L'Arsenale della Danza
Le selezioni per l’Arsenale della Danza del 2010 si sono svolte attraverso due audizioni: a Vienna, in collaborazione con il Festival ImPulsTanz, e a Venezia. La nuova formazione comprende 20 danzatori, fra i 18 e i 29 anni di età, di cui 7 stranieri, provenienti da Francia (Amandine Petit e Sandra Français), Austria (Marta Bozena Wallner), Slovacchia (Ján Jamrich), Portogallo (Teresa Santos), India (Hema Sundari Vellaluru), Russia (Pavel Zhukov). 12 sono gli italiani: Jessica Bova, Antonino Casile, Ariella Casu, Francesco Colaleo, Isabella Legato, Chiara Montalbani, Gioia Morisco, Andrea Orlandi, Stella Picariello, Claudio Pisa, cui si aggiungono Roberto Lazzari da Venezia e Laura De Nicolao da Padova. Fra i danzatori che si sono segnalati nella scorsa stagione dell’Arsenale della Danza, la venezuelana Ivelice Brown è stata invitata da Ivo a proseguire il programma dell’Arsenale della Danza anche per il 2010, unendosi alla nuova formazione; mentre Valeria Galluccio e Stefano Roveda, ugualmente provenienti dalle file del primo anno di attività dell’Arsenale della Danza, sono stati prescelti per partecipare, insieme al nuovo gruppo di danzatori, alla creazione finale, Aria, sotto la guida di Ismael Ivo.
“Engage yourself” è il concetto attorno a cui si costruisce l’intera architettura pedagogica dell’Arsenale della Danza. La duttilità, la perfezione e la ricchezza tecnica del danzatore non vanno disgiunti dalla poesia del movimento: importante ai fini della formazione non è soltanto offrire una visione completa della danza attraverso Maestri della scena internazionale che rappresentano lo spettro sempre più ampio delle tecniche e degli stili di oggi, ma è anche sollecitare e accompagnare il processo creativo, sviluppare il dialogo con quelle arti che concorrono alla creazione di una coreografia, moltiplicare le occasioni di verifica con il pubblico attraverso dimostrazioni, sessioni di improvvisazione, lezioni aperte e spettacoli. All’artista, oggi, è richiesto la competenza nella propria disciplina ma anche la consapevolezza delle migliori pratiche appartenenti ad altre forme d’arte.
Da queste premesse è nata la novità dell’Arsenale della Danza, che si arricchisce quest’anno della partecipazione di 12 studenti dell’Università IUAV di Venezia, scelti - attraverso un bando di selezione fra gli iscritti ai corsi di laurea in Scienze e Tecniche del Teatro, Progettazione e Produzione delle Arti Visive, Architettura - da una commissione composta da Walter Le Moli e Cristina Barbiani per lo IUAV, Ismael Ivo per la Biennale.
Elena Punzi, Agnese Cesari, Elena Conti, Giacomo Giuntini, Elena Leonardi, Sabina Secli, Rajeev Badhan, Paola Bonino, Jacopo Franceschet, Nicoletta Vellar, Chiara Becciu, Laura Lupieri – tutti studenti prevalentemente di area veneta - seguiranno un percorso suddiviso in tre fasi: assisteranno, ora in qualità di uditori, ora in qualità di partecipanti attivi, ad alcune delle giornate di masterclass con le relative dimostrazioni pubbliche finali e alle lezioni teoriche per sperimentare in modo diretto il lavoro con il corpo; successivamente parteciperanno alla nuova creazione coreografica di Ismael Ivo, concentrandosi su un preciso aspetto del lavoro, individuato nella precedente fase del laboratorio (come l’uso dei materiali e dello spazio scenico, la scenografia e la drammaturgia della performance, la composizione del movimento); soltanto un gruppo selezionato dal direttore stesso parteciperà alla terza fase, con la costruzione della performance finale, Aria.





