Biennale Danza
6. Festival Internazionale di Danza Contemporanea
David Michalek (Stati Uniti)
14 > 29 giugno ore 18.00 > 23.00 (chiuso 18 e 23 giugno)
Ingresso Corderie - Arsenale
David Michalek (Stati Uniti)
Slow Dancing [prima europea]
video-installazione Evento a ingresso libero
con Omayra Amaya, Karole Armitage, Alexandra Beller, Trisha Brown, Roxane Butterfly, Dana Caspersen, Patrick Corbin, Herman Cornejo, Wayan Dibia, Gabriel ‘Kwikstep’ Dionisio, Megumi Eda, Eiko, Holley Farmer, Clarence Ford, William Forsythe, João Grande, Isabelle Guérin, Alicia Graf, Emine Mira Hunter, Judith Jamison, Jill Johnson, Bill T. Jones, Allegra Kent, Koma, Youssouf Koumbassa, Sandra Lamouche, Martinus Miroto, Benny Ninja, Lemi Ponifasio, Alexei Ratmansky, Desmond Richardson, Glen Rumsey, Ari Candrawati Saptanyana, Putu Krisna Saptanyana, Bill Shannon, Fang-yi Sheu, Shantala Shivalingappa, Dwana Smallwood, Elizabeth Streb, Janie Taylor, Christopher ‘Lil C’ Toler, Jeremy Wade, Shen Wei, Wendy Whelan, Wu Hsing-Kuo, Nejla Y. Yatkin - operatore capo Jason Amos - direttore di produzione Alisha Borth - supervisione alle luci Bob Bushfield - fundraising Lordes Lopez - assistente di produzione Chris Martin - supervisione alla fotografia ad alta velocità Jim Matlosz-produzione stills Matthew Waken-tecnico di ripresa ad alta velocità Gregory Wilson - costume, post produzione, arte digitale Karen Young - direzione tecnica - supervisore alla post-produzione Axel Ericson - post-produzione Manu Sawkar - produzione David Michalek – Moving Portrait Inc. - commissione Los Angeles Music Center, Sadler’s Wells London, Luminato: Toronto Festival of Arts and Creativity, Walton Arts Center - Northwest Arkansas, Stati Uniti - in collaborazione con A.T.E.R. – Associazione Teatrale Emilia Romagna, Sunny Artist Management
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“… In questa creazione vi è il desiderio di catturare la bellezza per scatenare l’immaginazione creativa delle persone e colmarle con un senso di meraviglia e anche d’amore”. Così dichiara David Michalek a proposito di Slow Dancing, la video-installazione che inaugura il 6. Festival Internazionale di Danza Contemporanea illuminandone il tema – Beauty (Art is beautiful) - e che si impone come una celebrazione della disciplina coreutica.
Slow Dancing è costituito da 46 ritratti secondo la tecnica ideata da Michalek del movimento iper-rallentato (una tecnologia impiegata finora solamente per applicazioni militari come i test balistici). Per quattro mesi, in uno studio di Manhattan e con un set costruito per l’occasione, l’artista californiano ha ripreso una breve sequenza di movimenti - non più di 5 secondi - di ballerini e coreografi provenienti da tutto il mondo, di età compresa tra i 14 e i 90 anni, testimoniandone tecniche, stili e culture diverse. Dal balletto classico al post classico, dal modern al post modern, dalla tap dance all’hip hop, dal jazz al flamenco, alla danza mistica sufi, al butoh, al teatrodanza, alla danza indiana, interpretati di volta in volta da artisti come Herman Corneo dell’American Ballet Theater, Wendy Whelan - prima ballerina del New York City Ballet, Allegra Kent - musa di Balanchine, Trisha Brown - leader della danza postmodern; e ancora, William Forsythe, Karole Armitage, Eiko, Bill T. Jones, Lemi Ponifasio, Shen Wei, per citarne alcuni.
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