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Biennale Danza  6. Festival Internazionale di Danza Contemporanea  Wayne McGregor - Random Dance (Gran Bretagna) 

 

20 giugno  ore 22.30

21 > 22 giugno  ore 20.00

Teatro alle Tese - Arsenale

Wayne McGregor | Random Dance (Gran Bretagna)

Entity [prima italiana]

ideazione e regia Wayne McGregor

coreografia Wayne Mc Gregor in collaborazione con i danzatori

musica originale Joby Talbot, Jon Hopkins

con Neil Fleming Brown, Catarina Carvalho, Agnès López Rio, Paolo Mangiola, Angel Martinez Hernandez, Anh Ngoc Nguyen, Anna Nowak, Maxime Thomas, Antoine Vereecken, Jessica M Wright - scene e costumi Patrick Burnier - disegno luci Lucy Carter - progetto video digitale Ravi Deepres - produzione Wayne McGregor | Random Dance - commissione Het Muziektheater (Amsterdam), Sadler’s Wells (Londra), Biennale de la Danse (Lione), DanceEast (Ipswich), Swindon Dance / Bath University ICIA / Wyvern (HST) (Swindon/Bath) - in collaborazione con Fondazione Teatro La Fenice di Venezia

Entity

 “L’interesse di McGregor verso la scienza e la tecnologia, la cultura pop e cyber, ha fatto di lui uno dei coreografi più all’avanguardia del panorama artistico inglese” (The Times). Di questa curiosità pionieristica la Biennale ha testimoniato alcuni degli episodi salienti: Nemesis (a Venezia nel 2003), che esplora le relazioni tra corpo, schermo e macchina facendo della tecnologia una dimensione autentica della sua danza (indimenticabile il finale apocalittico in cui i danzatori, per metà insetti e per metà guerrieri, marciano sfoggiando protesi di acciaio a guisa di lunghi artigli); e Amu (presentato a Venezia nel 2006), in cui il coreografo britannico indaga nuovi modi di esprimere la complessa relazione fra il cuore e la mente, attingendo alle più recenti ricerche nel campo delle neuroscienze e della psicologia (collaborando con i suoi danzatori e alcuni specialisti di visualizzazione alle ricerche del Royal Brompton Hospital di Londra).

 

“Un coreografo – dichiara McGregor al Time – è qualcuno impegnato nel pensiero fisico. Qualcuno che applica la tecnologia del corpo ai concetti e alla filosofia”. E se McGregor è un pioniere, è anche vero che oggi aree diverse del sapere nutrono interesse di studio per la danza e per i processi corpo-mente-sensibilità che quest’arte innnesca nella sua attività.

 
 
 
 
 
 
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