ARCHIVIO 2009



Winter Gardens / Nourished Fruits
Venezia - Berlino, 25,26 febbraio 2009 - 8 settembre 2009

Teatro Piccolo Arsenale, Venezia
mercoledì 25, giovedì 26 febbraio 2009, ore 18.00
Winter Gardens / Nourished Fruits (Serbia) [prima assoluta]
regia Nikita Milivojevic
ideazione, testo e regia Nikita Milivojevic
musiche originali Dimitris Kamarotos
coreografia Amalia Bennet
con Danijela Ugrenovic, Jelena Angelovski, Miljan Prljeta, Mariana Arandjelovic, Vladimir Aleksic, Predrag Damjanovic
video artista Predrag Miloševic
produzione BITEF – Belgrade International Theatre Festival, spielzeit’europa | Berliner Festspiele, La Biennale di Venezia
nell’ambito del progetto Enparts – European Network of Performing Arts
con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea
spettacolo in lingua serba con sopratitoli in italiano

altre date: 8 settembre 2009, Haus der Berliner Festspiele, Berlino
 
Con La polveriera di Dejan Dukovski e la regia di Dimiter Gotscheff, che concludeva il Laboratorio Internazionale del Teatro, si portava l’attenzione su un’area nevralgica del Mediterraneo come quella balcanica. Dopo La polveriera, primo episodio - per la parte teatrale - di un progetto di coproduzione europeo (ENPARTS) che con la Biennale coinvolge i festival Bitef di Belgrado e Berliner Festspiele, succede ora Winter Gardens / Nourished Fruits, in cui si mette nuovamente sotto la lente questa zona critica, raccontando della Serbia tra passato e futuro.
 
Lo spettacolo è diretto da Nikita Milivojevic, classe 1961, attualmente alla testa del Bitef, il festival internazionale del teatro più noto dei Balcani da cui sono passate tutte le più importanti avanguardie del teatro mondiale, e dal 2005 anche del Teatro Bitef che, sulla spinta del successo del festival fu creato venti anni dopo (1989).
 
Winter Gardens / Nourished Fruits, nelle parole del regista Nikita Milivojevic, è dedicato alla generazione perduta degli anni Novanta. Quando ne parla per la prima volta in un caffè di Belgrado con Maja Pelevic, capofila della nuova drammaturgia serba e coautrice del testo, Milivojevic espone l’idea di mettere due generazioni a confronto: la sua, quella che nasce in Yugoslavia e vede il suo Paese come un posto dove “voler” vivere; l’altra, quella di Maja, che vede la Serbia come un Paese da cui fuggire. Sono gli anni della guerra, quando più di 700.000 giovani abbandonano il Paese e la Serbia diventa nell’immaginario di tutti il Paese di Karadzic e Mladic.
 
Lo spettacolo nasce proprio dallo scambio di e-mail e di lettere scritte a Milivojevic dagli amici che avevano lasciato il Paese. “Dai racconti di queste lettere - dice il regista - scaturivano i miei pensieri: mi immaginavo la loro vita, vissuta in nuove città, con nuovi amici, nuovi vicini, gli amori, le speranze e i timori. Le loro confessioni su ciò che li riguardava – dalla vita di tutti i giorni a riflessioni politiche a semplici descrizioni paesaggistiche - e le loro considerazioni su noi che eravamo restati a Belgrado, mi sembravano contenere più verità sulle nostre esistenze di quanta ne trovassi in tutti i testi che leggevo in quel periodo. Non cercavano una nuova patria, ma un posto che potesse offrir loro una vita decente. In una di queste missive mi domandavano: «Com’è possibile che un paese sprechi tutto quello che ha costruito in soli 15 anni?». Ecco, Winter Gardens / Nourished Fruits è dedicato a questa generazione perduta”.
 
Nikita Milivojevic (1961) è uno dei maggiori registi teatrali serbi contemporanei. I suoi spettacoli hanno segnato il teatro serbo negli anni '90.
Ha ricevuto tutti i più importanti premi teatrali nazionali per la regia, tra i quali: Bojan Stupica, Premio Sterija (1994, 1996, 1997, 1999); Premio Politika al 31° Bitef per la miglior regia, Premio dei Critici dalla rivista teatrale "Scena", premi annuali del Teatro Nazionale di Belgrado, Teatro del Dramma Jugoslavo, Teatro della Città di Budva.
Le sue produzioni di Ivanov e Delitto e castigo sono state proclamate eventi teatrali dell'anno ad Atene, e per Tre sorelle di Cechov al Teatro Katja Dandulaki ha ricevuto il premio quale miglior regista della stagione 2004/05. Ha diretto in Serbia, Svezia, Slovenia, Macedonia, Turchia, Usa, Grecia, e altrove. È professore all'Accademia delle Arti di Novi Sad, Dipartimento di recitazione e regia.