ARCHIVIO 2009



come, been and gone
Venezia - Stoccolma - Londra - Berlino, 25,26 giu 2009 - 1,2 ott 2009 - 28 ott>7 nov 2009 - 4,5 dic 2009

Michael Clark Company
come, been and gone
Teatro alle Tese, Venezia
25-26 giugno 2009, ore 20.00
presentato a Venezia con il titolo Swan Lack / Thank U Ma'am
photo copyright Mick Rock 1972, 2009

Swan Lack
coreografo Michael Clark
musica originale Bruce Gilbert & Wire
disegno luci Charles Atlas
costumi BodyMap
musica: Feeling Called Love (Wire), Do You Me? - I Did (Bruce Gilbert)
danzatori Melissa Hetherington, Simon Williams, Kate Coyne, Benjamin Warbis, Clair Thomas, Ellen van Schuylenburch, Oxana Panchenko, Stephen Beagley
 
Thank U Ma'am
coreografo Michael Clark
musica originale David Bowie, Brian Eno, Iggy Pop
disegno luci Charles Atlas
costumi Stevie Stewart, Michael Clark
musica: Mass Production(Iggy Pop/David Bowie), Sense of Doubt (David Bowie),“Heroes” (David Bowie/Brian Eno), After All, Future Legend, Chant of the Ever Circling Skeletal Family, Aladdin Sane, The Jean Genie (David Bowie)
danzatori Kate Coyne, Melissa Hetherington, Oxana Panchenko, Clair Thomas, Benjamin Warbis, Simon Williams

una commissione barbicanbite09, Dance Umbrella (Londra), La Biennale di Venezia e Dansens Hus (Stoccolma) nell’ambito del progetto Enparts – European Network for Performing Arts
con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea
produzione Dance Umbrella, barbicanbite09, Michael Clark Company, Edinburgh International Festival, Grand Théâtre de la Ville de Luxembourg, Maison des Arts de Créteil
Michael Clark Company è sostenuta da Arts Council England

altre date:
1 e 2 ottobre 2009, Dansens Hus, Stoccolma
dal 28 ottobre al 7 novembre 2009, Barbican Theatre, Londra
4 e 5 dicembre 2009 Haus der Berliner Festspiele, Berlino
 
Star della danza internazionale, Michael Clark, insieme alla sua compagnia di duttilissimi danzatori, presenta a Venezia e per la Biennale una nuova creazione, ispirata alle leggende viventi del rock – David Bowie, Iggy Pop e Lou Reed – e a quegli anni Settanta in cui i tre artisti collaboravano strettamente e diedero vita ad alcuni dei loro capolavori.
 
La nuova creazione di Michael Clark coinvolge un gruppo di coproduttori di rilievo, segno dell’ampiezza di interessi suscitata dal coreografo scozzese e dell’importanza del progetto produttivo: ai tre partner del progetto europeo - European Network of Performing Arts - che la Biennale ha promosso e condivide, per la danza, con i festival di Londra e Stoccolma - Dance Umbrella e Dansens Hus, si uniscono infatti Barbicanbite09, Edinburgh International Festival, Grand Théâtre de la Ville de Luxembourg, Maison des Arts de Créteil, oltre alla stessa Michael Clark Company.
 
Dopo il debutto in prima mondiale il 25 e 26 giugno al Teatro alle Tese dell’Arsenale di Venezia nell’ambito della Biennale Danza, lo spettacolo è previsto a Edimburgo dal 28 al 31 agosto per l’Edinburgh International Festival; a Stoccolma il 2 e 3 ottobre per Dansens Hus; a Parigi dal 15 al 17 ottobre presso la Maison des Arts de Créteil; a Londra dal 28 ottobre al 7 novembre presso il Barbican Theatre; a Berlino il 4 e 5 dicembre per il Berliner Festspiele.
 
 “Per me il rock è stato fondamentale anche dal punto di vista personale, mi ha plasmato come individuo oltre che come artista” ha dichiarato in passato Michael Clark. E forse nessun esponente della danza contemporanea era mai diventato un’icona della cultura giovanile come questo coreografo di Aberdeen che, forgiato alla scuola del Royal Ballet e membro dell’altrettanto prestigioso Ballet Rambert, maestro Frederick Ashton, a soli 22 anni fonda la sua compagnia e ottiene un improvviso, planetario successo. Osannato come un idolo pop, Michael Clark riusciva a dare forma alla cultura underground degli anni Ottanta riversando in una danza dalle linee nette e dalla costruzione rigorosa l’energia dionisiaca della musica rock, conquistando le plateee giovanili ma anche i critici più severi.
 
E che Michael Clark, al di là degli eccessi, fosse un coreografo in piena regola non lo ha mai messo in dubbio nessuno e lo testimonia la sua lunga e apprezzata carriera. Citando soltanto i suoi ultimi lavori: nel 2004 Clark firma un assolo per Mikhail Barishnikov e nel triennio successivo un trittico ispirato alla musica di Igor Stravinskij, salutato dal Guardian come “uno straordinario avvenimento musicale, ma soprattutto una nuova pietra miliare della coreografia”.