ARCHIVIO 2009



Aura
Madrid - Stoccarda - Venezia, 30,31 maggio 2009 - 17,18 luglio 2009 - 1 ottobre 2009

Opera da camera di José María Sánchez-Verdú
Teatro de la Zarzuela, Madrid
30-31 maggio 2009
Aura: Sara Sun (soprano), Consuelo: Truike van der Poel (mezzosoprano), Felipe: Andreas Fischer (basso)
Neue Vocalsolisten Stuttgart, Kammerensemble Neue Musik Berlin
regia: Susanne Oeglaend
direttore: J. M. Sánchez-Verdú
coproduzione Musik der Jahrhunderte Stuttgart, Operadhoy Madrid, La Biennale di Venezia

altre date:
venerdì 17 e sabato 18 luglio 2009, Theaterhaus, Stoccarda
giovedì 1 ottobre 2009, Biennale di Venezia
 
José-María Sanchéz-Verdú, autore del libretto e compositore delle musiche, si è ispirato all’omonimo romanzo di Carlos Fuentes per la sua opera da camera Aura. Esponente di quel “realismo magico” che caratterizza tanta letteratura latinoamericana, nei romanzi di Fuentes gli eventi accadono quasi simultaneamente, il confine tra la vita e la morte viene meno, la realtà e la finzione si confondono.
In Aura, Fuentes descrive in maniera sorprendente le esperienze di un uomo nella casa di una signora anziana: mentre sta cercando lavoro, il giovane storico Felipe entra in una casa vecchia e oscura di un quartiere che credeva disabitato. Diventa un impiegato al servizio della vedova Consuelo, che vive in quella casa con la giovane nipote Aura. Uno dei suoi compiti è quello di restare in casa con le due donne. Felipe lavora nella tenuta del defunto generale Llorente. In poco tempo i confini tra la realtà e l’illusione si confondono. Cosa è reale, cosa è immaginato, e le due donne sono davvero due persone diverse? Felipe diventa anche una specie di reincarnazione del generale morto. Il passato e il presente sembrano non seguire più una successione cronologica lineare, ma si intersecano e si sovrappongono.
 
Da questa trama fantastica Sanchéz-Verdú sviluppa una percezione suggestiva della musica e dello spazio. Pensando all’atmosfera particolare creata dal modello letterario, il compositore ha sviluppato, insieme al SWR Experimentalstudio, un nuovo strumento: l’Auraphon, che consiste in cinque gong e tam-tam assegnati in gran parte al personaggio principale. Le voci dei Neue Vocalsolisten e l’elettronica creano vibrazioni leggere che producono oscillazioni misteriose. Il suono sembra gonfiarsi dal nulla per rifluire nel nulla.
L’idea del video, che utilizza sia parti pre-registrate che live, solleva il motivo del doppelgaenger, ovvero del sosia, dell’alter ego, trasferendolo dal testo originario, di cui è tema conduttore, al palcoscenico dell’opera.
 
José María Sánchez-Verdú è nato ad Algeciras (Spagna) nel 1968. Diploma in direzione d'orchestra, musicologia e composizione al Real Conservatorio Superior de Música di Madrid. Ha un diploma di laurea in Legge (Universidad Complutense). Nel 1992 segue gli studi di composizione con Franco Donatoni a Siena. Nel 1996-99 compie studi post-laurea con Hans Zender alla Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte. Nel 1997 è compositore residente all'Accademia di Spagna a Roma. Nel 1997-99 ottiene una borsa di studio dalla DAAD/la Caixa. Come direttore d'orchestra ha lavorato con diversi ensembles di musica contemporanea in Spagna, Italia e Germania. Vive a Berlino.