetta “danse conceptuelle” o “non danse”.
Per la Biennale, il Centro presenta un trittico di opere coreografiche: la rivisitazione di una creazione dell’87 di Trisha Brown, Newark/Re-Worked, uno degli esempi più eclatanti della danza fluida, energetica e imprevedibile della grande artista americana. A seguire, S.E.S.A., ovvero “Strategie di emancipazione del soggetto ‘assoggettato”, una nuova coreografia di Alain Buffard, danzatore di Alwin Nikolais proprio negli anni in cui lavorava ad Angers; in seguito Buffard ha danzato per Régine Chopinot e Philippe Decouflé, fra gli altri, per poi diventare coreografo di primo piano egli stesso. Conclude la serata A Vida Enorme / FAC2, che rimodella un lavoro originariamente concepito da Emmanuelle Huynh nel 2003.
 
Esiste una molteplicità di energie vitali, ed è questo l’orizzonte a partire dal quale vorrei lavorare con i quindici danzatori del CNDC. Quindici presonalità, quindici storie, quindici culture, quindici danzatori all’alba della loro carriera artistica. Per accogliere, accettare e lavorare con l’altro, è necessario saper riconoscere la complessità dei fattori e delle influenze che ci formano e autorizzarsi a interrogare le nostre diversità, immaginando di aprire spazi di libertà per sé e per l’altro. La libertà è sentire che agiamo e che siamo capaci di essere “agiti”; tra le cose che mi trasformano personalmente e mi spingono ad agire c’è l’indignazione, un’indignazione sociale, politica, un’indignazione contro i pregiudizi di ogni tipo. Tra i temi che voglio sollevare con questi quindici giovani, c’è questo interrogativo: cosa vi fa arrabbiare oggi e cosa fate di questa rabbia; detto altrimenti, come posso comunicare questa rabbia e trasformarla. Una strategia di liberazione del soggetto “assoggettato”.   
Alain Buffard 
 
In Newark, per la prima volta, Trisha Brown forza i limiti fisici dei danzatori fino all’estremo, impegnandoli in duetti di estrema complessità. Per tanti anni, Trisha Brown ha collaborato con artisti visivi, compositori e designer fra i più importanti del momento, come l’artista Donald Judd e il compositore Peter Zummo.
I danzatori-coreografi hanno occasione di imparare Newark partendo dalla versione originale di Trisha Brown ma anche di sperimentare l’assimilazione di questa stessa materia integrandola alla loro versione dello spettacolo. L’idea di permettere agli allievi di fare una propria esperienza creativa con uno spettacolo del repertorio della compagnia è un’opportunità unica per crescere come danzatori da un punto di vista tecnico, ma anche per affermarsi come creatori.
 
Per ricreare A Vida Enorme, gli allievi del corso di formazione d’artista coreografo sono intervenuti sugli elementi costitutivi dello spettacolo: la colonna sonora e il duo danzato. Con l’aiuto di Nuno Bizarro, Emmanuelle Huynh e Catherine Legrand hanno scelto il momento e il punto per entrare in scena, come anche la parte della coreografia che volevano interpretare, creando così un nuovo concatenamento dei frammenti della scrittura coreografica. La nuova partitura di A Vida Enorme è improvvisata in questo modo. Anche la colonna sonora è stata in parte rinnovata, comportando una nuova percezione dello spettacolo.
A Vida Enorme/épisode 1 è stato creato nel 2003 da Emmanuelle Huynh con Nuno Bizarro, che lo hanno anche interpretato; Catherine Legrand è successivamente intervenuta come interprete al posto della Huynh. Si tratta di un duo diviso in due parti distinte e pensato come un film in cui la colonna sonora e l’immagine sono separate e accostate successivamente.
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