27/28 giugno ore 20.00 - Teatro alle Tese, Arsenale
Messiah Game prima italiana
ideazione e coreografia Felix Ruckert
musiche originali Christian Meyer
con Caroline Allaire, Vidal Bini, Matthieu Burner, Louise Chardon, Robert Clark, Laura Frigato, Catherine Jodoin, Lara Martelli, Vivien Roos, Ricardo de Paula, Frank Willens, Johanna Elisa Lemke
scene Felix Ruckert e Isabelle Fuchs
costumi Wedhorn Design
disegno luci Felix Ruckert
assistenza tecnica delta RA’i
responsabile di produzione Isabelle Fuchs
produzione Felix Ruckert Company, Tanzhaus NRW, Centre Chorégraphique National de Franche-Comté à Belfort, La Filature–Scène nationale, Mulhouse, Dock 11 - Berlin, ARCADI (Action régionale pour la création artistique et la diffusion en Ile-de-France), Gefördert durch das NATIONALE PERFORMANCE NETZ aus Mitteln des Tanzplans Deutschland der Kulturstiftung des Bundes
in collaborazione con Goethe-Institut Mailand
Radicale e iconoclasta, il tedesco Felix Ruckert è un coreografo che divide pubblico e critica: studia tra Parigi e New York con Malou Airaudo, Jean Cébron, Peter Goss; lega la sua esperienza artistica ai nomi di Wanda Golonka e Mathilde Monnier, ma soprattutto a quello di Pina Bausch e del suo Wuppertal Tanztheater, con cui resta dal ’92 al ’94 (Le sacre du Printemps, Viktor, Kontakthof, Blaubart, Palermo, Das Stück mit dem Schiff, Trauerspiel), prima di fondare una propria compagnia sempre nel ’94 a Berlino.
Di lui hanno scritto che è “sovversivo ed eccitante” (Sueddeutsche Zeitung), “pura seduzione dei sensi” (Die Welt), ma anche che è “irritante e offensivo” (Tagesspiegel). E infatti nei suoi spettacoli – Hautnah (1995), Ring (1999), deluxe joy pilot (2000), Secret Service e Gender Observation (2002), Love Zoo e Mushroom (2004), Placebo Treatment e Messiah Game (2005), United Kingdom (2006) – Ruckert persegue il sovvertimento dei codici della società, rompendo tabù precostituiti, suscitando emozioni contrastanti e coinvolgendo spesso il pubblico in una partecipazione attiva. Ma è anche vero che i suoi contenuti si trasformano in forme astratte fatte di puro movimento attraverso una tecnica improvvisativa che fa delle sue composizioni un “gioco” in divenire. Il fatto che dal 2004, Ruckert è il fondatore e curatore di xplore -sensual extremes / extreme sensualities, un festival annuale dedicato alla sessualità creativa a Berlino, non può che confermare l’odore di scandalo che lo circonda.